Pisticci celebra lo chef Ricchiuti: dal sindaco il riconoscimento per ambasciatore del gusto lucano
Nicoletta Montesano • 19 marzo 2026
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Dallo Ionio a Casa Sanremo: lo chef Emanuele Ricchiuti conquista palati e porta Pisticci sotto i riflettori.

C’è chi porta la musica sul palco e chi, dietro le quinte, riesce a raccontare un territorio attraverso i sapori. È il caso di Emanuele Ricchiuti, chef originario di Pisticci, recentemente protagonista di un’esperienza d’eccellenza a Festival di Sanremo, dove ha guidato la cucina di Casa Sanremo.
Un incarico tutt’altro che secondario: Ricchiuti ha firmato un percorso gastronomico capace di coniugare identità territoriale e gusto contemporaneo, portando in tavola il meglio del pescato jonico. Piatti che non solo hanno conquistato gli artisti presenti alla kermesse, ma anche il conduttore Carlo Conti, tra i primi estimatori della sua cucina.
Alla guida del ristorante Emantò, lo chef continua a costruire una narrazione gastronomica coerente e riconoscibile, dove la Basilicata si esprime attraverso materie prime selezionate, tecnica e sensibilità contemporanea.
Un percorso che non è passato inosservato neppure nella sua terra d’origine. L’amministrazione comunale di Pisticci ha infatti voluto rendere omaggio a Ricchiuti e alla moglie Antonella con una pergamena ufficiale, riconoscendone il valore come ambasciatore del gusto lucano. Un gesto simbolico che sottolinea quanto la cucina possa diventare strumento di racconto identitario e promozione territoriale.
Il titolo di “ambasciatore del gusto” non è solo una formula celebrativa: è il riflesso di un lavoro costruito con rigore, studio e una visione precisa. Quella di trasformare ogni piatto in un racconto, capace di attraversare confini geografici e culturali.
E se Casa Sanremo rappresenta una vetrina prestigiosa, è nei dettagli quotidiani – tra fornelli, ricerca e memoria – che si costruisce davvero il valore di una cucina destinata a lasciare il segno.

La redazione Con l’arrivo di ottobre, la cucina si veste dei colori caldi dell’autunno e porta in tavola ingredienti che raccontano la stagione, con i loro profumi avvolgenti e i sapori capaci di regalare comfort e convivialità. Per l’appuntamento di questo mese con la nostra rubrica dedicata agli appassionati di cucina, Luigi Commesso ci propone un piatto che interpreta perfettamente questo periodo dell’anno: il risotto alla zucca con speck croccante, Taleggio DOP e una nota di peperoncino . Una ricetta che nasce dall’incontro tra ingredienti diversi ma armoniosi: la dolcezza vellutata della zucca, il gusto deciso e affumicato dello speck, la cremosità del Taleggio e una leggera sfumatura piccante che dona carattere al piatto. Il risultato è un risotto ricco, avvolgente e profumato, ideale per un menù autunnale di terra. La scelta di Luigi ci conquista proprio per questo equilibrio: una preparazione legata alla tradizione del risotto, arricchita da accostamenti capaci di esaltare ogni ingrediente senza coprirne l’identità. Ma lasciamo ora la parola a Luigi, che ci accompagna passo dopo passo nella realizzazione della sua ricetta.

La pesca gialla incontra l’Aglianico, le spezie e il cioccolato bianco in un dessert moderno che valorizza contrasti aromatici, consistenze e precisione tecnica. La Redazione de La Gazzetta del Food Per l’appuntamento di ottobre con la nostra rubrica dedicata all’arte pasticciera, il pastry chef Ciro Cascone ci accompagna nella realizzazione di una creazione che unisce ricerca estetica e tecnica contemporanea: La percoca in rosso. Protagonista è la pesca gialla, interpretata attraverso una namelaka morbida e vellutata, un inserto di frutta macerata nell’Aglianico aromatizzato alle spezie e una gelée al vino rosso. Il dessert prende forma in uno stampo a mela e viene completato da una glassa rosa al cioccolato bianco, con dettagli in cioccolato fondente e fiori eduli. Una preparazione articolata, nella quale il risultato finale dipende non soltanto dalla qualità degli ingredienti, ma anche dal rispetto delle temperature, dai tempi di riposo e dalla corretta gestione delle diverse consistenze. Lasciamo ora la parola a Ciro Cascone, che ci illustra la ricetta e i passaggi fondamentali per realizzarla.

Dalla redazione Siamo lieti di annunciare l’arrivo del Pastry Chef Ciro Cascone , che da oggi avrà una sua rubrica dedicata al meraviglioso mondo dell’arte pasticciera. Un nuovo spazio in cui talento, passione e creatività si incontreranno per raccontare il percorso di un professionista che ha fatto della pasticceria una vera e propria forma d’arte. Originario di Napoli e residente a Torre del Greco, Ciro Cascone ha coltivato sin da giovanissimo la passione per i dolci, seguendo le orme del nonno e del padre. Nel corso degli anni ha arricchito la propria formazione attraverso corsi di specializzazione e attestati in diverse discipline, dallo zucchero artistico al cioccolato, dalle torte moderne ai grandi lievitati.

I ravioli fatti a m ano di Cristina Pavlyuk: un impasto senza uova, un ripieno genuino e i colori naturali degli ingredienti per raccontare una cucina fatta di pazienza, creatività e attenzione. La redazione Per il mese di ottobre, la rubrica In cucina ci porta alla scoperta di una preparazione che racchiude il valore della cucina fatta in casa: i ravioli colorati di Cristina Pavlyuk. Una ricetta che nasce da ingredienti semplici e si trasforma, attraverso il lavoro manuale e la cura dei dettagli, in un piatto capace di coniugare gusto, bellezza e attenzione alle diverse esigenze alimentari. L’impasto senza uova, il ripieno a base di carne e verdure e le sfumature naturali di giallo, verde e viola sono gli elementi distintivi di questa proposta. Ma dietro ogni raviolo c'è anche una filosofia: dedicare tempo alla preparazione, rispettare gli ingredienti e riscoprire il piacere di cucinare per gli altri. ew post




