Incontro con Giovanna Voria: Ambasciatrice della Dieta Mediterranea e Custode della Cucina Contadina

Giovanna Cuomo • 9 marzo 2026

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La mia storia in cucina nasce molto prima di me, radicata in un’attività di famiglia ultracentenaria, che ha raccontato l’evoluzione della gastronomia popolare campana.

Dalla cantina di ritrovo alla trattoria e infine al ristorante casereccio, ho respirato da sempre i profumi della tradizione: stoccafisso, baccalà, soffritto partenopeo, piatti di cacciagione e cotture allo spiedo, tutti accompagnati da calici di vino contadino.
Crescendo, ho sentito l’esigenza di proseguire il mio percorso personale attraverso lo studio e la sperimentazione: cucina molecolare, sifone, impiattamento e nuove espressioni gastronomiche. Questo percorso mi ha portata naturalmente verso la cucina vegetale, una cucina che rispetta la materia prima e la natura, reinterpretando la tradizione con sensibilità contemporanea.
È in questo contesto che ho incontrato Giovanna Voria, figura che da tempo rappresentava per me un punto di riferimento. Figlia di contadini di Cicerale, paese dei ceci nel cuore del Cilento, Voria cresce tra i campi e le cucine delle nonne, imparando a rispettare stagioni, terra e prodotti spontanei. Circa vent’anni fa fonda l’azienda agricola e agrituristica Corbella, dove sviluppa una cucina semplice, territoriale e autentica, fondata su legumi, erbe spontanee e prodotti locali.
Il suo lavoro le ha portato riconoscimenti internazionali: dai grandi eventi italiani come la Mostra del Cinema di Venezia e i Mondiali di scherma di Catania, fino a città come New York, Venezuela e Brasile. Nel 2010, con la Dieta Mediterranea dichiarata Patrimonio Immateriale dell’Umanità, anche il cece di Cicerale ottiene il Presidio Slow Food grazie al recupero iniziato da Voria. Oggi è ambasciatrice del Cilento, della Dieta Mediterranea e del carciofo bianco di Auletta, portando avanti un instancabile lavoro di educazione alimentare.
Il nostro incontro è nato quasi per caso, da un piatto che avevo replicato, affascinata dalla purezza della sua filosofia culinaria. Da quel primo confronto è nata una forte sintonia. Trascorrere una giornata nel suo agriturismo, tra preparazioni, erbe spontanee e racconti, è stata un’esperienza intensa. Due percorsi diversi, uniti dal profondo rispetto per la terra e ciò che essa offre, e da questa connessione nascerà presto un progetto comune, ancora segreto.
La cucina diventa così non solo ricetta, ma incontro, visione, scambio. Ed è da figure come Giovanna Voria, ambasciatrice della Dieta Mediterranea, che nascono storie di bellezza autentica e condivisione.
Autore: Maria Giovanna Labruna 5 settembre 2026
Quando un prodotto nasce dalla cura, rispetta il tempo e porta con sé l’identità di una terra, ogni fetta diventa un racconto. Settembre sa di tradizione. Sa di tavole imbandite, di sapori autentici e di quei prodotti capaci di riportare alla memoria gesti antichi, custoditi e tramandati nel tempo. Tra le eccellenze selezionate da La Gazzetta del Food c’è il Prosciutto Crudo Lucanica della Soc. Coop. Agricola AGROCARNE SUD , un prodotto che racchiude nella sua essenza la cultura gastronomica lucana e una filosofia produttiva fondata sulla qualità, sulla cura e sul rispetto dei tempi naturali della stagionatura. post
Autore: Gemma Caruso 5 settembre 2026
Gemma Caruso, food blogger e inviata de La Gazzetta del Food, seguirà da vicino la quinta edizione della charity dinner promossa da Mi Coloro di Blu ETS. Appuntamento lunedì 14 settembre alla Tenuta O’ Feo di Ottaviano, ai piedi del Vesuvio. A cura di Gemma Caruso 
Autore: Chef Giovanna Cuomo 3 settembre 2026
Dalla Redazione Ci sono ricette che nascono dalla voglia di sperimentare e altre che raccontano una vera e propria filosofia in cucina. Il Salmone Vegetale della chef Giovanna Cuomo appartiene a entrambe le categorie: un’idea originale, colorata e sorprendente che trasforma un semplice panetto di tofu in un piatto dall’aspetto raffinato e dal gusto che richiama il mare. La barbabietola regala al tofu le sue caratteristiche sfumature rosate, mentre l’alga nori aggiunge quella nota marina che rende il risultato ancora più interessante. Piccoli accorgimenti nella lavorazione permettono inoltre di ricreare le striature e persino l’effetto della pelle del salmone. Una preparazione semplice, ma capace di stupire a tavola. E, come spesso accade nelle ricette della chef Giovanna Cuomo , è proprio la creatività a trasformare pochi ingredienti in qualcosa di speciale.
Autore: Chef Giovanni Palmiero 1 settembre 2026
La mia interpretazione di settembre: tecnica, freschezza ed emozione racchiuse in un piatto Di Chef Giovanni Palmiero Settembre è un mese particolare. È il momento in cui l’estate lentamente lascia spazio a una nuova stagione, ma sulla tavola conserva ancora i suoi profumi, i suoi colori e la sua voglia di leggerezza. 
Autore: Hajer Aissi 31 agosto 2026
La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.
Autore: Chef Gregori Nalon 28 agosto 2026
La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.
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