Coronavirus, Antonio Minenna: “Economia agricola al collasso”
Maria Giovanna Labruna • 27 ottobre 2020
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Minenna: "I produttori pugliesi sono al collasso"

La grave emergenza sanitaria da coronavirus sta compromettendo duramente il tessuto dell’economia agricola in Puglia ma in tutta Italia mettendo in ginocchio ogni singolo segmento di attività produttiva.
I produttori pugliesi sono al collasso, a parlare questa volta è l'imprenditore pugliese Antonio Minenna del “Frantoio Oleario Bitontino" che nasce nel 1915 da Francesco Minenna grazie alla voglia di iniziare un nuovo tipo di lavorazione e produzione di olio extravergine d’oliva dalle caratteristiche pregiate in agro di Bari.
Dobbiamo evitare - afferma Minenna - che la catena alimentare venga compromessa. La pandemia rischia di mettere l'agricoltura asse trainate in ginocchio. Potremmo fare a meno di tante cose ma non di beni di prima necessità, il “mondo agricolo” non può fermarsi. La situazione ci sta sfuggendo di mano. Dobbiamo evitare che la catena alimentare venga compromessa.
In questi mesi abbiamo affrontato la crisi che ha colpito il nostro paese con gli strumenti di contenimento che ci sono stati indicati dal governo, attenendoci alle decretazioni che si sono susseguite. Considerato che ad oggi non esistono strumenti finanziari idonei e sufficienti a compensare un disastro economico di tale entità, è necessario attivare tutte le procedure utili per richiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’intero comparto agricolo della Puglia.
Il settore agricolo e agroalimentare ha necessità di risorse finanziarie perché non si può dovendo garantire la produzione e il cibo per le comunità locali e per tutta la distribuzione, ha bisogno di liquidità attraverso interventi mirati e urgenti per compensare tutti gli investimenti vanificati in poco più di un mese, attivando ogni provvedimento azzera burocrazia.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.

Si è celebrata sabato 17 maggio 2025, per la prima volta con il riconoscimento ufficiale dello Stato, la Giornata Nazionale della Ristorazione, il nuovo appuntamento dedicato a uno dei simboli più autentici del Made in Italy. Una data storica per il settore della ristorazione italiana che, da quest’anno, avrà una ricorrenza fissa ogni terzo sabato di maggio, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale, sociale ed economico di ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e locali italiani. Un riconoscimento storico per il settore La nascita della Giornata Nazionale rappresenta un importante segnale di attenzione verso un comparto che da sempre racconta l’identità italiana attraverso la cucina, l’ospitalità e le tradizioni territoriali. La ristorazione non è soltanto economia e occupazione, ma anche cultura, socialità e promozione del territorio. Dietro ogni tavola apparecchiata si nascondono professionalità, sacrifici e passione, elementi che rendono la cucina italiana un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il riconoscimento ufficiale arriva dopo anni complessi per il settore, segnati da crisi economiche, pandemia e profonde trasformazioni nei consumi, ma conferma la centralità della ristorazione nel sistema Italia. Eventi e iniziative in tutta Italia La giornata del 17 maggio è stata celebrata lungo tutta la Penisola con eventi, degustazioni, menu dedicati, incontri culturali e iniziative promosse da associazioni di categoria, istituzioni e operatori del settore. Molti ristoratori hanno aderito all’iniziativa trasformando i propri locali in luoghi di festa e condivisione, mettendo al centro i valori della convivialità e della cucina italiana. Coinvolte anche scuole alberghiere, produttori locali e professionisti dell’enogastronomia, in un grande evento diffuso pensato per rafforzare il legame tra ristorazione, turismo e territorio. La cucina italiana ambasciatrice del Made in Italy La Giornata Nazionale della Ristorazione nasce anche con l’obiettivo di difendere e promuovere uno dei patrimoni più preziosi del Paese. Dalle grandi città ai piccoli borghi, i ristoranti italiani rappresentano infatti ambasciatori del Made in Italy, custodi di ricette storiche, prodotti tipici e tradizioni tramandate nel tempo. Un patrimonio che contribuisce ogni giorno alla crescita economica, all’attrattività turistica e all’immagine internazionale dell’Italia. Una nuova tradizione italiana Con la celebrazione del 17 maggio 2025, la ristorazione italiana entra ufficialmente nella storia delle ricorrenze nazionali riconosciute dallo Stato. Un appuntamento destinato a diventare simbolo dell’eccellenza italiana e un’occasione per rendere omaggio a migliaia di professionisti che, ogni giorno, con impegno e passione, portano l’Italia sulle tavole del mondo.

I padiglioni di Rho Fiera Milano tornano ad accendersi con l’energia di Tuttofood 2026, uno degli appuntamenti più strategici per il comparto agroalimentare internazionale. L’edizione di quest’anno conferma la centralità della manifestazione nel panorama del food & beverage, riunendo aziende, buyer, professionisti e operatori provenienti da tutto il mondo in un contesto sempre più orientato all’innovazione e alle nuove dinamiche del mercato globale.




