Arriva “Pasta & Fagioli. Un piatto italiano”
La redazione • 11 novembre 2021
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Presentato lunedì 8 novembre nella suggestiva cornice dell’Hotel Danieli a Venezia il nuovo volume “Pasta e Fagioli. Un piatto italiano”. fra gli chef anche lo chef Gregori Nalon.

Presentato lunedì scorso nella stupenda cornice dell’Hotel Danieli a Venezia il nuovo libro “Pasta e Fagioli. Un piatto italiano”, un prestigioso e ricco volume monografico, unico nel suo genere e primo in Italia a rendere omaggio ad un grande classico che ha fatto la storia della cucina italiana.
69 ricette d’autore raccontano uno dei piatti più celebri della tradizione.
Presenti più di 30 giacche bianche che insieme a giornalisti e partner hanno assaggiato tre diversi tipi di Pasta e Fagioli dell’Executive chef Alberto Fol che ha ospitato l’evento.
In questo prestigioso volume ci sono 69 grandi chef tra cui lo chef di fama internazionale Gregori Nalon reinterpretano e personalizzano una specialità preparata in tutto il Bel Paese, da nord a sud, valorizzando la pasta e i fagioli nella forma che sentono più vicino alla propria sensibilità.
Alla presentazione sono intervenuti autorevoli studiosi in materia alimentare e storico-gastronomica, come quella dell’antropologo alimentare Sergio G. Grasso, della nutrizionista Mirella Giuberti, del gastronomo, nonché esperto di formaggi, Alberto Marcomini, del Maître sommelier Massimo Biagiali e dello chef-docente Marco Valletta.
A dare il benvenuto: Ferruccio Ruzzante, presidente del Consorzio Zafferano e di Studioverde e Nereo Marzaro, presidente di Sirman Spa., nonché le aziende partner che con il loro contributo e la loro professionalità hanno sostenuto e continuano a sostenere la cucina italiana di qualità: Afinox, Berto’s, GhisaNativa, Pasta Frentana, Fulgor Milano, Tenuta d’Asolo – Progress, Royal Greenland, Danish Crown, Virtus e Venix.
Ospite Rocco Pozzullo presidente della Federazione Italiana Cuochi.
Quindi 69 creative versioni di un caposaldo del nostro patrimonio gastronomico, differenti per ingredienti, lavorazioni, tecnologie e mise en place, ma accomunate dalla logica del piatto unico che combina carboidrati e proteine per donare un gusto impareggiabile e un altissimo valore nutrizionale.
Ecco tutti gli chef presenti nel volume: Leo Amato; Andrea Angeletti; Paolo Antinori; Pierluca Ardito; Stefano Baiocco; Simone Baleani; Fabrizio Barontini; Gianluca Battistin; Christoph Bob; Massimo Bomprezzi; Peter Brunel; Vincenzo Cammerucci; Michele D’Agostino; Alessandro Dal Degan; Stefano De Gregorio; Angelos De Polis, Nino Di Costanzo, Angelo Giovanni Di Lena, Donato Episcopo; Gaetano Farucci; Luigi Ferraro; Alberto Fol; Keoma Franceschi; Walter Frontalini; Michele Gilebbi; Rocco Giubileo; Francesco Gotti; Giorgio Graziano; Serghei Hachi; Davide Larise; Paolo Lavezzini; Alessio Longhini; Fabio Mancuso; Ambra Marca; Cesare Marretti; Sergio Mei; Federico Mocci; Fabio Momolo; Gregori Nalon; Giorgio Nardelli; Michele Nardelli; Rocco Pace; Lara Pasquarelli; Paolo Pavarino; David Perissinotto; Paolo Piovan; Gianfranco Pulina; Gaetano Ragunì; Matteo Righetto & Matteo Fiorotto; Giuseppe Romano; Paolo Rossetti; Marcantonio Sagramoso; Matteo Sangiovanni; Piergiorgio Siviero; Massimo Spallino; Fabio Tacchella; Efrem Tassinato; Gianluca Tomasi; Marco Tomasi; Giovanni Torrente & Giuseppe Alongi; Gaetano Trovato; Mauro Uliassi; Andrea Valentinetti; Marco Valletta; Luca Verdolini; Giuliano Viaggi; Nicola Vizzarri; Filippo Zoncato.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.

Si è celebrata sabato 17 maggio 2025, per la prima volta con il riconoscimento ufficiale dello Stato, la Giornata Nazionale della Ristorazione, il nuovo appuntamento dedicato a uno dei simboli più autentici del Made in Italy. Una data storica per il settore della ristorazione italiana che, da quest’anno, avrà una ricorrenza fissa ogni terzo sabato di maggio, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale, sociale ed economico di ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e locali italiani. Un riconoscimento storico per il settore La nascita della Giornata Nazionale rappresenta un importante segnale di attenzione verso un comparto che da sempre racconta l’identità italiana attraverso la cucina, l’ospitalità e le tradizioni territoriali. La ristorazione non è soltanto economia e occupazione, ma anche cultura, socialità e promozione del territorio. Dietro ogni tavola apparecchiata si nascondono professionalità, sacrifici e passione, elementi che rendono la cucina italiana un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il riconoscimento ufficiale arriva dopo anni complessi per il settore, segnati da crisi economiche, pandemia e profonde trasformazioni nei consumi, ma conferma la centralità della ristorazione nel sistema Italia. Eventi e iniziative in tutta Italia La giornata del 17 maggio è stata celebrata lungo tutta la Penisola con eventi, degustazioni, menu dedicati, incontri culturali e iniziative promosse da associazioni di categoria, istituzioni e operatori del settore. Molti ristoratori hanno aderito all’iniziativa trasformando i propri locali in luoghi di festa e condivisione, mettendo al centro i valori della convivialità e della cucina italiana. Coinvolte anche scuole alberghiere, produttori locali e professionisti dell’enogastronomia, in un grande evento diffuso pensato per rafforzare il legame tra ristorazione, turismo e territorio. La cucina italiana ambasciatrice del Made in Italy La Giornata Nazionale della Ristorazione nasce anche con l’obiettivo di difendere e promuovere uno dei patrimoni più preziosi del Paese. Dalle grandi città ai piccoli borghi, i ristoranti italiani rappresentano infatti ambasciatori del Made in Italy, custodi di ricette storiche, prodotti tipici e tradizioni tramandate nel tempo. Un patrimonio che contribuisce ogni giorno alla crescita economica, all’attrattività turistica e all’immagine internazionale dell’Italia. Una nuova tradizione italiana Con la celebrazione del 17 maggio 2025, la ristorazione italiana entra ufficialmente nella storia delle ricorrenze nazionali riconosciute dallo Stato. Un appuntamento destinato a diventare simbolo dell’eccellenza italiana e un’occasione per rendere omaggio a migliaia di professionisti che, ogni giorno, con impegno e passione, portano l’Italia sulle tavole del mondo.

I padiglioni di Rho Fiera Milano tornano ad accendersi con l’energia di Tuttofood 2026, uno degli appuntamenti più strategici per il comparto agroalimentare internazionale. L’edizione di quest’anno conferma la centralità della manifestazione nel panorama del food & beverage, riunendo aziende, buyer, professionisti e operatori provenienti da tutto il mondo in un contesto sempre più orientato all’innovazione e alle nuove dinamiche del mercato globale.




