Giuseppe Scicchitano: il talento della cucina di mare conquista il Lungomare di Napoli e debutta su La Gazzetta del Food
Maria Giovanna Labruna • 9 marzo 2026
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Giuseppe Scicchitano, terza generazione di ristoratori, rappresenta oggi una delle espressioni più vivaci e innovative della ristorazione partenopea.

Figlio di Nunzio Scicchitano e di Assunta Pacifico, è cresciuto tra cucina e sala, respirando sin da bambino la cultura della tradizione gastronomica napoletana.
Dal padre ha ereditato l’arte elegante e precisa di aprire ostriche e frutti di mare, gesto tecnico che nel tempo è diventato una vera firma scenica. Dalla madre ha appreso invece la passione per la cucina partenopea più autentica, fatta di rispetto per le materie prime, memoria e sapori intensi.
Su queste solide basi nasce la sua visione imprenditoriale, che unisce tradizione e creatività. Dopo il grande successo della casa madre Scicchitano, diventata un punto di riferimento per la cucina di mare a Napoli, il ristoratore realizza oggi uno dei suoi sogni più importanti: l’apertura della seconda sede sul Lungomare di Napoli.
Un luogo simbolico, dove il mare diventa parte integrante dell’esperienza gastronomica. Qui la tradizione marinara napoletana incontra tecniche contemporanee, presentazioni ricercate e una continua ricerca dell’eccellenza. Ogni piatto nasce dalla selezione delle migliori materie prime e da una cura meticolosa per il dettaglio, elementi che caratterizzano l’identità culinaria firmata Scicchitano.
A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente è la personalità dello stesso Giuseppe: esuberante, creativo e con una presenza quasi teatrale in sala, capace di trasformare ogni servizio in un vero racconto gastronomico.
Ma le novità non finiscono qui. Parallelamente al nuovo progetto sul lungomare, Giuseppe Scicchitano inaugura anche una rubrica dedicata su La Gazzetta del Food, dove racconterà la sua visione della cucina di mare, condividendo storie, tecniche, curiosità e segreti del mestiere.
Un nuovo capitolo che conferma il suo ruolo di imprenditore e innovatore della cucina di pesce, capace di trasformare la tradizione familiare in un progetto contemporaneo che continua a raccontare, con passione e creatività, l’anima gastronomica di Napoli.rce.

C'è chi sceglie il mare, chi la montagna e chi, sempre più spesso, decide di rallentare il ritmo concedendosi un soggiorno immerso tra i filari di una vigna. È una delle tendenze di viaggio più apprezzate degli ultimi anni: dormire tra i vigneti significa vivere un'esperienza autentica, lontano dal turismo di massa, dove natura, buon cibo e tradizioni locali si fondono in un'unica vacanza.

Una grande pasta non è solo un ingrediente, ma il punto di partenza di un'emozione gastronomica. La Calamarata Pasta Valdoro nasce per valorizzare le grandi ricette della cucina italiana: una pasta dalla struttura importante, capace di mantenere una cottura perfetta e di accogliere con eleganza i sapori più intensi.

PORTICI – Si è spento Raffaele Ferriere, conosciuto nel mondo dell'enogastronomia come Fofò Ferriere , protagonista indiscusso della valorizzazione delle eccellenze alimentari campane e volto autorevole della cultura gastronomica italiana. Con la sua attività e la sua passione ha contribuito a raccontare il valore del territorio attraverso il pomodoro, prodotto al quale ha dedicato ricerca, divulgazione e un impegno costante per la tutela della qualità. Fondatore del progetto Tallioo , Ferriere è stato un punto di riferimento per professionisti della ristorazione, produttori e appassionati, grazie alla capacità di unire tradizione, innovazione e conoscenza delle materie prime. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama enogastronomico regionale e nazionale, dove era apprezzato per il suo lavoro di promozione della cultura del cibo e delle identità locali. I funerali saranno celebrati mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici , dove familiari, amici e rappresentanti del mondo gastronomico potranno rendergli l'ultimo saluto. Con Fofò Ferriere se ne va una figura che ha saputo trasformare un ingrediente semplice e profondamente legato alla Campania in un racconto di territorio, memoria e passione.

ROMA – C'è anche il pane tra i protagonisti del percorso che conduce ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticceri ed Affini (FIPPA) entra ufficialmente nel programma della manifestazione con un'iniziativa che punta a valorizzare uno dei simboli della Dieta Mediterranea, trasformandolo in ambasciatore di benessere, cultura e identità. Il progetto sarà presentato mercoledì 15 luglio, dalle ore 19 alle 20, nella Stanza Centrale e nel Chiostro di Palazzo d'Aquino, a Taranto, in un incontro promosso con il patrocinio del Comune e organizzato insieme all'Associazione Panificatori di Taranto e Provincia. Momento centrale della serata sarà la presentazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo 2026", una pagnotta salutistica ideata per rappresentare il connubio tra tradizione artigianale, qualità delle materie prime e corretta alimentazione. L'obiettivo è quello di creare un simbolo capace di accompagnare l'evento sportivo e, allo stesso tempo, sensibilizzare cittadini, giovani e atleti sull'importanza di una dieta equilibrata. L'iniziativa va oltre la semplice presentazione di un nuovo prodotto. Il progetto intende infatti riportare al centro il valore culturale e nutrizionale del pane, riconoscendone il ruolo all'interno della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, e promuovendo uno stile alimentare fondato sulla qualità e sulla sostenibilità. Il convegno riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, esperti della nutrizione, professionisti del settore alimentare e maestri panificatori, chiamati a confrontarsi sul ruolo del pane nella moderna alimentazione e sulle prospettive della panificazione artigianale italiana. A sostenere l'iniziativa sarà anche Molino Merano, partner del progetto, che fornirà le farine destinate alla realizzazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo". Una collaborazione nata dalla condivisione di principi come ricerca, innovazione, attenzione alle materie prime e valorizzazione dell'eccellenza italiana. Per la FIPPA l'adesione al programma dei Giochi rappresenta un'opportunità per riaffermare il valore sociale del pane e il ruolo dei panificatori come custodi di un patrimonio che appartiene alla storia e all'identità del Paese. Attraverso questo progetto, il pane diventa così molto più di un alimento: si trasforma in un simbolo di condivisione, inclusione e dialogo tra i popoli del Mediterraneo, gli stessi valori che ispirano la manifestazione sportiva. Con il "Pane dei Giochi del Mediterraneo", Taranto si prepara ad accogliere un'iniziativa che unisce tradizione, innovazione e cultura alimentare, confermando come il cibo possa diventare uno straordinario strumento di promozione del territorio e di educazione a sani stili di vita.




