Napoli, la Rivincita a Colori: +45% di Turisti in Tre Anni, Supera Roma, Milano e Firenze

La Redazione • 14 ottobre 2025

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I dati Istat e DMO parlano chiaro: il capoluogo partenopeo è la città italiana con la crescita turistica più alta. Tra mare, storia, arte e umanità, Napoli incanta e conquista. E non è più quella in bianco e nero dei luoghi comuni: oggi brilla di luce propria.
Napoli non si guarda più da lontano. Si vive, si fotografa, si racconta. I dati parlano chiaro: con un impressionante +45% di crescita nel flusso turistico registrato negli ultimi tre anni, il capoluogo partenopeo si impone come la città italiana con l'incremento più alto, superando icone storiche del turismo come Roma, Milano, Venezia e Firenze.
A certificarlo sono i numeri diffusi dall'Istat e dalle principali DMO (Destination Management Organization), che monitorano costantemente l’andamento del turismo nelle principali destinazioni italiane. E Napoli, oggi, è la vera protagonista.
Da cartolina dimenticata a meta internazionale
Un tempo raccontata con immagini in bianco e nero, spesso vittima di stereotipi e cronaca, Napoli ha saputo ribaltare la narrativa su di sé. Oggi si presenta al mondo a colori vividi: quelli dei vicoli dei Quartieri Spagnoli, dei tramonti sul lungomare di Mergellina, delle opere d’arte del Museo di Capodimonte, della street art di San Giovanni a Teduccio e del calore umano di una popolazione che non ha eguali.
“I turisti non vengono più solo per il Vesuvio o per una pizza — spiega un operatore turistico — ma per respirare una città autentica, ricca di cultura, energia e storia. Qui tutto è vivo, tutto è vero.”
Una crescita che sfida anche il Giubileo
Sorprende ancor di più il fatto che Napoli abbia fatto registrare numeri superiori persino a Roma, che pure si prepara al Giubileo 2025 con una raffica di eventi e investimenti. Milano, capitale economica e del design, Firenze, culla del Rinascimento, e Venezia, da sempre regina del turismo internazionale, devono ora fare i conti con l’ascesa partenopea.
Merito dei napoletani, protagonisti della rinascita
Il boom turistico non è solo frutto di un paesaggio mozzafiato o di un patrimonio artistico straordinario. È merito anche dei napoletani, che hanno saputo trasformare la loro identità in valore. Dall’accoglienza familiare dei B&B di Spaccanapoli, alla creatività degli artigiani di San Gregorio Armeno, fino al talento degli chef e pizzaioli che portano nel mondo il gusto autentico della tradizione.
“Napoli è cambiata, ma è rimasta fedele a sé stessa. Non ha rinunciato al suo cuore popolare per piacere ai turisti — dice una guida locale — e forse è proprio questo il segreto del suo successo.”
Con l’arrivo di nuovi investimenti, eventi culturali internazionali, collegamenti aerei potenziati e una rinnovata attenzione all’offerta sostenibile, Napoli guarda avanti. Ma lo fa con i piedi ben piantati nella sua terra, fiera della sua anima e della sua storia.
Perché oggi Napoli non è più la città da evitare. È la città da vivere.
E finalmente, da raccontare a colori.
Autore: Chef Giovanni Palmiero 1 settembre 2026
La mia interpretazione di settembre: tecnica, freschezza ed emozione racchiuse in un piatto Di Chef Giovanni Palmiero Settembre è un mese particolare. È il momento in cui l’estate lentamente lascia spazio a una nuova stagione, ma sulla tavola conserva ancora i suoi profumi, i suoi colori e la sua voglia di leggerezza. 
Autore: Hajer Aissi 31 agosto 2026
La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.
Autore: Chef Gregori Nalon 28 agosto 2026
La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.
Autore: Nicoletta Montesano 28 agosto 2026
Dal mare agli ulivi, dalle masserie alle tavole contadine: il turismo cambia volto. Coldiretti Puglia: «Sempre più italiani e stranieri cercano esperienze autentiche» Di Nicoletta Montesano
Autore: Domenico Ruggeri 27 agosto 2026
La ricetta del mese dello Chef Domenico Ruggeri Ogni mese la nostra redazione incontra la cucina attraverso lo sguardo e la sensibilità di uno chef, raccontando non soltanto una ricetta, ma la filosofia che si nasconde dietro ogni piatto. Per questo appuntamento abbiamo scelto Chef Domenico Ruggeri , che ci propone una preparazione elegante e mediterranea, capace di trasformare ingredienti semplici e profondamente legati alla nostra tradizione in un piatto contemporaneo, armonioso e ricco di contrasti. La sua Insalata di polpo croccante con patate, maionese di polpo, pomodorini confit e vellutata allo zafferano e arancia nasce dall'incontro tra mare e terra. Il polpo, protagonista assoluto, viene prima cotto lentamente per preservarne morbidezza e sapore e poi rosolato ad alta temperatura, così da ottenere una superficie croccante e intensamente dorata. Le patate regalano consistenza e comfort, i pomodorini confit aggiungono una piacevole nota dolce e concentrata, mentre la maionese di polpo e la vellutata allo zafferano e arancia completano il piatto con cremosità, profumi e una raffinata componente agrumata.
Autore: La Redazione 27 agosto 2026
La ricetta di agosto dello Chef Rocco Gerundino per La Gazzetta del Food Per il mese di agosto, la rubrica dello Chef Rocco Gerundino , dalla Calabria, ci porta alla scoperta di un piatto che interpreta con eleganza i valori di una cucina semplice, autentica e consapevole. La Tagliatella di seppia agli agrumi su vellutata di peperone è una proposta nella quale il mare e la terra calabrese dialogano attraverso pochi ingredienti, scelti con attenzione: la delicatezza della seppia, la freschezza del Limone IGP di Rocca Imperiale , le note dell’ arancia bionda tardiva , i peperoni rossi e la Patata della Sila IGP . Un piatto essenziale, ma non banale, nel quale ogni ingrediente conserva la propria identità. La seppia viene trasformata in una sorta di tagliatella, tagliata sottilmente e arricciata nell’acqua e ghiaccio; alla base, una vellutata morbida e avvolgente di peperoni arrostiti e patata. A completare la preparazione, l’aroma fresco delle scorze degli agrumi e un filo di olio extravergine di oliva. Una ricetta che può essere proposta come antipasto o secondo piatto , e che racchiude una precisa filosofia gastronomica: valorizzare la materia prima senza appesantirla, rispettandone gusto, stagionalità e provenienza.
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