Il ‘Finale Dolce’ che Conquista: L'Evoluzione della Pizza nel Seminario a SIGEP WORLD

Maria Giovanna Labruna • 22 gennaio 2025

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Il mondo della pizza non smette mai di sorprendere e innovarsi, soprattutto quando si parla del ‘finale dolce’, un segmento che sta conquistando sempre più spazio nelle pizzerie di tutta Italia. A testimoniare questa evoluzione, il seminario tenutosi a SIGEP WORLD, dove il giornalista e critico enogastronomico Luciano Pignataro, insieme a Barbara Guerra e Albert Sapere, ha approfondito un tema che sta appassionando il pubblico: le pizze dolci.

L'incontro ha visto la partecipazione di alcuni dei più noti pizzaioli italiani, tra cui Isaac Aliaga, Lollo Vuoturni, Francesco Calò, Massimiliano Prete, Pier Daniele Seu, Salvatore Lioniello, Errico Porzio, Fabrizio Polacco, Francesco Pompilio e Lorenzo Sirabella, pronti a raccontare come il dolce sia ormai diventato parte integrante dell’esperienza gastronomica di una pizzeria. Un aspetto che, solo qualche anno fa, sembrava una semplice curiosità, oggi è una vera e propria tendenza, grazie all'uso di impasti studiati ad hoc e ingredienti di altissima qualità.

Luciano Pignataro, con il suo carisma e la sua esperienza, ha saputo orchestrare magistralmente il seminario, regalando al pubblico una visione chiara di come le pizze dolci siano diventate un marchio distintivo per molte pizzerie, specialmente nel periodo post-Covid. La crisi sanitaria ha, infatti, accelerato l'innovazione, portando le pizzerie a diversificare la loro offerta con prodotti artigianali come panettoni, gelati e dolci unici che sono oggi un simbolo di qualità e creatività.

Il ‘finale dolce’ non è più visto come un semplice dessert, ma come un momento di alta gastronomia che sta cambiando le abitudini dei clienti, regalando nuove emozioni e sapori unici. Un incontro che ha confermato come la pizza continui a rinnovarsi e a conquistare i palati degli italiani, con il dolce che, più che mai, rappresenta il culmine di un'esperienza culinaria unica.


Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Autore: La Redazione 25 maggio 2026
Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.
Autore: La Redazione 21 maggio 2026
La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 maggio 2026
La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.
Autore: Salvatore Bocchetti 18 maggio 2026
Per la mia rubrica “La Rubrica dello Chef” sulla Gazzetta del Food, questo mese ho scelto di raccontare un piatto che rappresenta perfettamente il mio modo di vivere la cucina: essenziale, identitaria ed emozionale.
Autore: Chef Loredana Cornacchione 18 maggio 2026
Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.
Altri post