Napoli si racconta con il profumo della pizza: Luciano Pignataro presenta il suo nuovo libro a Port’Alba
Maria Giovanna Labruna • 2 ottobre 2025
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Appuntamento lunedì 13 ottobre alle ore 11.30 nella Chiesa di Sant’Antoniello a Port'Alba - Piazza Bellini per la presentazione di “Le pizzerie storiche di Napoli. Un viaggio nell’anima della città”

Lunedì 13 ottobre, alle ore 11.30, nella suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Antonello a Port’Alba, nel cuore di Piazza Bellini, si terrà la presentazione ufficiale del nuovo libro di
Luciano Pignataro, “Le pizzerie storiche di Napoli. Viaggio nell’anima della città”.
Un evento che unisce cultura, tradizione e identità napoletana, proprio lì dove — tra vicoli, forni e storia — è nata e cresciuta la pizza così come la conosciamo oggi.
Un libro che racconta la città attraverso i suoi luoghi simbolo
Giornalista e firma autorevole del quotidiano Il Mattino, nonché voce di riferimento nel panorama enogastronomico italiano, Luciano Pignataro con questo volume compie un’opera di ricostruzione storica e narrativa: un viaggio tra le pizzerie più antiche e significative di Napoli, da Port’Alba a Forcella, da Via Tribunali al quartiere Stella.
Non è solo un libro sulla pizza: è un ritratto corale della città, visto attraverso le sue botteghe storiche, i maestri pizzaioli, le famiglie che da generazioni impastano, infornano e servono un prodotto divenuto simbolo globale.
La presentazione si svolgerà in un luogo tutt’altro che casuale: Port’Alba, dove si trova la prima pizzeria documentata della storia. Piazza Bellini, con la sua vitalità culturale e la sua anima popolare, farà da cornice a un incontro che promette di essere più di un semplice evento editoriale: sarà un momento di condivisione e racconto, tra carta stampata e forno a legna.
Un appuntamento per appassionati e curiosi
L’invito è rivolto a giornalisti, appassionati di enogastronomia, cultori delle tradizioni popolari e cittadini curiosi di conoscere meglio la storia di una città che ha saputo trasformare un piatto povero in un capolavoro universale.
Lunedì 13 ottobre alle 11.30: un’occasione per ascoltare dalla voce dell’autore il racconto delle pizzerie che hanno fatto la storia e l’identità di Napoli.

La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.

La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.

La ricetta del mese dello Chef Domenico Ruggeri Ogni mese la nostra redazione incontra la cucina attraverso lo sguardo e la sensibilità di uno chef, raccontando non soltanto una ricetta, ma la filosofia che si nasconde dietro ogni piatto. Per questo appuntamento abbiamo scelto Chef Domenico Ruggeri , che ci propone una preparazione elegante e mediterranea, capace di trasformare ingredienti semplici e profondamente legati alla nostra tradizione in un piatto contemporaneo, armonioso e ricco di contrasti. La sua Insalata di polpo croccante con patate, maionese di polpo, pomodorini confit e vellutata allo zafferano e arancia nasce dall'incontro tra mare e terra. Il polpo, protagonista assoluto, viene prima cotto lentamente per preservarne morbidezza e sapore e poi rosolato ad alta temperatura, così da ottenere una superficie croccante e intensamente dorata. Le patate regalano consistenza e comfort, i pomodorini confit aggiungono una piacevole nota dolce e concentrata, mentre la maionese di polpo e la vellutata allo zafferano e arancia completano il piatto con cremosità, profumi e una raffinata componente agrumata.

La ricetta di agosto dello Chef Rocco Gerundino per La Gazzetta del Food Per il mese di agosto, la rubrica dello Chef Rocco Gerundino , dalla Calabria, ci porta alla scoperta di un piatto che interpreta con eleganza i valori di una cucina semplice, autentica e consapevole. La Tagliatella di seppia agli agrumi su vellutata di peperone è una proposta nella quale il mare e la terra calabrese dialogano attraverso pochi ingredienti, scelti con attenzione: la delicatezza della seppia, la freschezza del Limone IGP di Rocca Imperiale , le note dell’ arancia bionda tardiva , i peperoni rossi e la Patata della Sila IGP . Un piatto essenziale, ma non banale, nel quale ogni ingrediente conserva la propria identità. La seppia viene trasformata in una sorta di tagliatella, tagliata sottilmente e arricciata nell’acqua e ghiaccio; alla base, una vellutata morbida e avvolgente di peperoni arrostiti e patata. A completare la preparazione, l’aroma fresco delle scorze degli agrumi e un filo di olio extravergine di oliva. Una ricetta che può essere proposta come antipasto o secondo piatto , e che racchiude una precisa filosofia gastronomica: valorizzare la materia prima senza appesantirla, rispettandone gusto, stagionalità e provenienza.

Un viaggio nel cuore delle Dolomiti, dove la bellezza della montagna incontra i sapori autentici, le tradizioni locali e il piacere di rallentare. Un’esperienza che va oltre la semplice vacanza e diventa un’occasione per immergersi nella natura, scoprire la cultura del territorio e ritrovare il piacere delle cose semplici. A cura della Dottoressa Cinzia Tattini



