Da La Conchiglia ad Ammodo: a Novellara nasce una nuova sfida di famiglia tra cucina, pizza e tradizione

Maria Giovanna Labruna • 24 luglio 2026

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Inaugurato nella Galleria dei Cooperatori il nuovo ristorante Ammodo Cucina e Pizza. Il sindaco: “Un investimento importante per il nostro paese, auguro a tutto lo staff un percorso ricco di soddisfazioni”

NOVELLARA – Una storia di famiglia, passione e continuità si rinnova con l’apertura di Ammodo Cucina e Pizza, il nuovo ristorante inaugurato nei giorni scorsi nella Galleria dei Cooperatori di Novellara. Un progetto che nasce dalle radici profonde di una realtà storica del territorio e guarda al futuro con una nuova identità.

La storia parte dagli anni ’80, quando Francesco Alfano fondò La Conchiglia, portando a Novellara una proposta basata su pesce, pizza e cucina tradizionale. Tra i primi in paese a proporre la pizza, in particolare quella sottile e leggera, Francesco ha trasmesso ai figli Pasquale e Luca la passione per questo mestiere, diventando un punto di riferimento per tanti clienti.

Nel 2011 Pasquale e Luca Alfano entrarono ufficialmente nella gestione insieme al padre. Dopo l’apertura di un nuovo locale da parte di Francesco nel 2018, la guida de La Conchiglia passò completamente ai due fratelli, che affrontarono una nuova fase con entusiasmo e responsabilità. Un percorso non semplice, vista la giovane età, ma sostenuto dalla collaborazione di persone fondamentali come Francesco Tartaglione, cuoco storico, Annamaria Elcino, mamma dei due titolari, e tutto il gruppo di lavoro che negli anni ha contribuito alla crescita del ristorante.

Con il tempo la squadra si è ampliata, coinvolgendo nuove figure e consolidando un vero gruppo di famiglia: Francesca Ventura, compagna di Pasquale, Florentina Tahiri, compagna di Luca, Emanuele Alfano, fratello dei titolari, Sara Elcino e Michele Boriello, cugini, oltre a Lucio Tortora, volto storico del ristorante fin dalla nascita de La Conchiglia.

Proprio grazie a questa esperienza e al legame costruito negli anni è nata la decisione di intraprendere una nuova avventura: Ammodo, un nome nuovo ma con alle spalle una lunga storia fatta di sacrifici, professionalità e attenzione alla qualità.

Il nuovo locale punta a mantenere il legame con la tradizione, valorizzando la cucina italiana e la pizza, con una squadra numerosa e affiatata. In sala lavorano Luca Bertani e Davide Gozzi; in pizzeria, insieme a Pasquale Alfano, Emanuele Alfano e Michele Boriello, ci sono Aleks Isti e Davide Zanella. La cucina è guidata da Luca Alfano, affiancato da Francesco Tartaglione, Annamaria Elcino e Cheng Kun Lin. A completare il team ci sono Aman Deep Kaur e Rimpy Kul Deep Kaur per il servizio di lavaggio e Luzjana Senja e Angela De Cristoforo per le pulizie.

All’inaugurazione ha partecipato anche il sindaco di Novellara, che ha voluto sottolineare il valore di questa nuova apertura per il territorio.

“Da qualche giorno ha inaugurato il ristorante Ammodo Cucina e Pizza Novellara, una nuova realtà che apre le sue porte nella Galleria dei Cooperatori – ha dichiarato il primo cittadino -. È sempre una bella notizia quando qualcuno sceglie di investire nel nostro paese, dando continuità a un’attività storica e, allo stesso tempo, portando idee nuove e nuove opportunità”.

Il sindaco ha poi rivolto un augurio a tutto lo staff: “Che questo sia l’inizio di un percorso ricco di soddisfazioni, con tanti clienti e tanti momenti da condividere insieme. In bocca al lupo!”.

Con Ammodo Cucina e Pizza, Novellara accoglie quindi un nuovo punto di riferimento per la ristorazione locale: un progetto che unisce memoria e innovazione, mantenendo vive le radici di una famiglia che da oltre quarant’anni porta avanti la passione per la buona cucina.




