Il Gateau di Patate di Gemma: Il Cuore della Tradizione Partenopea in una Torta Salata

Gemma Caruso • 23 luglio 2025

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Un profumo che sa di casa, una crosta dorata che nasconde un ripieno morbido e filante: il gateau di patate di Gemma è molto più di un semplice piatto. È tradizione napoletana, storia di famiglia e gusto autentico che conquista a ogni assaggio.

Conosciuto a Napoli come "gattò", questo tortino salato è un simbolo della cucina campana, amato da grandi e piccini. Il nome deriva dal francese gâteau, che indica genericamente una torta, dolce o salata. Un termine che, passando per le mani e le bocche dei napoletani, è stato trasformato nel più affettuoso "gattò".

 Una ricetta con una storia… reale
Secondo fonti storiche affidabili, il gateau fu preparato per la prima volta nel 1768, in occasione del matrimonio tra Maria Carolina d’Asburgo e Ferdinando IV di Borbone. Il sontuoso banchetto di nozze fu affidato a cuochi francesi — chiamati "monsù" nel dialetto partenopeo — i quali portarono in tavola questo delizioso sformato di patate, che conquistò immediatamente gli ospiti di corte.

 Ingredienti semplici, gusto straordinario
Il segreto del gattò di Gemma sta nella scelta degli ingredienti, pochi ma genuini, che uniti con amore creano una sinfonia di sapori perfetta.

Ingredienti:

Patate classiche (farinose, ideali per la cottura)
Sale e pepe q.b.
2-3 uova per ogni kg di patate
Mix di formaggi grattugiati (parmigiano, pecorino…)
Salame napoletano a dadini
Prosciutto cotto a dadini
Provola o fior di latte a cubetti
Olio extravergine d'oliva
Pangrattato
Burro o altro olio per gratinare
 Procedimento: la magia inizia così
Lessate le patate in acqua salata, quindi sbucciatele e schiacciatele ancora calde.
Unite le uova, il formaggio grattugiato, il sale, il pepe, i dadini di prosciutto, salame, la provola e un cucchiaio di olio EVO.
Amalgamate bene fino a ottenere un composto omogeneo.
Ungete una pirofila o tortiera con olio o burro e spolveratela con pangrattato.
Versate l’impasto, livellatelo e completate con un’ulteriore spolverata di pangrattato, formaggio grattugiato e qualche fiocchetto di burro o un filo d’olio.
Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-40 minuti, fino a quando non si forma una golosa crosticina dorata.
Il consiglio di Gemma:
Servitelo tiepido per apprezzarne tutto il sapore e la consistenza cremosa. Il giorno dopo? Ancora più buono!

Buon appetito da Gemma e dalla tradizione napoletana!
Un piatto che racconta storie, affetti e sapori senza tempo.
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