15 Aprile, Giornata Nazionale del Made in Italy: omaggio al genio di Leonardo e all’eccellenza italiana nel mondo
Maria Giovanna Labruna • 15 aprile 2025
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Roma, 15 aprile 2025 – In tutto il mondo, da Milano a Tokyo, da Buenos Aires a New York, oggi si celebra la prima Giornata Nazionale del Made in Italy, una ricorrenza fortemente voluta per riconoscere e promuovere l’identità, la creatività e la qualità che da sempre contraddistinguono il marchio italiano. La data scelta non è casuale: il 15 aprile del 1452 nasceva Leonardo da Vinci, simbolo indiscusso del genio italiano, capace di coniugare arte, scienza, tecnica e visione.
Leonardo rappresenta l’essenza stessa del Made in Italy: una capacità tutta italiana di trasformare la bellezza in progetto, l’intuizione in innovazione, il talento in sistema. E proprio nel nome di questo spirito si tengono oggi oltre 600 eventi in Italia e nel mondo – tra mostre, incontri, talk, laboratori didattici, performance artistiche, degustazioni e visite aziendali – organizzati da ambasciate, istituti italiani di cultura, scuole, università, imprese e associazioni.
L’iniziativa è stata istituzionalizzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il sostegno della Presidenza del Consiglio, per valorizzare non solo l’eredità culturale e produttiva italiana, ma anche il suo ruolo trainante nel panorama economico internazionale. "Il Made in Italy è il nostro biglietto da visita nel mondo, sinonimo di eccellenza, stile, competenza e sostenibilità", ha dichiarato il ministro Adolfo Urso, durante l’evento inaugurale a Roma.
Tra i settori protagonisti: la moda, il design, l’agroalimentare, l’automotive, l’artigianato e la tecnologia. Realtà diverse ma unite da un comune denominatore: l’eccellenza del saper fare italiano, che ancora oggi affascina e conquista mercati globali. E proprio per coinvolgere le nuove generazioni, la Giornata ha visto una forte partecipazione delle scuole: migliaia gli studenti coinvolti in laboratori creativi, visite in aziende simbolo del Made in Italy e incontri con imprenditori e designer.
Nel corso della giornata, anche il Quirinale ha voluto rendere omaggio all’iniziativa. In un messaggio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato come "il Made in Italy rappresenti un ponte tra la nostra storia e il nostro futuro, un modello di qualità che unisce cultura e impresa, tradizione e innovazione".
Ma questa non è solo una giornata celebrativa. È, nelle intenzioni del Governo, un progetto strategico, volto a rafforzare la tutela e la promozione del brand Italia nel mondo. Con una rete di iniziative permanenti, investimenti in comunicazione, tutela della proprietà intellettuale e sostegno alle filiere produttive, la Giornata del Made in Italy vuole essere anche un volano per attrarre talenti e capitali.
A oltre cinque secoli dalla nascita di Leonardo, l’Italia guarda avanti, forte della sua storia ma con lo sguardo rivolto al futuro. Perché, come dimostra il successo del Made in Italy, l’arte del fare italiano continua ad essere uno dei patrimoni più ammirati e riconosciuti al mondo.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