Autore: La Redazione • 21 ottobre 2026
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Dalle specialità regionali alla lotta all'Italian sounding, l'undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo punta a valorizzare le filiere d'eccellenza e il legame tra gastronomia, territori e identità culturale. Intanto, la Lombardia porta i suoi prodotti ad Atene. La cucina italiana si prepara a presentarsi al mondo con una nuova credenziale: il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 16 al 22 novembre torna la Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta all'undicesima edizione e promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare, con un programma di iniziative destinato a coinvolgere ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in oltre cento Paesi.
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Al Centro Commerciale La Birreria, dall’15 al 25 ottobre, undici giornate dedicate alle eccellenze dolciarie del territorio. La Gazzetta del Food racconta una manifestazione che mette al centro formazione, cultura gastronomica e impegno sociale. La pasticceria campana si prende la scena a Napoli con Napoli Dolcissima, la manifestazione che dal 15 al 25 ottobre anima il Centro Commerciale La Birreria con degustazioni, incontri e attività formative. Un appuntamento che celebra il patrimonio dolciario regionale e lo trasforma in un’occasione di confronto tra maestri pasticcieri, professionisti, istituzioni e nuove generazioni. L’avvio della manifestazione ha registrato una partecipazione entusiasta, confermando l’interesse per un progetto che unisce promozione delle eccellenze locali e attenzione al tessuto sociale. Ideata da Raffaele Diana , CEO di PROEMOTION GRANDI EVENTI, e coordinata da Rosa Praticò , l’iniziativa si svolge negli spazi del centro commerciale diretto da Caterina Esposito . Alla giornata inaugurale hanno partecipato la madrina Denny Mendez e Sonia Re , presente con un videomessaggio di saluto. I maestri e le eccellenze del territorio Il cuore di Napoli Dolcissima è la valorizzazione della tradizione artigianale, attraverso il contributo di professionisti che rappresentano alcune delle realtà più riconoscibili della pasticceria napoletana. Tra i protagonisti della giornata inaugurale figurano il maestro Sabatino Sirica , Antonio Ferrieri , fondatore di Cuori di Sfogliatella, e Ciro Scognamiglio , della Pasticceria Poppella. Accanto alla pasticceria trovano spazio la ristorazione e il comparto vitivinicolo, con il coinvolgimento di chef, pastry chef e produttori. Un percorso che restituisce la ricchezza della cultura enogastronomica campana e sottolinea il valore del saper fare artigianale come elemento identitario e risorsa economica per il territorio. Formazione e lavoro: protagonisti i giovani Tra gli obiettivi della manifestazione emerge con forza il rapporto tra formazione professionale e occupazione. Sono coinvolti gli studenti di cinque istituti alberghieri: Vittorio Veneto, Esposito Ferraioli, Giustino Fortunato, Duca di Buonvicino e De Gennaro di Vico Equense. Per i ragazzi, il confronto con i professionisti rappresenta un’opportunità per approfondire tecniche, conoscere le dinamiche del settore e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Un investimento sulle competenze che trova riscontro anche negli interventi istituzionali della giornata inaugurale, durante la quale è stata ribadita l’importanza di valorizzare i talenti e le professionalità locali. La manifestazione coinvolge inoltre famiglie e bambini attraverso iniziative dedicate alla scoperta della pasticceria, con attività della Nonna Social del Blog di Nonna Anna e masterclass curate da Patrizia Palumbo , di DreamTeam – Donne in Rete. Il gusto incontra la solidarietà A rendere ancora più significativo il programma è il contest benefico «Riccia vs Frolla» , dedicato al sostegno di UNICEF nella lotta alla malnutrizione infantile. Un’iniziativa che affianca alla promozione della tradizione dolciaria un messaggio di responsabilità sociale, dimostrando come il mondo del food possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su temi di rilevanza internazionale. Tra gli appuntamenti in calendario figurano l’incontro del 20 ottobre con UNICEF Campania e Napoli, alla presenza di Emilia Narciso e Tommaso Montini , e quello del 22 ottobre con il maestro Sal De Riso . La chiusura, prevista per il 25 ottobre, sarà accompagnata dalla firma del «Manifesto della Pasticceria» , momento conclusivo del percorso dedicato ai valori e alle prospettive del settore. Napoli Dolcissima, una vetrina per il food campano Sostenuta da una rete di aziende partner del comparto dolciario, della ristorazione e dell’enogastronomia, Napoli Dolcissima si propone come una vetrina per le imprese e le professionalità che contribuiscono a definire l’identità gastronomica regionale. La manifestazione va oltre la dimensione della degustazione: mette in relazione tradizione e innovazione, formazione e impresa, cultura del cibo e solidarietà. Un modello di promozione territoriale nel quale la pasticceria diventa il punto di partenza per raccontare una Campania ricca di competenze, creatività e capacità di fare rete. Per La Gazzetta del Food , Napoli Dolcissima rappresenta un esempio di come il patrimonio gastronomico possa trasformarsi in un motore di sviluppo, capace di coinvolgere le comunità e creare nuove opportunità per le generazioni future.
Autore: La Redazione • 16 ottobre 2026
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Autore: La Redazione • 16 ottobre 2026
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