Dall’errore al successo: la rivoluzione in cucina di Chef Gregori Nalon incontra l’innovazione sostenibile di Lamb Weston
Maria Giovanna Labruna • 14 febbraio 2026
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Innovare partendo dalla semplicità, sperimentare senza paura dell’errore e costruire il futuro su basi sostenibili.

È questa la visione che unisce l’esperienza di Chef Gregori Nalon, Cooking Strategist, e l’impegno internazionale di Lamb Weston, leader mondiale nei prodotti surgelati a base di patata.
La cucina come laboratorio di idee
“Questa esperienza è nata per essere condivisa con chiunque ami cucinare, che sia cuoco, chef, massaia o semplice appassionato.”
Con queste parole Chef Gregori Nalon racconta una filosofia che supera le barriere professionali e restituisce alla cucina la sua dimensione più autentica: quella della scoperta.
Troppo spesso, spiega, si pensa che ogni ingrediente abbia un solo destino, una strada già tracciata dalla tradizione o dall’abitudine. Ma è proprio quando qualcosa non va come previsto che nascono intuizioni capaci di trasformarsi in piatti iconici. Errori, tentativi, prove: elementi che diventano strumenti di crescita.
Il lavoro di Nalon si configura così come una raccolta di tecniche, sperimentazioni e scoperte messe a disposizione della comunità gastronomica. Un invito ad aprire occhi, mente e cuore a nuove opportunità, spesso semplici ma rivoluzionarie nell’approccio.
Dietro ogni patata, una storia lunga 90 anni
Se l’innovazione è il motore della creatività culinaria, la qualità della materia prima resta il punto di partenza imprescindibile. Ed è qui che entra in gioco Lamb Weston.
Con oltre 90 anni di esperienza, l’azienda è oggi tra i protagonisti mondiali del settore dei surgelati a base di patata. Ogni giorno, solo nell’area EMEA, vengono servite 17 milioni di porzioni di patate firmate Lamb Weston: un dato che racconta non solo una diffusione capillare, ma soprattutto un rapporto di fiducia consolidato con i professionisti della ristorazione.
La patata, ingrediente semplice e universale, diventa così simbolo di una filiera che unisce innovazione tecnologica, ricerca e rispetto della tradizione agricola.
Innovazione e sostenibilità: i pilastri del futuro
Per Lamb Weston il futuro non è un concetto astratto, ma un percorso misurabile. Due sono i pilastri su cui si fonda la strategia aziendale: innovazione e sostenibilità.
Con sei siti produttivi in Europa e la collaborazione quotidiana di oltre 600 coltivatori di fiducia, l’azienda lavora per raggiungere gli Obiettivi Globali di Sostenibilità 2030. Tra le priorità:
Miglioramento della salute del suolo
Riduzione del consumo idrico
Abbattimento delle emissioni di anidride carbonica
Adozione di pratiche di agricoltura rigenerativa
Non si tratta di dichiarazioni di principio, ma di azioni concrete che coinvolgono l’intera filiera produttiva. Dalla selezione delle varietà alla trasformazione industriale, ogni fase viene ripensata per coniugare efficienza, qualità e rispetto ambientale.
Tradizione e visione: una sintesi possibile
L’incontro tra la filosofia di Chef Gregori Nalon e la strategia di Lamb Weston evidenzia un punto centrale per il mondo della ristorazione contemporanea: innovare non significa rompere con il passato, ma valorizzarlo attraverso nuove prospettive.
La patata, alimento popolare per eccellenza, diventa terreno fertile per la sperimentazione tecnica e creativa. Allo stesso tempo, la sostenibilità non è più un valore aggiunto, ma una condizione necessaria per restare competitivi in un mercato sempre più attento all’impatto ambientale.
In un’epoca in cui il settore food è chiamato a rispondere a sfide globali — climatiche, economiche e culturali — l’equilibrio tra ricerca, responsabilità e condivisione rappresenta la chiave per costruire modelli solidi e duraturi.
Perché, come ricorda Nalon, ogni errore può trasformarsi in intuizione. E ogni intuizione, se sostenuta da qualità e visione, può diventare futuro..

ROMA – Ottant'anni di storia al servizio della panificazione italiana. Nella prestigiosa cornice del Salaria Sport Village di Roma, la Federazione Italiana Panificatori (FIPPA) ha celebrato il traguardo degli 80 anni di attività, riunendo dirigenti, rappresentanti territoriali, imprenditori e professionisti del settore in una serata all'insegna della condivisione, della memoria e della visione per il futuro.

L'estate è la stagione della luce, dell'energia e della leggerezza. È il momento dell'anno che invita a rallentare i ritmi, riscoprire il piacere delle piccole cose e dedicare maggiore attenzione al proprio benessere. I colori che la caratterizzano non sono soltanto un elemento estetico, ma raccontano emozioni, sensazioni e uno stile di vita che celebra la natura e la vitalità.

Cresce l’emergenza incendi in Puglia, dove dall’1 giugno al 12 luglio 2025 sono andati in fumo 2829 ettari, con il rischio che aumenta anche a causa dei rifiuti abbandonati. A darne notizia, sulla base dei dati EFFIS Copernicus, la Coldiretti Puglia che ha elaborato un vademecum per prevenire i roghi nell’estate 2025 segnata dagli incendi anche nelle mete tradizionali delle vacanze in Puglia. La provincia più colpita dagli incendi in meno di 1 mese e mezzo è Foggia con 1609 ettari interessati dai roghi, Lecce con 467 ettari, Taranto con 300 ettari, la BAT con 279 ettari e Bari con 174 ettari, con il caldo e la siccità che stringono la regione in una morsa da mesi favorendo gli incendi, ma ci sono anche i rifiuti ad aggravare il problema, con la Puglia che è al secondo posto per reati ambientali a causa anche dello sversamento nelle campagne di rifiuti di ogni genere, spesso anche tombati e incendiati. In provincia di Foggia i campi sono in balia delle ecomafie, con lo sversamento di rifiuti di ogni genere nei campi – insiste Coldiretti Puglia - anche provenienti da regioni limitrofe, poi bruciati, con un danno economico e ambientale incalcolabile, ad Andria nella BAT rifiuti di ogni genere vengono abbandonati negli oliveti arrecando un danno all’ambiente e all’immagine di rilievo, in provincia di Brindisi si moltiplicano le segnalazioni dello scarico notturno di rifiuti nei campi, compreso Eternit e copertoni. Tra i consigli elaborati da Coldiretti, la prima regola da seguire è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua la Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che – continua la Coldiretti – 6 roghi su 10 si stima siano causato volontariamente anche per opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali. Ci vorranno almeno 15 anni – conclude la Coldiretti – per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.

Con l'emergenza caldo che sta interessando la Puglia e le temperature da bollino rosso che spingono migliaia di persone verso le spiagge in cerca di refrigerio, Coldiretti Puglia propone la classifica dei dieci alimenti amici dell'abbronzatura. Una corretta alimentazione, infatti, aiuta non solo a ottenere una tintarella naturale e uniforme, ma anche a proteggere la pelle dai danni provocati dall'eccessiva esposizione al sole e a sostenere l'organismo durante le giornate più afose.




