Dallo scaffale all’app: la spesa resta fisica, ma gli sconti diventano digitali
La Redazione • 23 aprile 2026
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Gli italiani continuano a preferire il supermercato per la spesa quotidiana, ma la gestione delle promozioni si sposta sempre più su smartphone, app e sistemi di fidelizzazione digitali.
Il punto vendita rimane centrale, ma cambia l’esperienza
Il comportamento di acquisto degli italiani conferma una dinamica ormai consolidata: la spesa si fa ancora prevalentemente in negozio, soprattutto nel settore alimentare. Il supermercato continua a rappresentare il principale punto di contatto tra consumatore e marca, sia per ragioni di abitudine sia per la possibilità di valutare direttamente prodotti e prezzi.
Tuttavia, la fase di preparazione dell’acquisto si è profondamente trasformata. Oggi una parte rilevante delle decisioni viene presa prima di entrare nel punto vendita, attraverso strumenti digitali che orientano scelte e convenienza.
La fine del coupon cartaceo
Il tradizionale buono sconto stampato è progressivamente scomparso, sostituito da sistemi digitali integrati nelle app della grande distribuzione o nelle piattaforme di fidelizzazione.
Le principali modalità oggi diffuse includono:
coupon attivabili da app prima o durante la spesa
offerte personalizzate basate sulle abitudini d’acquisto
raccolte punti completamente digitali
cashback e promozioni istantanee in cassa.
Questo cambiamento ha reso le promozioni più dinamiche e soprattutto più profilate sul singolo consumatore.
Il ruolo strategico del digitale nella GDO
Per la grande distribuzione organizzata, il digitale non è più un canale accessorio ma uno strumento centrale di relazione con il cliente. Le app proprietarie diventano veri e propri hub che combinano promozioni, storico acquisti e sistemi di fidelizzazione.
L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la frequenza di visita nel punto vendita, dall’altro migliorare la marginalità attraverso offerte sempre più mirate.
Il cliente italiano è oggi più attento e consapevole rispetto al passato. Confronta prezzi, attiva sconti in anticipo e utilizza strumenti digitali per ottimizzare la spesa.
Non si tratta solo di risparmio, ma di una gestione più strategica del budget familiare, in cui ogni acquisto viene pianificato con maggiore precisione.
Il settore si sta orientando verso un modello sempre più ibrido, in cui fisico e digitale convivono in modo integrato. Il negozio resta il luogo dell’esperienza e dell’acquisto, mentre il digitale diventa lo strumento di pianificazione e ottimizzazione.
La direzione è chiara: non una sostituzione, ma una sovrapposizione funzionale tra canali.
Conclusione
La spesa degli italiani non è diventata digitale, ma si è digitalizzata la gestione del risparmio. Il supermercato resta il centro dell’esperienza d’acquisto, mentre il valore si sposta sempre più sulle piattaforme digitali che guidano scelte, sconti e fedeltà.

Quando un prodotto nasce dalla cura, rispetta il tempo e porta con sé l’identità di una terra, ogni fetta diventa un racconto. Settembre sa di tradizione. Sa di tavole imbandite, di sapori autentici e di quei prodotti capaci di riportare alla memoria gesti antichi, custoditi e tramandati nel tempo. Tra le eccellenze selezionate da La Gazzetta del Food c’è il Prosciutto Crudo Lucanica della Soc. Coop. Agricola AGROCARNE SUD , un prodotto che racchiude nella sua essenza la cultura gastronomica lucana e una filosofia produttiva fondata sulla qualità, sulla cura e sul rispetto dei tempi naturali della stagionatura. post

Dalla Redazione Ci sono ricette che nascono dalla voglia di sperimentare e altre che raccontano una vera e propria filosofia in cucina. Il Salmone Vegetale della chef Giovanna Cuomo appartiene a entrambe le categorie: un’idea originale, colorata e sorprendente che trasforma un semplice panetto di tofu in un piatto dall’aspetto raffinato e dal gusto che richiama il mare. La barbabietola regala al tofu le sue caratteristiche sfumature rosate, mentre l’alga nori aggiunge quella nota marina che rende il risultato ancora più interessante. Piccoli accorgimenti nella lavorazione permettono inoltre di ricreare le striature e persino l’effetto della pelle del salmone. Una preparazione semplice, ma capace di stupire a tavola. E, come spesso accade nelle ricette della chef Giovanna Cuomo , è proprio la creatività a trasformare pochi ingredienti in qualcosa di speciale.

La mia interpretazione di settembre: tecnica, freschezza ed emozione racchiuse in un piatto Di Chef Giovanni Palmiero Settembre è un mese particolare. È il momento in cui l’estate lentamente lascia spazio a una nuova stagione, ma sulla tavola conserva ancora i suoi profumi, i suoi colori e la sua voglia di leggerezza.

La lampuga secondo la tradizione trapanese: pomodorini, capperi, pinoli, uvetta e una panatura leggera per un piatto che racconta la Sicilia attraverso la sua cucina più autentica. A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ricetta della chef Hajer Aissi L’ultimo giorno di agosto è il momento perfetto per portare in tavola un piatto che abbia il sapore dell’estate e, allo stesso tempo, la profondità della memoria. Per chiudere questo mese, la redazione de La Gazzetta del Food sceglie una ricetta che nasce dal mare e dalla cultura gastronomica siciliana: il capone alla matalotta , conosciuto anche come lampuga alla matalotta . È una preparazione legata alla tradizione dei pescatori trapanesi, espressione di quella cucina marinara capace di trasformare il pescato del giorno in un piatto ricco di gusto attraverso ingredienti semplici e facilmente reperibili. Pomodoro, aglio, capperi, pinoli, uvetta, olive, erbe aromatiche e vino bianco costruiscono un condimento mediterraneo, intenso ma equilibrato, pensato per accompagnare e non sovrastare la delicatezza della lampuga. Una ricetta che nasce povera e arriva a tavola con una sorprendente eleganza. La lampuga, il pesce dell’estate mediterranea Il capone , nome con cui la lampuga è tradizionalmente conosciuta in Sicilia, è un pesce dalla carne bianca, compatta e delicata. È proprio la sua delicatezza a determinare il ritmo della preparazione. La lampuga non necessita di lunghe cotture: per conservarne morbidezza e succosità è fondamentale lavorare con temperature e tempi controllati. La chef Hajer Aissi sceglie una tecnica che unisce diverse consistenze. Prima una brevissima marinatura nell’aceto di mele, poi un velo di olio extravergine d’oliva e una panatura sottile. Il pesce viene quindi passato rapidamente sulla griglia, quel tanto che basta per rendere dorata e croccante la superficie. La cottura viene completata nel condimento, dove la lampuga assorbe lentamente i profumi del pomodoro e degli altri ingredienti. Il risultato è un piatto in cui il dolce dell’uvetta e dei pinoli dialoga con la sapidità dei capperi e delle olive, mentre la nota aromatica del basilico e quella del vino bianco regalano freschezza e profondità.

La Redazione La scelta dello Spaghettone Valdoro inserisce la ricetta nel solco della valorizzazione delle eccellenze gastronomiche italiane. Una pasta pugliese protagonista di una preparazione firmata da Gregori Nalon, chef attento alla valorizzazione della materia prima e all’equilibrio tra tecnica e immediatezza del gusto. Un’interpretazione che conferma come una grande pasta possa diventare il punto di partenza per una cucina contemporanea capace di dialogare con il territorio, con il mare e con la cultura gastronomica italiana.



