Lollobrigida celebra lo “Scudetto della Cucina Italiana”: Borghese lo indossa con orgoglio sulla sua casacca
La Redazione • 12 marzo 2026
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Uno scudetto ricamato sulla giacca da chef che racchiude storia, tradizione e senso di appartenenza.

È lo “Scudetto ufficiale della Cucina italiana Patrimonio dell’Umanità”, simbolo che Alessandro Borghese ha scelto di indossare con orgoglio sulla propria casacca, come segno distintivo per chi ogni giorno rappresenta l’eccellenza gastronomica italiana.
“Lo scudetto della cucina italiana, ricamato sulla mia casacca. Un simbolo che per me significa appartenenza, tradizione e orgoglio”, ha dichiarato lo chef, sottolineando il valore culturale e identitario della tradizione culinaria del nostro Paese.
Il distintivo vuole rappresentare tutti i professionisti della ristorazione – cuochi, ristoratori e personale di sala – che quotidianamente contribuiscono a portare nel mondo una storia fatta di memoria, tecnica e passione.
“Per tutti noi che ogni giorno, nelle cucine e nelle sale, portiamo avanti una storia straordinaria fatta di memoria, tecnica e passione”, ha aggiunto Borghese, ricordando il lavoro e la dedizione che stanno dietro ogni piatto della tradizione italiana.
L’iniziativa è stata rilanciata anche dal ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, che lo ha scritto sui suoi canali social, evidenziando il valore simbolico dello scudetto come segno di riconoscimento per chi rappresenta e promuove la cucina italiana nel mondo.
Un piccolo simbolo cucito su una divisa, ma dal significato profondo: celebrare e difendere la cucina italiana come patrimonio culturale, fatto di tradizioni regionali, prodotti d’eccellenza e saperi tramandati di generazione in generazione.
Fonte: post pubblicato sui social dal ministro Francesco Lollobrigida.

Per il mese di settembre, lo chef Mirco Antonio Vigna porta in tavola un piatto che parla di territorio, memoria e sapori autentici: il Cubotto di Melanzane. Una proposta che nasce dal desiderio di raccontare il Meridione attraverso una cucina capace di valorizzare ingredienti semplici e profondamente legati alla tradizione, reinterpretandoli con equilibrio e sensibilità contemporanea.

Nocera Inferiore si prepara ad accogliere la seconda edizione del Pomo Fest , il festival dedicato al pomodoro e alla filiera conserviera dell’Agro Nocerino-Sarnese. L’appuntamento è in programma dal 10 al 13 e dal 17 al 20 settembre, nel cuore della città, tra piazza Diaz, piazza Amendola, via Matteotti e via Lanzara , con degustazioni, showcooking, masterclass, talk, spettacoli e momenti dedicati alla cultura del territorio.

Una vita dedicata alla ristorazione di qualità, tra talento, territorio e passione La redazione de La Gazzetta del Food dà il benvenuto allo Chef Michele Picciallo , professionista della ristorazione che ha costruito il proprio percorso tra esperienze internazionali, grandi territori della cucina italiana e una costante ricerca della qualità. Classe 1963 , originario di Gravina in Puglia , nel cuore del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Michele Picciallo muove i primi passi nella ristorazione per poi vivere una lunga e significativa esperienza in Germania , a Colonia. Insieme ai fratelli gestisce il Franco's Ristorante a Dünnwald, vicino a Leverkusen, che nel 1990 viene premiato dal VIF Gourmet-Journal austriaco come migliore cucina mediterranea .

Termoli si prepara ad accogliere la Festa del Cuoco 2026 , in programma il 13 e 14 ottobre , per una due giorni dedicata alla professione del cuoco e al valore della cultura gastronomica italiana. Un appuntamento che punta a riunire il mondo della ristorazione e della filiera agroalimentare in un momento di confronto, valorizzazione e condivisione. La manifestazione rappresenterà un'importante occasione per accendere i riflettori su una figura centrale del patrimonio enogastronomico nazionale: il cuoco, interprete della tradizione, ma anche protagonista dell'innovazione e della ricerca in cucina.

Quando un prodotto nasce dalla cura, rispetta il tempo e porta con sé l’identità di una terra, ogni fetta diventa un racconto. Settembre sa di tradizione. Sa di tavole imbandite, di sapori autentici e di quei prodotti capaci di riportare alla memoria gesti antichi, custoditi e tramandati nel tempo. Tra le eccellenze selezionate da La Gazzetta del Food c’è il Prosciutto Crudo Lucanica della Soc. Coop. Agricola AGROCARNE SUD , un prodotto che racchiude nella sua essenza la cultura gastronomica lucana e una filosofia produttiva fondata sulla qualità, sulla cura e sul rispetto dei tempi naturali della stagionatura. post



