"Agricoltura, il futuro che piace: per il 64% è cool"
Redazione • 30 novembre 2024
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L’agricoltura si riscopre una scelta di vita moderna e sostenibile, tanto che per il 64% degli italiani rappresenta il futuro. È quanto emerge dal rapporto Coldiretti/Censis, che evidenzia come l’attenzione per la terra e la produzione agricola stia vivendo un vero e proprio rinascimento, soprattutto tra i giovani.
Complice la crescente consapevolezza ecologica, l’agricoltura non è più vista come un’attività tradizionale e faticosa, ma come un’opportunità per innovare e costruire un’economia più green. Dall’agriturismo alla vendita diretta nei mercati contadini, le imprese agricole stanno diversificando e migliorando la loro sostenibilità economica, attirando nuove generazioni di lavoratori e imprenditori.
A questo proposito nasce la "diplomazia dei mercati contadini," un'iniziativa che punta a creare ponti tra produttori e consumatori, valorizzando il Made in Italy agroalimentare e garantendo filiere corte e trasparenti. Mercati locali, fiere e eventi tematici diventano luoghi non solo di scambio economico, ma anche di incontro e sensibilizzazione culturale.
Coldiretti sottolinea inoltre come il settore stia evolvendo grazie all’uso di tecnologie avanzate: droni, sistemi di irrigazione intelligente, e strumenti di precision farming stanno trasformando il lavoro agricolo in una professione tecnologica e strategica.
L’agricoltura non è mai stata così "cool": un mix di innovazione, tradizione e sostenibilità che la rende il cuore pulsante del futuro economico e ambientale del Paese.
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Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





