Typic Awards 2025, in Svizzera si celebra la pizza napoletana ed i pizzaioli

Aldo Padovano • 13 ottobre 2025

Domenica 19 ottobre al Théâtre de Beausobre – Cube di Morges, in provincia di Losanna, nel cantone Vaud, si terrà la prima edizione di Typic Awards 2025, il premio interamente dedicato alla pizza ed ai pizzaioli italiani, ma non solo, presenti in Svizzera.ost

ùIl progetto Typic Awards 2025 nasce con l’obiettivo di celebrare e valorizzare il talento dei pizzaioli, italiani ma anche internazionali, presenti in Svizzera. Un progetto teso a valorizzare e promuovere, quindi, le eccellenze italiane e gli artigiani dell’arte bianca che vivono e lavorano in Svizzera.

L’evento è organizzato da:
Vincenzo Vitale – CEO di Typicallitaly Group, pizzaiolo napoletano che ha trasformato una passione di famiglia in un progetto di vita. Cresciuto a Napoli, ha indossato il grembiule a soli 12 anni, iniziando un percorso che lo avrebbe portato lontano. Nel 2014 arriva in Svizzera, a Losanna, dove continua a coltivare la sua arte e a farsi cono-scere per l’amore verso la pizza autentica e per l’attenzione ai prodotti di qualità. Da quell’esperienza nasce l’idea di creare un ponte tra la tradizione italiana e il mercato svizzero: così prende vita TYPICALLITALY Group SA;
Enzo Zuzù Esposito – CEO dell’agenzia di web marketing ZuzùWork. Enzo Esposito, conosciuto come “Zuzù”, è un creativo e marketer napoletano che ha fatto della co-municazione nel mondo food la sua firma personale. Fondatore di ZuzuWork, agenzia con sede a Salerno, lavora a fianco di pizzaioli, panificatori e brand gastronomici ita-
liani e svizzeri, costruendo strategie, eventi e contenuti che mettono al centro l’au-tenticità. La sua esperienza spazia dalla gestione social all’organizzazione di eventi in-ternazionali, fino alla creazione di format video che uniscono marketing e teatro, sua grande passione.
L’evento è realizzato anche grazie al sostegno di aziende leader nel settore come: le farine di Molino Magri e le farine di Molini Ambrosio; i prodotti senza glutine di Blu Italia; i prodotti caseari del caseificio LaMara; i prodotti conservieri di Corte Salcuni; i pomodori di Tomo Tomo.
Partner tecnici invece sono ZuzùWork, 100 grammi e Sferagroup.
Ospiti d’eccezione dell’evento saranno Marco Quintili, celebrato maestro pizzaiolo napoletano, e Filippo Rosato, tecnico di Molini Ambrosio.
Gli iscritti, oltre 100 pizzaioli e pizzerie in tutta la Svizzera, potranno concorrere a ben 7 categorie specifiche, ovvero:

· Miglior Pizza Classica, la pizza che meglio rappresenta la tradizione e gli ingre-dienti autentici della tradizione napoletana ed italiana;

· Miglior Pizza Dessert, la miglior pizza dessert, tra creatività e gusto tipici di fine pasto.

· Miglior Comunicazione, premio alla pizzeria con la strategia di comunicazione più efficace e coinvolgente;

· Miglior Pizza Contemporanea, ovvero la pizza con impasti o ingredienti speciali (es. multicereali, carbone vegetale, farine speciali) realizzate con le moderne tecniche di impasto;

· La Pizza più Bella, ovvero la presentazione visiva più accattivante e artistica di una pizza;

· Miglior Pizza Senza Glutine, la miglior pizza gluten free, perfetta per chi soffre di celiachia;

· Topping più Creativo, la combinazione di ingredienti più bilanciata, innovativa e gustosa.

Dall’evento verrà eletto il Miglior Pizzaiolo 2025, ovvero il pizzaiolo che nella pro-pria pizzeria si contraddistingue per tecnica, creatività e qualità complessiva delle sue pizze. Per concorrere a questa categoria, è necessario iscriversi ad almeno 3 categorie sopracitate.
Dalla sua apertura a marzo fino ad oggi, giovedì 9 ottobre, le iscrizioni sono state to-talmente gratuite per tutti i partecipanti.
A valutare le pizze e le pizzerie c’è stata una giuria di qualità composta da esperti del settore, critici gastronomici e chef professionisti, che da marzo scorso, dal giorno di apertura delle iscrizioni, ha iniziato il processo di valutazione visitando in maniera anonima le pizzerie. I volti dei 4 esperti verranno rivelati il prossimo 19 ottobre, giorno della premiazione.

