Antonio Salvo Lieto entra ne “La Gazzetta del Food”: nasce la rubrica “Piatti e Ricette del Territorio”

Maria Giovanna Labruna • 18 maggio 2026

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La cucina italiana autentica trova una nuova voce autorevole su lagazzettadelfood.it⁠ con l’ingresso dello Chef e Maestro dell’Arte Bianca Antonio Salvo Lieto, che firma la nuova rubrica mensile “Piatti e Ricette del Territorio”.


Custode della storica Dinastia Salvo Lieto e insignito del titolo di Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo, Antonio Salvo Lieto rappresenta oggi una delle figure più autorevoli della tradizione gastronomica italiana contemporanea. Con oltre 38 anni di esperienza operativa nel settore della pizza verace e della cucina mediterranea, porterà sulle pagine della rivista un racconto fatto di cultura, identità e passione per il Made in Italy.

Ogni mese, i lettori verranno accompagnati in un viaggio tra sapori autentici, antiche ricette e grandi eccellenze territoriali, attraverso piatti che raccontano la storia di Napoli, Matera e dell’intera tradizione culinaria italiana. Dalla vera pizza napoletana ai grandi classici della cucina mediterranea, la nuova rubrica sarà uno spazio dedicato alla valorizzazione delle materie prime, delle tecniche artigianali e dei saperi tramandati di generazione in generazione.

Maestro dell’arte bianca e profondo conoscitore degli impasti tradizionali, Antonio Salvo Lieto ha iniziato il suo percorso professionale giovanissimo, sotto la guida del nonno Salvatore Salvo, apprendendo i segreti della lievitazione naturale e della vera scuola napoletana. Nel corso della sua carriera ha conquistato importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, diventando un punto di riferimento nella formazione professionale e nella tutela della pizza napoletana nel mondo.

Tra i suoi principali riconoscimenti figurano il titolo di Campione del Mondo STG, il prestigioso Sigillo del Leone d’Oro, la nomina a Cavaliere della Cucina Italiana nel Mondo presso il Senato della Repubblica Italiana e il ruolo di Ambasciatore della Vera Pizza Napoletana attraverso il marchio DOC Italy.

Parallelamente all’attività editoriale, Antonio Salvo Lieto è impegnato nello sviluppo di un importante progetto internazionale dedicato alla formazione professionale dei nuovi pizzaioli. Attraverso masterclass e percorsi specializzati legati al marchio DOC Italy, il progetto mira a diffondere nel mondo la cultura della vera pizza napoletana, promuovendo qualità, autenticità e identità italiana.

La nuova collaborazione con La Gazzetta del Food rappresenta quindi non solo un appuntamento gastronomico mensile, ma anche un progetto culturale volto alla tutela e alla diffusione del patrimonio culinario italiano.

Con la sua esperienza, la sua ricerca costante e la sua visione etica della professione, Chef Antonio Salvo Lieto continuerà a deliziare i lettori con ricette, racconti e tradizioni che custodiscono l’anima più autentica della cucina italiana.


