Giugno con Sabrina Altamura: i colori dell'estate, tra moda, tessuti naturali e benessere

Sabrina Altamura • 28 giugno 2026

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L'estate è la stagione della luce, dell'energia e della leggerezza. È il momento dell'anno che invita a rallentare i ritmi, riscoprire il piacere delle piccole cose e dedicare maggiore attenzione al proprio benessere. I colori che la caratterizzano non sono soltanto un elemento estetico, ma raccontano emozioni, sensazioni e uno stile di vita che celebra la natura e la vitalità.

L'azzurro del cielo e del mare è il colore che più di ogni altro rappresenta l'estate. Le sue sfumature evocano serenità, libertà e armonia, trasmettendo un profondo senso di pace. Accanto ai toni del blu trovano spazio le delicate nuance pastello e le fantasie tipiche della stagione: motivi floreali, righe e pois, protagonisti di un guardaroba fresco, vivace e raffinato.

Tra i colori intramontabili dell'estate spicca il bianco, simbolo di eleganza, semplicità e luminosità. Un capo bianco, abbinato ad accessori in paglia come cappelli e borse, dona un'eleganza naturale e senza tempo, perfetta sia per il mare sia per la città.

Oltre ai colori, anche la scelta dei tessuti riveste un ruolo fondamentale durante la stagione estiva. Le fibre naturali rappresentano la soluzione ideale per affrontare il caldo con comfort e benessere. Il cotone biologico garantisce morbidezza e traspirabilità, il lino favorisce la dispersione del calore grazie alle sue proprietà termoregolatrici, mentre il bambù offre una piacevole sensazione di freschezza a contatto con la pelle.

Al contrario, è consigliabile limitare l'utilizzo di tessuti sintetici come poliestere, acrilico e nylon. Queste fibre tendono a trattenere il calore, ostacolano la naturale traspirazione della pelle e, soprattutto nelle giornate più afose, possono favorire irritazioni cutanee e la proliferazione batterica.

L'estate porta colore anche sulle nostre tavole. Frutta e verdura di stagione rappresentano un prezioso alleato per l'organismo grazie al loro elevato contenuto di acqua, vitamine e sali minerali. Il rosso dell'anguria e delle ciliegie, l'arancione delle albicocche, delle percoche e del melone, il giallo delle susine e il blu-viola di mirtilli e prugne contribuiscono a reintegrare magnesio e potassio, aiutando il corpo a mantenere una corretta idratazione durante le giornate più calde.

Prendersi cura di sé significa anche lasciarsi ispirare dai colori della natura, scegliendo con attenzione ciò che indossiamo e ciò che portiamo in tavola. L'estate ci ricorda che il benessere nasce dall'equilibrio tra stile, alimentazione e qualità dei materiali che ci accompagnano nella vita quotidiana.

Vivere questa stagione con consapevolezza significa trasformare ogni giornata in un'occasione per sentirsi bene, dentro e fuori, lasciandosi avvolgere dalla bellezza autentica dei colori dell'estate.

«L'estate ci insegna che il vero benessere nasce dalle scelte più semplici: indossare ciò che ci fa sentire bene, nutrirci dei colori della natura e concederci il tempo di vivere ogni giornata con leggerezza. Perché l'eleganza più autentica è quella che riflette il nostro equilibrio, il nostro benessere e la nostra personalità.»

Sabrina Altamura



Autore: Teresa De Petro 28 giugno 2026
Cresce l’emergenza incendi in Puglia, dove dall’1 giugno al 12 luglio 2025 sono andati in fumo 2829 ettari, con il rischio che aumenta anche a causa dei rifiuti abbandonati. A darne notizia, sulla base dei dati EFFIS Copernicus, la Coldiretti Puglia che ha elaborato un vademecum per prevenire i roghi nell’estate 2025 segnata dagli incendi anche nelle mete tradizionali delle vacanze in Puglia. La provincia più colpita dagli incendi in meno di 1 mese e mezzo è Foggia con 1609 ettari interessati dai roghi, Lecce con 467 ettari, Taranto con 300 ettari, la BAT con 279 ettari e Bari con 174 ettari, con il caldo e la siccità che stringono la regione in una morsa da mesi favorendo gli incendi, ma ci sono anche i rifiuti ad aggravare il problema, con la Puglia che è al secondo posto per reati ambientali a causa anche dello sversamento nelle campagne di rifiuti di ogni genere, spesso anche tombati e incendiati. In provincia di Foggia i campi sono in balia delle ecomafie, con lo sversamento di rifiuti di ogni genere nei campi – insiste Coldiretti Puglia - anche provenienti da regioni limitrofe, poi bruciati, con un danno economico e ambientale incalcolabile, ad Andria nella BAT rifiuti di ogni genere vengono abbandonati negli oliveti arrecando un danno all’ambiente e all’immagine di rilievo, in provincia di Brindisi si moltiplicano le segnalazioni dello scarico notturno di rifiuti nei campi, compreso Eternit e copertoni. Tra i consigli elaborati da Coldiretti, la prima regola da seguire è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua la Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che – continua la Coldiretti – 6 roghi su 10 si stima siano causato volontariamente anche per opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali. Ci vorranno almeno 15 anni – conclude la Coldiretti – per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.
Autore: Teresa De Petro 28 giugno 2026
Con l'emergenza caldo che sta interessando la Puglia e le temperature da bollino rosso che spingono migliaia di persone verso le spiagge in cerca di refrigerio, Coldiretti Puglia propone la classifica dei dieci alimenti amici dell'abbronzatura. Una corretta alimentazione, infatti, aiuta non solo a ottenere una tintarella naturale e uniforme, ma anche a proteggere la pelle dai danni provocati dall'eccessiva esposizione al sole e a sostenere l'organismo durante le giornate più afose.
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Un incontro carico di significato, capace di unire i valori della cucina italiana a quelli dell'impegno, del servizio e della condivisione. In occasione dell'udienza con Sua Santità Papa Leone XIV, la Nazionale Italiana Cuochi ha vissuto un momento destinato a rimanere nella storia della squadra.
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La solidarietà ha il suono della musica, il calore di un sorriso e il sapore delle eccellenze del territorio. È con questo spirito che "Cenando sotto un Cielo Diverso" si prepara a celebrare la sua XVIII edizione, confermandosi uno degli appuntamenti benefici più attesi dell'estate campana. La conferenza stampa, ospitata il 23 giugno nella splendida cornice del Club La Vela di Torre Annunziata, ha presentato un programma ricco di ospiti, spettacolo e iniziative che il prossimo 7 luglio daranno vita a una serata in cui arte, gastronomia e impegno sociale si fonderanno in un unico grande abbraccio.
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Tra il 23 e il 24 giugno la Capitale riscopre una delle sue usanze più antiche. Dalle credenze popolari contro sfortuna e discordie fino alla tavola, dove le lumache diventano protagoniste di una tradizione che unisce memoria, cucina e identità romana. A cura di Nicoletta Montesano st
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