I criteri di valutazione varieranno in base alla categoria e includeranno:

- Gusto e qualità degli ingredienti;

- Presentazione e creatività;

- Tecnica di preparazione e cottura;

- Innovazione e reinterpretazione della tradizione;

- Esperienza complessiva in pizzeria (servizio, ambiente, attenzione ai dettagli).

Un evento importante che celebra l’eccellenza italiana ed i grandi pizzaioli presenti in Svizzera.





Autore: Maria Giovanna Labruna 19 gennaio 2026
Cinquanta ricette, un unico filo conduttore e una passione senza tempo: il cioccolato, interpretato attraverso lo sguardo maturo e consapevole di uno dei protagonisti più riconosciuti della pasticceria contemporanea. Il percorso professionale di Aresu è il risultato di oltre cinquant’anni di lavoro, studio e ricerca continua. Una carriera costruita tra laboratorio e insegnamento, tra sperimentazione tecnica e profondo rispetto della tradizione artigianale, che lo ha portato a confrontarsi con i grandi nomi del settore e a diventare punto di riferimento per intere generazioni di pasticceri. La sua esperienza si riflette non solo nella pratica quotidiana, ma anche in un’intensa attività editoriale, attraverso la quale ha contribuito a diffondere una visione della pasticceria come disciplina culturale prima ancora che tecnica. I suoi precedenti libri – ormai considerati testi di riferimento per professionisti e appassionati evoluti – hanno raccontato negli anni un metodo rigoroso, fatto di equilibrio, pulizia dei sapori e attenzione al dettaglio. Pubblicazioni che hanno sempre unito l’aspetto didattico a una forte identità personale, ponendo al centro il valore del gesto artigiano e la necessità di una pasticceria consapevole, capace di dialogare con il presente senza perdere le proprie radici. Al cioccolato rappresenta però un punto di sintesi e, al tempo stesso, un’evoluzione. Le cinquanta creazioni raccolte nel volume non sono semplicemente ricette, ma capitoli di un racconto coerente e strutturato. Dai dolci da forno alle torte moderne, dai mignon alle interpretazioni più creative, il cioccolato diventa materia viva, linguaggio espressivo, strumento narrativo. Ogni preparazione è il risultato di un pensiero preciso, dove tecnica, gusto ed estetica convivono in un equilibrio maturo ed elegante. Il libro si distingue per un approccio contemporaneo, capace di parlare al professionista quanto a chi vive la pasticceria come forma di espressione culturale. Aresu non impone uno stile, ma lo condivide: accompagna il lettore in un viaggio fatto di rigore e libertà, dimostrando come il cioccolato possa essere declinato in infinite forme senza mai perdere identità. Con questa nuova opera, Gianluca Aresu conferma il suo ruolo di maestro autorevole e, al tempo stesso, di interprete sensibile del nostro tempo. Al cioccolato non è solo un libro da consultare in laboratorio, ma un progetto editoriale che invita alla riflessione, alla condivisione e alla crescita professionale. Un tributo a una materia prima iconica e, soprattutto, alla visione di chi ha fatto della pasticceria una vera arte del pensiero.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 gennaio 2026
“Il nostro impegno – ha spiegato Emma – è quello di rappresentare e valorizzare l’intero settore della panificazione, promuovendo innovazione, sostenibilità e qualità. La missione della FIPPA per il 2026 si concentra sull’educazione, sulla ricerca tecnologica e sulla valorizzazione delle eccellenze italiane, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle nostre aziende nel contesto globale”. Particolare attenzione è stata dedicata al convegno “Il Pane del Futuro”, evento di punta del calendario FIPPA. “Questo incontro non sarà solo un momento di confronto tra esperti, ma una piattaforma di innovazione e divulgazione – ha proseguito Emma. – Parleremo delle nuove tecniche produttive, delle tendenze di consumo, dell’importanza della filiera corta e della sostenibilità ambientale, senza dimenticare la tradizione che rende unico il nostro pane”. Emma ha inoltre evidenziato il ruolo della Federazione come punto di riferimento per i professionisti del settore: “La FIPPA non è solo un’associazione di categoria, ma un vero e proprio motore culturale e formativo. Attraverso corsi, workshop e convegni, accompagniamo i panificatori italiani verso una crescita costante, garantendo standard elevati di qualità e innovazione”. Concludendo l’intervista, il direttore eventi ha ribadito come la Federazione si impegni a consolidare la reputazione internazionale del pane italiano, unendo tradizione, innovazione e sostenibilità per costruire il futuro del settore.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 gennaio 2026
