Tiramisù World Cup 2025: Trionfano le italiane Tosato e De Biasio – Il miglior tiramisù del mondo parla veneto

La Redazione • 13 ottobre 2025

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La passione per il tiramisù ha infiammato Treviso nel lungo weekend della Tiramisù World Cup 2025, che ha visto sfidarsi centinaia di aspiranti campioni del dolce al cucchiaio più iconico d’Italia. Dopo una serrata competizione fatta di mascarpone, savoiardi e tanta creatività, a salire sul gradino più alto del podio sono state due donne italiane, entrambe venete: Barbara Tosato da Mestre per la ricetta originale, e Daniela De Biasio da Farra di Soligo per la versione creativa.
Giunta alla nona edizione, la manifestazione – ormai celebre a livello internazionale – ha celebrato quest’anno anche la figura di Giuseppe “Bepo” Maffioli, gastronomo e attore trevigiano, tra i primi a documentare le origini del tiramisù. Una dedica importante, in una cornice che mescola cultura, territorio e passione culinaria.
I sei finalisti in gara
A contendersi il titolo nelle due categorie sono arrivati in finale:
Ricetta Classica:
Daniele Giovinazzo (Aosta)
Barbara Tosato (Mestre)
Monia Salvadori (Spresiano)
Ricetta Creativa:
Manuel Coletti (Vazzola) – con un tiramisù alle pesche sciroppate, noci e cioccolato fondente
Daniela De Biasio (Farra di Soligo)
Paolo Silvegni (Rimini) – con fava Tonka e cannella

Barbara Tosato ha conquistato la giuria con un tiramisù impeccabile nella tecnica e nell’equilibrio dei sapori. La sua interpretazione classica ha convinto per la perfetta armonia tra crema al mascarpone e bagna al caffè.
Daniela De Biasio, invece, ha stupito nella categoria creativa, dove è possibile aggiungere fino a tre ingredienti non canonici. La sua proposta ha unito audacia e raffinatezza, pur mantenendo l’anima del tiramisù: un equilibrio non facile da raggiungere.
La Tiramisù World Cup non è solo una gara: è un festival del gusto che coinvolge appassionati, turisti e operatori del settore. Degustazioni, laboratori, talk e showcooking rendono l’evento un punto di riferimento per il mondo del dessert.
Con questa edizione, Treviso si conferma ancora una volta capitale mondiale del tiramisù. E mentre il dolce vola in giro per il mondo, il cuore del suo successo resta saldamente ancorato alla tradizione italiana.
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PORTICI – Si è spento Raffaele Ferriere, conosciuto nel mondo dell'enogastronomia come Fofò Ferriere , protagonista indiscusso della valorizzazione delle eccellenze alimentari campane e volto autorevole della cultura gastronomica italiana. Con la sua attività e la sua passione ha contribuito a raccontare il valore del territorio attraverso il pomodoro, prodotto al quale ha dedicato ricerca, divulgazione e un impegno costante per la tutela della qualità. Fondatore del progetto Tallioo , Ferriere è stato un punto di riferimento per professionisti della ristorazione, produttori e appassionati, grazie alla capacità di unire tradizione, innovazione e conoscenza delle materie prime. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama enogastronomico regionale e nazionale, dove era apprezzato per il suo lavoro di promozione della cultura del cibo e delle identità locali. I funerali saranno celebrati mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici , dove familiari, amici e rappresentanti del mondo gastronomico potranno rendergli l'ultimo saluto. Con Fofò Ferriere se ne va una figura che ha saputo trasformare un ingrediente semplice e profondamente legato alla Campania in un racconto di territorio, memoria e passione.
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ROMA – C'è anche il pane tra i protagonisti del percorso che conduce ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticceri ed Affini (FIPPA) entra ufficialmente nel programma della manifestazione con un'iniziativa che punta a valorizzare uno dei simboli della Dieta Mediterranea, trasformandolo in ambasciatore di benessere, cultura e identità. Il progetto sarà presentato mercoledì 15 luglio, dalle ore 19 alle 20, nella Stanza Centrale e nel Chiostro di Palazzo d'Aquino, a Taranto, in un incontro promosso con il patrocinio del Comune e organizzato insieme all'Associazione Panificatori di Taranto e Provincia. Momento centrale della serata sarà la presentazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo 2026", una pagnotta salutistica ideata per rappresentare il connubio tra tradizione artigianale, qualità delle materie prime e corretta alimentazione. L'obiettivo è quello di creare un simbolo capace di accompagnare l'evento sportivo e, allo stesso tempo, sensibilizzare cittadini, giovani e atleti sull'importanza di una dieta equilibrata. L'iniziativa va oltre la semplice presentazione di un nuovo prodotto. Il progetto intende infatti riportare al centro il valore culturale e nutrizionale del pane, riconoscendone il ruolo all'interno della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, e promuovendo uno stile alimentare fondato sulla qualità e sulla sostenibilità. Il convegno riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, esperti della nutrizione, professionisti del settore alimentare e maestri panificatori, chiamati a confrontarsi sul ruolo del pane nella moderna alimentazione e sulle prospettive della panificazione artigianale italiana. A sostenere l'iniziativa sarà anche Molino Merano, partner del progetto, che fornirà le farine destinate alla realizzazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo". Una collaborazione nata dalla condivisione di principi come ricerca, innovazione, attenzione alle materie prime e valorizzazione dell'eccellenza italiana. Per la FIPPA l'adesione al programma dei Giochi rappresenta un'opportunità per riaffermare il valore sociale del pane e il ruolo dei panificatori come custodi di un patrimonio che appartiene alla storia e all'identità del Paese. Attraverso questo progetto, il pane diventa così molto più di un alimento: si trasforma in un simbolo di condivisione, inclusione e dialogo tra i popoli del Mediterraneo, gli stessi valori che ispirano la manifestazione sportiva. Con il "Pane dei Giochi del Mediterraneo", Taranto si prepara ad accogliere un'iniziativa che unisce tradizione, innovazione e cultura alimentare, confermando come il cibo possa diventare uno straordinario strumento di promozione del territorio e di educazione a sani stili di vita.
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