Masterclass di Giovanna Cuomo: l’arte del formaggio vegano incanta Food & Wine 2025
La Redazione • 26 novembre 2025
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La chef Giovanna Cuomo è stata tra le protagoniste più attese della seconda giornata di Food & Wine 2025, portando sul palco dell’Area Masterclass un tema oggi centrale nel panorama gastronomico contemporaneo: il formaggio vegano. Con la sua competenza, il suo stile elegante e una profonda sensibilità verso l’evoluzione delle abitudini alimentari, ha guidato professionisti, studenti e appassionati in un viaggio sorprendente tra tecniche, materie prime vegetali e nuove frontiere del gusto.
La masterclass: creatività, tecnica e innovazione vegetale
Durante la lezione delle 11:00, la chef Cuomo ha mostrato come sia possibile ricreare consistenze, aromi e piacevolezze tipiche dei formaggi tradizionali attraverso ingredienti naturali, lavorazioni mirate e conoscenza scientifica.
I prodotti presentati hanno entusiasmato il pubblico per equilibrio, originalità e versatilità in cucina:
• Finto formaggio alle mandorle – cremoso, profumato e perfetto per preparazioni sia dolci che salate.
• Finto pecorino – sapido, avvolgente, sorprendentemente simile alla versione classica.
• Ricotta di noci pecan – una variante elegante e delicata, ideale per farciture e dessert.
• Finto stracchino alla soia – morbido, fresco e ideale per piatti vegetali moderni.
• Vegan grattugiato – pratico, aromatico, perfetto per primi piatti e torte salate.
• Finto parmigiano di ceci – intenso e ricco di personalità, eccellente come finitura.
Una dimostrazione che ha unito ricerca, tecnica, gusto e sostenibilità, aprendo nuovi scenari per la cucina professionale e domestica. La chef Cuomo ha trasmesso non solo ricette, ma una vera filosofia: rendere il cibo inclusivo, consapevole e capace di parlare a tutti.
Food & Wine 2025: un evento che racconta il cuore della Campania
La masterclass di Giovanna Cuomo è stata solo uno dei tanti momenti di spicco di Food & Wine 2025, l’importante manifestazione ospitata il 24 e 25 novembre nelle affascinanti Fabbriche Riunite Torrone Benevento S.p.A.
Un luogo simbolo della storia produttiva locale trasformato, per due giorni, in un percorso multisensoriale dove gastronomia, cultura, formazione e territorio si sono fusi in un’unica grande narrazione.
Una macchina organizzativa guidata dalla passione
Sotto la guida dello chef Ubaldo Pucillo, presidente dell’Associazione Cuochi e Territorio “I Pentri”, l’evento ha proposto:
• aree tematiche specializzate
• masterclass professionali
• confronti tra istituzioni e produttori
• percorsi di degustazione
• momenti formativi
• spazi espositivi ricchi di eccellenze
La giornata del 25 novembre è stata interamente dedicata alle masterclass coordinate dallo chef Italo Schipani, mentre quella del 24 ha dato spazio al Wine Panel e all’Area Food, con interventi di esperti, chef, sommelier e rappresentanti del mondo agricolo.
Wine e Food: dialogo, identità e territorio
Il Wine Panel, moderato dalla Dr.ssa Anna Rubino, ha sottolineato il valore economico e culturale del vino sannita e campano, richiamando temi come sostenibilità, tutela delle denominazioni e identità produttiva.
L’Area Food, moderata dal Dr. Nicola De Leonardis, ha offerto invece un viaggio nella tradizione e nell’innovazione agroalimentare: produzioni artigianali, tecniche moderne, confronto tra esperti e visioni per il futuro della cucina campana.
Espositori e giovani talenti
La Sala Espositori ha accolto aziende agricole, produttori e artigiani che hanno raccontato storie, metodi e sapori del territorio.
Protagonisti assoluti sono stati anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero di Montesarchio, impegnati in showcooking e degustazioni che hanno rivelato impegno, talento e voglia di crescere.
Gran Galà “I Pentri”: la celebrazione dell’eccellenza
La prima giornata si è chiusa con il prestigioso Gran Galà I Pentri, curato dagli chef Teo Barbato e Italo Schipani: un momento magico, esclusivo, dedicato a chi ogni giorno lavora per valorizzare il patrimonio gastronomico campano.
Un evento che lascia il segno
Food & Wine 2025 ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un appuntamento fieristico: è un laboratorio culturale, un luogo d’incontro, un ponte tra generazioni e professioni.
Un evento che celebra e rilancia il valore del Sannio e della Campania attraverso:
• cultura culinaria
• ricerca
• formazione
• dialogo tra istituzioni
• valorizzazione delle eccellenze
E la masterclass di Giovanna Cuomo ne è stata una delle testimonianze più brillanti: un esempio di come la cucina possa evolversi senza perdere identità, tradizione e piacere.

Oggi segna l’inizio di un percorso editoriale e gastronomico che porterò avanti con costanza e identità. Con questa rubrica sulla Gazzetta del Food racconterò, mese dopo mese, una cucina fatta di territorio, memoria e ricerca. Ogni proposta sarà un dialogo tra tradizione e interpretazione contemporanea.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.