Giorilli ha presentato il suo nuovo libro, il più personale della sua carriera, in cui intreccia la vita professionale e le passioni personali, dal ciclismo ai viaggi, fino all’innovazione continua nel mondo del pane. Dopo anni di testi dedicati a ricette e tecniche, il maestro condivide un racconto intimo e riflessivo, svelando che il vero segreto del successo risiede nella capacità di formarsi senza mai fermarsi. Accanto a lui, Antonio Giaccoli ha sottolineato il valore della formazione come pilastro della crescita professionale e della qualità nel settore della pizza. Il presidente del Campionato Mondiale Pizza DOC ha illustrato il ruolo dell’Accademia Pizza DOC nella valorizzazione dei talenti e nella diffusione della cultura artigianale, confermando come studio, aggiornamento e pratica siano fondamentali per eccellere in un mercato in continua evoluzione. L’incontro ha messo in luce un filo comune tra pane e pizza: passione, innovazione e formazione costante come chiavi del successo nel food contemporaneo. Un dialogo che ha celebrato l’arte del fare bene, l’importanza di continuare a imparare e il futuro di due mondi simbolo dell’eccellenza italiana..
Autore: Maria Giovanna Labruna 17 gennaio 2026
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Autore: La Redazione 17 gennaio 2026
Oggi si celebra in tutto il mondo il World Pizza Day, una giornata dedicata a uno dei simboli più rappresentativi della cultura gastronomica italiana. La data non è casuale: coincide con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei fornai e dei pizzaioli, figura da sempre legata al fuoco, elemento centrale nell’arte bianca. Questa ricorrenza è l’occasione per rendere omaggio all’arte del pizzaiolo napoletano, una tradizione tramandata di generazione in generazione che nel 2017 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO. Un traguardo che ha sancito il valore culturale, sociale e identitario di un mestiere che unisce tecnica, passione e creatività. La pizza non è soltanto un alimento, ma un linguaggio universale capace di raccontare storie di territorio, convivialità e condivisione. Dal gesto dell’impasto alla cottura nel forno a legna, ogni fase rappresenta un sapere antico che continua a evolversi, mantenendo salde le proprie radici. Il World Pizza Day diventa così un momento di celebrazione collettiva, un invito a riconoscere e valorizzare una tradizione che ha conquistato il mondo, restando profondamente legata alla sua origine: Napoli, culla di un’arte che è oggi patrimonio di tutti.e
Autore: Maria Giovanna Labruna 16 gennaio 2026
Un evento che ha unito tecnica, tradizione e racconto del territorio, ponendo al centro l’arte della pizza napoletana e la qualità delle farine come elementi fondanti dell’eccellenza italiana. La dimostrazione, realizzata in collaborazione con Matteo del Vescovo e l’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) , ha offerto al pubblico un momento di approfondimento sulla maestria dei pizzaioli e sull’importanza delle materie prime, ribadendo come il risultato finale sia frutto di conoscenza, esperienza e rispetto delle regole della tradizione. Tra i protagonisti della giornata, Leonardo Spadoni, figlio del presidente di Libero Spadoni e rappresentante della terza generazione della famiglia, ha sottolineato l’impegno dell’azienda nel coniugare innovazione e rispetto della tradizione, confermando la centralità della ricerca e della qualità nel mercato delle farine speciali. A suggellare l’incontro, il Dott. Roberto Zalambani, Presidente dell’Unione Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca ed Energie (ARGA – UNARGA), insieme al giornalista Stefano Buganelli, ha consegnato la copertina originale de “ Il Molino del 1907”. Un gesto dal forte valore simbolico, che richiama oltre un secolo di storia, passione e cultura molitoria, rappresentando il legame profondo tra memoria, impresa e identità agroalimentare italiana. L’evento ha rappresentato un autentico momento di fusione tra cultura agroalimentare e tradizione culinaria, confermando il ruolo del Sigep come spazio di dialogo tra filiere, saperi e generazioni. Ancora una volta, l’Italia si racconta attraverso le sue eccellenze: farine di qualità, pizza napoletana e una storia che continua a rinnovarsi nel segno della tradizione.
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