Hospitality Riva 2026: svelata l’edizione dei 50 anni del Salone dell’Accoglienza
Maria Giovanna Labruna • 22 gennaio 2026
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Si è conclusa con grande successo la conferenza stampa di presentazione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza 2026, l’evento di riferimento per il mondo HoReCa, in programma dal 2 al 5 febbraio presso il Quartiere Fieristico di Riva del Garda. L’edizione 2026 segna un traguardo storico: i 50 anni del Salone, mezzo secolo di innovazione, cultura e valorizzazione delle persone che animano il settore dell’ospitalità.
Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, leader di settore, espositori storici e nuovi protagonisti dell’ospitalità, tutti uniti dall’entusiasmo per un’edizione che promette di combinare tradizione e visione futura.
Con oltre 750 espositori e 45.000 metri quadrati di area espositiva, Hospitality Riva 2026 si conferma come piattaforma strategica per il networking e lo sviluppo professionale. L’evento offre un ampio ventaglio di contenuti che spaziano dal food & beverage, al contract, fino alla tecnologia e innovazione digitale, ponendo grande attenzione alla formazione e alla crescita professionale degli operatori del settore.
Un ruolo di spicco è riservato al progetto Out&About, che porta la manifestazione oltre i padiglioni, con eventi diffusi nel territorio di Riva del Garda. Attraverso degustazioni, laboratori, visite guidate e momenti di incontro, il progetto mira a valorizzare il territorio, promuovere esperienze uniche e rafforzare il legame tra fiera, operatori e pubblico, offrendo uno sguardo completo sulle ultime tendenze e innovazioni del settore.
“Questa edizione speciale celebra mezzo secolo di evoluzione dell’ospitalità,” ha dichiarato il direttore della manifestazione. “Hospitality non è solo una fiera: è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti del settore, un punto di incontro tra professionisti, innovatori e giovani talenti, dove la cultura dell’accoglienza diventa protagonista”.
L’edizione dei 50 anni di Hospitality guarda al futuro del settore, puntando su sostenibilità, digitalizzazione e internazionalizzazione, senza dimenticare la centralità delle persone e delle relazioni che costituiscono il cuore pulsante dell’ospitalità.
Per operatori, aziende e appassionati, Hospitality Riva 2026 rappresenta quindi un’occasione unica per esplorare le ultime innovazioni, aggiornarsi sulle tendenze emergenti e costruire nuovi contatti professionali, in un ambiente che celebra al contempo la storia e la modernità dell’ospitalità italiana e internazionale.

C'è chi sceglie il mare, chi la montagna e chi, sempre più spesso, decide di rallentare il ritmo concedendosi un soggiorno immerso tra i filari di una vigna. È una delle tendenze di viaggio più apprezzate degli ultimi anni: dormire tra i vigneti significa vivere un'esperienza autentica, lontano dal turismo di massa, dove natura, buon cibo e tradizioni locali si fondono in un'unica vacanza.

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PORTICI – Si è spento Raffaele Ferriere, conosciuto nel mondo dell'enogastronomia come Fofò Ferriere , protagonista indiscusso della valorizzazione delle eccellenze alimentari campane e volto autorevole della cultura gastronomica italiana. Con la sua attività e la sua passione ha contribuito a raccontare il valore del territorio attraverso il pomodoro, prodotto al quale ha dedicato ricerca, divulgazione e un impegno costante per la tutela della qualità. Fondatore del progetto Tallioo , Ferriere è stato un punto di riferimento per professionisti della ristorazione, produttori e appassionati, grazie alla capacità di unire tradizione, innovazione e conoscenza delle materie prime. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama enogastronomico regionale e nazionale, dove era apprezzato per il suo lavoro di promozione della cultura del cibo e delle identità locali. I funerali saranno celebrati mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici , dove familiari, amici e rappresentanti del mondo gastronomico potranno rendergli l'ultimo saluto. Con Fofò Ferriere se ne va una figura che ha saputo trasformare un ingrediente semplice e profondamente legato alla Campania in un racconto di territorio, memoria e passione.





