Festa dello Zampone e del Cotechino Modena Igp
Redazione • 29 novembre 2024
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Dal 13 al 15 dicembre, nella splendida cornice di Piazza Roma a Modena, torna il tradizionale appuntamento con la Festa dello Zampone e del Cotechino di Modena Igp alla sua tredicesima edizione
La tredicesima edizione della Festa dello Zampone e del Cotechino Modena Igp si terrà come di consueto nella centrale Piazza Roma di Modena, da sabato 14 a domenica 15 dicembre 2024 e sarà aperta da una serata prevista per le ore 21,00 di venerdì 13 dicembre al Teatro Storchi, dove Andrea Barbi condurrà uno spettacolo di intrattenimento con ingresso a invito e dove interverranno numerosi ospiti, artisti e personaggi di rilievo.
La festa, dunque, entrerà nel cuore della città nelle giornate di sabato e domenica, quando dalle ore 10,30 lo Chef Massimo Bottura, coadiuvato da giovani cuochi, presenterà ricette originali a base di Zampone e Cotechino Modena Igp. Alle 12,30 la cittadinanza e tutti i presenti potranno assaggiare pietanze in degustazione offerte dagli organizzatori in collaborazione con Piacere Modena.
Domenica 15, invece, sarà la giornata dell'intrattenimento per tutti, organizzata dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena Igp, con la collaborazione di Piacere Modena. Grandi e piccini avranno la possibilità di divertirsi tra un assaggio e l'altro.
L'evento ha il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Comunicato
Foto WEB

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





