DPCM Covid , FEDERCUOCHI: “PRIMA CI FANNO COMPRARE STRUMENTI ANTICOVID POI CI CHIUDONO”
comunicato • 26 ottobre 2020
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"Ai ristoratori è stato chiesto a più riprese di investire per adeguare il proprio ristorante in funzione dei vari decreti che si sono succeduti e delle diverse modalità di erogazione del servizio".

Siamo molto amareggiati - spiega la Federazione - per l'atteggiamento del Governo, che sembra non tener conto di un comparto che produce migliaia di posti di lavoro e rappresenta fonte di reddito per altrettante piccole e medie imprese, oltre ad essere un importante soggetto di acquisto per tutta la filiera enogastronomica”.
"Ai ristoratori è stato chiesto a più riprese di investire per adeguare il proprio ristorante in funzione dei vari decreti che si sono succeduti e delle diverse modalità di erogazione del servizio. Quelli che lo hanno fatto, distanziando i tavoli, creando nuovi percorsi, comprando strumenti che consentano di poter offrire il servizio in piena sicurezza per clienti e lavoratori, ora vengono premiati dal governo con la chiusura serale delle proprie attività". E' questo il commento della Federazione Italiana Cuochi, a poche ore dalla firma del nuovo DPCM, che impone lo stop della ristorazione a partire dalle ore 18.00.
Per far fronte "al drammatico impatto economico del nuovo decreto sul mondo della ristorazione, si parla di contributi a fondo perduto e compensazioni 'una tantum' che arriveranno direttamente sui conti dei soggetti aventi diritto da parte dell'Agenzia delle Entrate. Speriamo non vada a finire come per la cassa integrazione, che malgrado le promesse ricevute in tantissimi non hanno ancora percepito"

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.






