Premio Miglior Coppa/Capocollo iMEAT2025: La Vittoria di Macelleria Giulia
Maria Giovanna Labruna • 25 marzo 2025
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La vincitrice della Miglior Coppa/Capocollo di iMEAT2025, una delle fiere più prestigiose dedicate alla salumeria artigianale: è Macelleria Giulia.
Un riconoscimento che celebra il connubio perfetto tra passione, esperienza e qualità. La macelleria, nota per l'attenzione ai dettagli e la cura del prodotto, ha conquistato la giuria grazie a un capocollo che esprime appieno le tradizioni culinarie italiane, un prodotto che racconta una storia di sapori autentici e radicati nel territorio.
Il Giudizio della Giuria ONAS
La giuria, composta dall'ONAS (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi),
è una delle autorità più rispettate nel panorama nazionale per la valutazione della qualità dei salumi. Gli esperti ONAS si sono distinti per il loro approccio rigoroso e meticoloso, esaminando con attenzione ogni aspetto del prodotto: dalla materia prima alla lavorazione, fino al processo di stagionatura. La vittoria di Macelleria Giulia è un chiaro segno della qualità che contraddistingue il loro lavoro, nonché della capacità di rispondere ai criteri elevati posti da questa commissione altamente qualificata.
L'importanza di iMEAT: Un Palcoscenico per il Territorio
La fiera iMEAT2025 rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il settore della salumeria artigianale, non solo per la sua capacità di attrarre produttori e appassionati da tutta Italia, ma anche per il ruolo che svolge nella valorizzazione del territorio. In un contesto in cui la tradizione culinaria e la qualità dei prodotti locali sono sempre più al centro dell'attenzione, eventi come iMEAT offrono una vetrina di alto livello per le eccellenze gastronomiche regionali. La manifestazione permette di mettere in luce i produttori che, come Macelleria Giulia, lavorano ogni giorno per preservare e tramandare le ricette autentiche, utilizzando materie prime locali e rispettando le metodologie tradizionali.
La qualità e la passione che caratterizzano i salumi premiati a iMEAT2025 non sono solo il risultato di tecniche di lavorazione avanzate, ma anche della stretta connessione con il territorio, che si riflette nei sapori e nei profumi dei prodotti. In questo modo, la fiera contribuisce non solo alla promozione della salumeria artigianale, ma anche alla valorizzazione delle eccellenze gastronomiche regionali, aiutando a mantenere viva la cultura alimentare italiana.
Macelleria Giulia, che ha saputo conquistare la giuria con il suo capocollo, simbolo di un impegno quotidiano a favore della qualità e della tradizione. Un premio che celebra il lavoro fatto con amore e rispetto per il mestiere e per il nostro patrimonio culinario.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





