Vinitaly Usa Debutta a Chicago: Il Vino Italiano Conquista il Mercato Americano
Maria Giovanna Labruna • 22 ottobre 2024
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La prima edizione di Vinitaly.Usa ha aperto le porte a Chicago, trasformando la città in un hub internazionale per il vino italiano. Con la partecipazione di oltre 1.500 buyer e operatori accreditati, l'evento rappresenta un'importante piattaforma di promozione per il settore vitivinicolo italiano negli Stati Uniti, uno dei mercati più strategici per l'export del Made in Italy.
Organizzato da Veronafiere e Fiere italiane, l'iniziativa ha visto protagoniste 230 aziende italiane e cinque collettive regionali, con un’offerta di oltre 1.650 etichette in degustazione. L’obiettivo principale è quello di rafforzare e consolidare la presenza del vino italiano sul mercato americano, attraverso una strategia che punta a rendere Vinitaly.Usa un appuntamento fisso negli Stati Uniti.
L’evento ha avuto un’apertura istituzionale di rilievo, con interventi del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, che ha evidenziato l’importanza di promuovere il vino italiano a livello globale, e del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, che in un videomessaggio ha sottolineato il ruolo chiave di queste manifestazioni nel rafforzare l'export italiano. Tajani ha definito Vinitaly.Usa uno strumento di "diplomazia della crescita", essenziale per consolidare il partenariato tra pubblico e privato nel settore.
Anche il presidente dell'Agenzia Ice, Matteo Zoppas, ha messo in luce l'importanza della manifestazione come parte di una più ampia visione strategica per promuovere il sistema-Paese in un mercato complesso ma ricco di opportunità come quello statunitense.
Durante l'inaugurazione, il governatore dell’Illinois, J.B. Pritzker, ha ricordato la lunga tradizione vitivinicola del suo stato, che vanta una produzione di alta qualità da oltre 150 anni. Questa cornice ha confermato l'impegno del mercato americano nell'apprezzare e valorizzare l'eccellenza del vino italiano.
Con il debutto di Vinitaly.Usa, l'Italia dimostra ancora una volta la capacità di rinnovare e potenziare il proprio ruolo di leader nel settore vitivinicolo globale, puntando su eventi di spicco per aumentare la propria competitività e presenza all’estero.

L'introduzione della redazione Per il mese di ottobre, la nostra rubrica gastronomica ospita una nuova proposta firmata dalla chef Hajer Aissi: il parfait alle mandorle caramellate. Un dessert dalla consistenza cremosa e vellutata, arricchito dal gusto intenso delle mandorle caramellate, protagoniste di una preparazione che unisce semplicità e raffinatezza. Il risultato è un dolce freddo, ideale da servire a fine pasto, capace di conquistare per il suo equilibrio tra delicatezza e carattere. La chef ci presenta la sua ricetta, accompagnandoci nelle diverse fasi della preparazione e condividendo una proposta da portare in tavola per valorizzare il momento del dessert.

Le caramelle verdi senza glutine ripiene di Polenta di Storo, speck e uvetta sultanina, con burro nocciola, amaretto, salvia e Graukäse. La ricetta del mese di ottobre – Chef Angelo Berardi Introduzione della redazione Per la ricetta del mese di ottobre abbiamo scelto di accompagnarvi in un viaggio gastronomico tra tradizione, territorio e creatività, attraverso la sensibilità e la tecnica dello chef Angelo Berardi. La sua proposta nasce dall'incontro tra due identità gastronomiche di montagna: quella bergamasca, con il suo storico patrimonio di pasta fresca e sapori autentici, e quella alpina del Sudtirol, caratterizzata da ingredienti intensi e fortemente legati al territorio. Ispirandosi ai tradizionali casoncelli lombardi, lo chef ne reinterpreta forma, consistenza e ripieno, dando vita a eleganti caramelle di pasta fresca verde, naturalmente caratterizzate dagli spinaci e realizzate senza glutine. Il cuore della preparazione racchiude la Polenta di Storo, lo speck Alto Adige IGP e la dolcezza dell'uvetta sultanina. Il tutto viene valorizzato da un condimento ricco e aromatico a base di burro nocciola, salvia, granella di amaretto e Graukäse. Un piatto che racconta una cucina contemporanea capace di custodire la memoria, rispettare le tradizioni e aprirsi all'innovazione, senza rinunciare al gusto e all'inclusività. Lasciamo ora la parola allo chef Angelo Berardi, che ci accompagna nella realizzazione della sua ricetta.

La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.

La pesca gialla incontra l’Aglianico, le spezie e il cioccolato bianco in un dessert moderno che valorizza contrasti aromatici, consistenze e precisione tecnica. La Redazione de La Gazzetta del Food Per l’appuntamento di ottobre con la nostra rubrica dedicata all’arte pasticciera, il pastry chef Ciro Cascone ci accompagna nella realizzazione di una creazione che unisce ricerca estetica e tecnica contemporanea: La percoca in rosso. Protagonista è la pesca gialla, interpretata attraverso una namelaka morbida e vellutata, un inserto di frutta macerata nell’Aglianico aromatizzato alle spezie e una gelée al vino rosso. Il dessert prende forma in uno stampo a mela e viene completato da una glassa rosa al cioccolato bianco, con dettagli in cioccolato fondente e fiori eduli. Una preparazione articolata, nella quale il risultato finale dipende non soltanto dalla qualità degli ingredienti, ma anche dal rispetto delle temperature, dai tempi di riposo e dalla corretta gestione delle diverse consistenze. Lasciamo ora la parola a Ciro Cascone, che ci illustra la ricetta e i passaggi fondamentali per realizzarla.




