Sigep World 2026: tradizione, innovazione e il gusto del patrimonio UNESCO

Maria Giovanna Labruna • 16 gennaio 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

La 47ª edizione di Sigep World ha aperto i battenti con entusiasmo e un grande afflusso di pubblico, confermandosi come punto di riferimento globale per il foodservice, tra pasticceria, gelato, panificazione, pizza e caffè. 

Sigep World 2026 inaugura la sua nuova edizione con un segnale chiaro di forza e maturità, confermandosi come appuntamento centrale per il foodservice italiano e internazionale. La manifestazione si presenta sempre più come una piattaforma evoluta, capace di coniugare tradizione artigianale, innovazione tecnologica e nuove dinamiche di mercato, attirando operatori, istituzioni e professionisti da tutto il mondo.
Presente all’inaugurazione, La Gazzetta del Food ha raccolto le voci dei protagonisti che hanno segnato l’avvio dell’evento. Al centro del dibattito, il ruolo strategico di Sigep World nel raccontare l’eccellenza italiana in chiave contemporanea, valorizzando il cibo non solo come prodotto economico, ma come espressione culturale e identitaria del made in Italy.
In questo contesto si inserisce l’intervento del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, che ha sottolineato come Sigep rappresenti oggi molto più di una fiera di settore. L’evento diventa infatti promotore attivo della cucina italiana riconosciuta patrimonio UNESCO, rafforzando il legame tra tradizione gastronomica, filiere produttive e futuro sostenibile del comparto. Un riconoscimento che amplia la portata culturale della manifestazione e ne consolida il valore a livello internazionale.
L’edizione 2026 segna così un’evoluzione chiara: Sigep World non è solo esposizione e innovazione tecnologica, ma luogo di confronto, visione e valorizzazione del patrimonio gastronomico italiano, capace di dialogare con i mercati globali senza perdere la propria identità.
A rafforzare ulteriormente il profilo culturale e professionale della manifestazione è la presenza di Iginio Massari, simbolo della pasticceria italiana nel mondo. Ai microfoni de La Gazzetta del Food, il Maestro ha rivolto un invito diretto a professionisti e appassionati a vivere il SIGEP come spazio di ispirazione e crescita. All’interno di uno spazio esclusivo, Massari presenterà “Le macchine che ho sempre sognato”: strumenti pensati per unire il rigore della tradizione artigianale con l’innovazione tecnologica, anticipando le tendenze future del settore.
La partecipazione di Massari incarna perfettamente lo spirito di Sigep World 2026: un dialogo continuo tra sapere artigiano, ricerca, tecnologia e visione internazionale. L’apertura della manifestazione conferma così il passaggio definitivo da fiera a hub di idee, competenze e relazioni, capace di interpretare le trasformazioni del foodservice e di proiettare le filiere italiane in una dimensione sempre più globale.
Autore: Hajer Aissi 31 agosto 2026
La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.
Autore: Chef Gregori Nalon 28 agosto 2026
La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.
Autore: Nicoletta Montesano 28 agosto 2026
Dal mare agli ulivi, dalle masserie alle tavole contadine: il turismo cambia volto. Coldiretti Puglia: «Sempre più italiani e stranieri cercano esperienze autentiche» Di Nicoletta Montesano
Autore: Domenico Ruggeri 27 agosto 2026
La ricetta del mese dello Chef Domenico Ruggeri Ogni mese la nostra redazione incontra la cucina attraverso lo sguardo e la sensibilità di uno chef, raccontando non soltanto una ricetta, ma la filosofia che si nasconde dietro ogni piatto. Per questo appuntamento abbiamo scelto Chef Domenico Ruggeri , che ci propone una preparazione elegante e mediterranea, capace di trasformare ingredienti semplici e profondamente legati alla nostra tradizione in un piatto contemporaneo, armonioso e ricco di contrasti. La sua Insalata di polpo croccante con patate, maionese di polpo, pomodorini confit e vellutata allo zafferano e arancia nasce dall'incontro tra mare e terra. Il polpo, protagonista assoluto, viene prima cotto lentamente per preservarne morbidezza e sapore e poi rosolato ad alta temperatura, così da ottenere una superficie croccante e intensamente dorata. Le patate regalano consistenza e comfort, i pomodorini confit aggiungono una piacevole nota dolce e concentrata, mentre la maionese di polpo e la vellutata allo zafferano e arancia completano il piatto con cremosità, profumi e una raffinata componente agrumata.
Autore: La Redazione 27 agosto 2026
La ricetta di agosto dello Chef Rocco Gerundino per La Gazzetta del Food Per il mese di agosto, la rubrica dello Chef Rocco Gerundino , dalla Calabria, ci porta alla scoperta di un piatto che interpreta con eleganza i valori di una cucina semplice, autentica e consapevole. La Tagliatella di seppia agli agrumi su vellutata di peperone è una proposta nella quale il mare e la terra calabrese dialogano attraverso pochi ingredienti, scelti con attenzione: la delicatezza della seppia, la freschezza del Limone IGP di Rocca Imperiale , le note dell’ arancia bionda tardiva , i peperoni rossi e la Patata della Sila IGP . Un piatto essenziale, ma non banale, nel quale ogni ingrediente conserva la propria identità. La seppia viene trasformata in una sorta di tagliatella, tagliata sottilmente e arricciata nell’acqua e ghiaccio; alla base, una vellutata morbida e avvolgente di peperoni arrostiti e patata. A completare la preparazione, l’aroma fresco delle scorze degli agrumi e un filo di olio extravergine di oliva. Una ricetta che può essere proposta come antipasto o secondo piatto , e che racchiude una precisa filosofia gastronomica: valorizzare la materia prima senza appesantirla, rispettandone gusto, stagionalità e provenienza.
Autore: Cinzia Tattini 24 agosto 2026
Un viaggio nel cuore delle Dolomiti, dove la bellezza della montagna incontra i sapori autentici, le tradizioni locali e il piacere di rallentare. Un’esperienza che va oltre la semplice vacanza e diventa un’occasione per immergersi nella natura, scoprire la cultura del territorio e ritrovare il piacere delle cose semplici. A cura della Dottoressa Cinzia Tattini
Altri post