Il Pane che Parla di Noi: Altamura verso l’UNESCO, simbolo vivo di identità e tradizione

Cinzia Tattini • 8 ottobre 2025

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

A 20 anni dalla DOP, il “pane nostro” si candida a patrimonio immateriale dell’Umanità
Cotto in forni a legna tradizionali, plasmato dalle mani sapienti dei panificatori dell’entroterra pugliese, il Pane di Altamura DOP è molto più di un alimento: è un racconto millenario fatto di grano, passione e memoria collettiva. A ribadire con forza questo legame profondo tra prodotto e territorio è stata Lucia Forte, Presidente del Consorzio per la Tutela del Pane di Altamura DOP e figura di riferimento nel settore della panificazione italiana.
Imprenditrice nata e cresciuta ad Altamura, Lucia Forte è anche CEO dell’azienda Oropan S.p.A., eredità familiare e oggi realtà industriale di primo piano. Da anni porta avanti con determinazione una visione che unisce tradizione, innovazione e sostenibilità, promuovendo il valore identitario del pane simbolo della Murgia.
Durante l’audizione congiunta delle Commissioni VII e XIII della Camera dei Deputati, Forte ha rilanciato con orgoglio il valore di un pane che da oltre 20 anni detiene la Denominazione di Origine Protetta (DOP) e che ora si candida a essere riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
Un’eccellenza europea radicata nella pietra e nel tempo
La DOP, riconosciuta nel 2003, ha sancito il rispetto di un disciplinare rigoroso che preserva i metodi tradizionali di produzione: dalla selezione delle varietà di grano duro coltivato nell’Alta Murgia, alla lunga lievitazione naturale con pasta madre, fino alla cottura nei forni a legna. Il risultato è un pane dalla crosta spessa e croccante, dalla mollica giallo dorato, che si conserva fragrante per giorni e racconta il sapere antico dei suoi artigiani.
Oltre al valore culturale, il Pane di Altamura è un alimento funzionale, ricco di benefici nutrizionali. Realizzato con semola rimacinata di grano duro, è una fonte naturale di: fibre e carboidrati complessi a lento rilascio, ideali per l’energia quotidiana;
proteine vegetali; vitamine del gruppo B e sali minerali come ferro, magnesio e potassio; basso indice glicemico, che lo rende adatto anche a diete equilibrate.
È un pane che nutre il corpo, ma anche l’identità di una comunità che ha saputo custodire nei secoli il proprio patrimonio gastronomico.
La candidatura all’UNESCO non è solo un traguardo simbolico, ma l’opportunità di proiettare l’immagine dell’Italia più autentica sullo scenario globale. Come ha sottolineato Lucia Forte, “Il Pane di Altamura è cultura materiale, rito collettivo, memoria viva. Merita un posto tra i patrimoni immateriali dell’Umanità.”
La sua voce è quella di chi conosce il valore del lavoro, del territorio e della filiera. Una visione imprenditoriale moderna che non dimentica mai le origini.
In ogni fetta del Pane di Altamura si intrecciano storie, gesti antichi e un sapere tramandato con orgoglio. È una poesia di grano duro che profuma di forno e racconta l’anima della Puglia. Oggi, più che mai, è tempo di riconoscere il valore universale di questo tesoro che continua a lievitare nel cuore dell’Italia.


Autore: Maria Giovanna Labruna 1 giugno 2026
La redazione de La Gazzetta del Food si stringe con affetto e sincera partecipazione al dolore della famiglia Giaccoli per la scomparsa di Antonio Giaccoli, presidente dell’Accademia Pizza Doc, venuto a mancare all’età di 46 anni.
Autore: La Redazione 30 maggio 2026
Dolci, succose e irresistibili, le ciliegie sono tra i frutti più amati della tarda primavera. Tra fine maggio e giugno colorano mercati e tavole con il loro rosso brillante, regalando non solo gusto ma anche un prezioso concentrato di benessere. Ricche di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti, rappresentano un autentico alleato naturale per affrontare l'estate con energia, leggerezza e vitalità.
Autore: L a Redazione 30 maggio 2026
MILANO – La tradizione dolciaria pugliese è tra le protagoniste di Artigiano in Fiera – Anteprima d'Estate, l'evento in corso a Fieramilano Rho che richiama migliaia di visitatori da tutta Italia.
Autore: Antonio Salvo Lieto 27 maggio 2026
Oggi segna l’inizio di un percorso editoriale e gastronomico che porterò avanti con costanza e identità. Con questa rubrica sulla Gazzetta del Food racconterò, mese dopo mese, una cucina fatta di territorio, memoria e ricerca. Ogni proposta sarà un dialogo tra tradizione e interpretazione contemporanea.
Autore: Chef Giovanna Cuomo 26 maggio 2026
Maggio, per me, ha il profumo degli agrumi appena grattugiati, la dolcezza della frutta matura e quella leggerezza che la primavera porta inevitabilmente in cucina. È il mese in cui sento il bisogno di creare piatti delicati ma identitari, capaci di sorprendere senza perdere eleganza.
Autore: Chef Domenico Ruggeri 26 maggio 2026
Il mare che incontra la memoria, tra tecnica contemporanea ed emozione mediterranea Ci sono piatti che nascono da una ricetta. E poi ci sono piatti che nascono da un ricordo.
Altri post