Gli struffoli di Gemma

In cucina con Gemyy • 20 dicembre 2024

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Come tradizione vuole
Per l’impasto:
400 gr di farina ’00 
3 uova medie
80 gr di burro fuso freddo
40 gr di zucchero
2 cucchiai di liquore all’anice oppure rum 
buccia grattugiata di 1 arancia
buccia grattugiata di 1 limone
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 litro di olio di arachidi
Per decorare:
300 gr di miele 
2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
confettini colorati 
confetto cannellino (detti anche “diavolilli” confetti bianchi dalla forma allungata e gusto di cannella), perline di zucchero color argento
frutta candita a scelta (ciliegie, scorza d’arancia, cedro)
Secondo fonti antichissime, gli struffoli già vengono preparati ai tempi della Magna Grecia , di cui Napoli faceva parte. 
A Napoli un tempo gli struffoli venivano preparati nei conventi, dalle suore dei vari ordini, e recati in dono a Natale alle famiglie nobili che si erano distinte per atti di carità.
È un dolce Natalizio tipico napoletano che nel mese di dicembre spopola in ogni casa e pasticceria campana. Si tratta di piccole e morbide palline di impasto a base di farina, uova, zucchero, burro e liquore all’anice; prima fritte in abbondante olio, poi caramellate nel miele e condite con confettini colorati. Momento in cui, ancora caldi, vengono disposti in un piatto da portata e gli viene data la forma a piacere: piramide, ciambella, albero di natale, stella.. e infine decorati con frutta candita a scelta! Una bontà unica che ha origini antichissime.
Sembra che il nome “struffolo” derivi dal verbo “strofinare” che in realtà è il gesto che si compie quando si arrotola l’impasto. 
Autore: Nicoletta Montesano 9 luglio 2026
Il caldo torrido non pesa soltanto su cittadini e coltivazioni, ma sta ridisegnando anche gli equilibri del mercato ortofrutticolo. Le temperature elevate accelerano la maturazione della frutta, riducendone drasticamente la conservabilità e costringendo produttori e grossisti a immettere rapidamente i raccolti sul mercato. L'effetto è immediato: un aumento dell'offerta che spinge al ribasso i prezzi all'ingrosso.
Autore: La Redazione 6 luglio 2026
Tradizione, tecnica e solidarietà si sono incontrate a Buonissimi, la manifestazione benefica che ha riunito a Salerno alcuni tra i protagonisti della gastronomia italiana.
Autore: La Redazione 6 luglio 2026
L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 4 luglio 2026
Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore. 
Autore: La Redazione 4 luglio 2026
La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione. 
Autore: Salvatore Bocchetti 4 luglio 2026
Nella cucina contemporanea, dove tecnica e sensibilità convivono in equilibrio costante, emergono piatti che raccontano più di una semplice preparazione: diventano linguaggio, identità e visione.
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