NIENTE CUCINA MOLECOLARE NÉ INSETTI, GLI CHEF STELLATI TORNANO ALLA TAVOLA SEMPLICE
La redazione • 25 settembre 2020
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cotture minime e fermentazione. E dopo le birre artigianali, è la volta dei drink

La cucina cerebrale, molecolare, ha fatto il suo corso.
Il futuro delle cucine è ritornare alla semplicità nel piatto, dando priorità a materie prime eccelse, di origine locale, cucinate e trattate il meno possibile. E’ la cosa più difficile da fare in questo momento in cui spopola la cucina fusion, i menù sono contaminati da cibi esotici ed influenze dal mondo. Ma la cucina tradizionale resiste.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.