Autore: Salvatore Bocchetti 18 maggio 2026
Per la mia rubrica “La Rubrica dello Chef” sulla Gazzetta del Food, questo mese ho scelto di raccontare un piatto che rappresenta perfettamente il mio modo di vivere la cucina: essenziale, identitaria ed emozionale.
Autore: Chef Loredana Cornacchione 18 maggio 2026
Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.
Autore: Giuseppe De Girolamo 18 maggio 2026
Si è celebrata sabato 17 maggio 2025, per la prima volta con il riconoscimento ufficiale dello Stato, la Giornata Nazionale della Ristorazione, il nuovo appuntamento dedicato a uno dei simboli più autentici del Made in Italy. Una data storica per il settore della ristorazione italiana che, da quest’anno, avrà una ricorrenza fissa ogni terzo sabato di maggio, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo culturale, sociale ed economico di ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e locali italiani. Un riconoscimento storico per il settore La nascita della Giornata Nazionale rappresenta un importante segnale di attenzione verso un comparto che da sempre racconta l’identità italiana attraverso la cucina, l’ospitalità e le tradizioni territoriali. La ristorazione non è soltanto economia e occupazione, ma anche cultura, socialità e promozione del territorio. Dietro ogni tavola apparecchiata si nascondono professionalità, sacrifici e passione, elementi che rendono la cucina italiana un’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. Il riconoscimento ufficiale arriva dopo anni complessi per il settore, segnati da crisi economiche, pandemia e profonde trasformazioni nei consumi, ma conferma la centralità della ristorazione nel sistema Italia. Eventi e iniziative in tutta Italia La giornata del 17 maggio è stata celebrata lungo tutta la Penisola con eventi, degustazioni, menu dedicati, incontri culturali e iniziative promosse da associazioni di categoria, istituzioni e operatori del settore. Molti ristoratori hanno aderito all’iniziativa trasformando i propri locali in luoghi di festa e condivisione, mettendo al centro i valori della convivialità e della cucina italiana. Coinvolte anche scuole alberghiere, produttori locali e professionisti dell’enogastronomia, in un grande evento diffuso pensato per rafforzare il legame tra ristorazione, turismo e territorio. La cucina italiana ambasciatrice del Made in Italy La Giornata Nazionale della Ristorazione nasce anche con l’obiettivo di difendere e promuovere uno dei patrimoni più preziosi del Paese. Dalle grandi città ai piccoli borghi, i ristoranti italiani rappresentano infatti ambasciatori del Made in Italy, custodi di ricette storiche, prodotti tipici e tradizioni tramandate nel tempo. Un patrimonio che contribuisce ogni giorno alla crescita economica, all’attrattività turistica e all’immagine internazionale dell’Italia. Una nuova tradizione italiana Con la celebrazione del 17 maggio 2025, la ristorazione italiana entra ufficialmente nella storia delle ricorrenze nazionali riconosciute dallo Stato. Un appuntamento destinato a diventare simbolo dell’eccellenza italiana e un’occasione per rendere omaggio a migliaia di professionisti che, ogni giorno, con impegno e passione, portano l’Italia sulle tavole del mondo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 13 maggio 2026
I padiglioni di Rho Fiera Milano tornano ad accendersi con l’energia di Tuttofood 2026, uno degli appuntamenti più strategici per il comparto agroalimentare internazionale. L’edizione di quest’anno conferma la centralità della manifestazione nel panorama del food & beverage, riunendo aziende, buyer, professionisti e operatori provenienti da tutto il mondo in un contesto sempre più orientato all’innovazione e alle nuove dinamiche del mercato globale.
Autore: Gemma Caruso 13 maggio 2026
C’è un cuore verde che batte nella terra vulcanica di Acerra, un simbolo gastronomico che racchiude storia, identità e tradizione: è la Mammarella, il carciofo che da secoli rappresenta l’orgoglio agricolo del territorio acerrano. La leggenda affonda le radici nella mitologia greca. Si narra che Zeus, ferito dal rifiuto della ninfa Cynara, la trasformò in una pianta spinosa dal cuore tenero e dolce: il carciofo. Ma se il mito appartiene agli dèi, la sua consacrazione terrena avviene nella fertile Campania Felix, dove il terreno vulcanico ha dato vita a una varietà unica per consistenza, sapore e delicatezza. Ad Acerra, infatti, nasce la Mammarella, definita da molti “l’oro verde” della città. Coltivata nella Valle del Lagno grazie ai sedimenti minerali lasciati nei secoli dal Vesuvio, questa eccellenza agricola si distingue per la polpa morbida, il gusto dolce e l’assenza quasi totale di spine. Già nel Settecento, i cronisti celebravano i celebri “Carciofi di Castello”, apprezzati per la loro imponenza e destinati alle tavole nobiliari. Dietro ogni Mammarella c’è il lavoro silenzioso delle famiglie contadine acerrane, custodi di una tradizione tramandata di generazione in generazione. La coltivazione segue ancora rituali antichi: dalla selezione manuale dei carducci fino al trapianto dei polloni della pianta madre, ogni gesto conserva intatto il patrimonio genetico e culturale di questo straordinario prodotto della terra. Ma è nel mese di maggio che la Mammarella diventa protagonista assoluta della vita cittadina. Tradizionalmente preparata sulla fornacella, farcita con aglio, prezzemolo e pepe e cotta lentamente sulla brace, oggi vive una nuova stagione di gloria grazie alla crescente fama di Acerra come capitale della Pizza d’Autore. Per tutto il mese, infatti, le pizzerie cittadine dedicano alla Mammarella creazioni esclusive che reinterpretano il carciofo in chiave contemporanea. Dalle vellutate utilizzate come base alle brattee croccanti fritte, fino ai cuori stufati serviti come elemento centrale della pizza, nasce così “La Pizza alla Mammarella”, diventata ormai un vero rito gastronomico collettivo. Il connubio con la provola di bufala e l’olio extravergine locale esalta le caratteristiche di questo prodotto unico, trasformando ogni assaggio in un’esperienza che racconta il territorio attraverso i sapori. Passeggiare per Acerra nel mese di maggio significa lasciarsi guidare dal profumo delle braci accese e delle pizze appena sfornate, scoprendo una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere autenticità. La Mammarella non è soltanto un prodotto agricolo: è memoria, cultura e identità di una comunità che, attraverso il cibo, custodisce il proprio passato guardando al futuro.
Autore: Cinzia Tattini 13 maggio 2026
In occasione della 9ª edizione di Tuttopizza 2026, la Fede razione Italiana Panificatori Pasticcieri e Affini si prepara ad accendere i riflettori sull’arte bianca italiana con “Tutto Pane”, uno spazio interamente dedicato alla tradizione e all’eccellenza della panificazione artigianale. Dal 25 al 27 maggio, presso la Mostra d’Oltremare, i maestri panificatori FIPPA saranno protagonisti di tre giornate all’insegna del gusto, della qualità e della cultura del pane fresco, trasformando l’area espositiva in un autentico laboratorio artigianale dal vivo. Tra impasti, lievitazioni e sfornate continue, i visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva fatta di profumi, sapori e dimostrazioni pratiche, riscoprendo il valore del pane italiano e delle specialità da forno preparate secondo tradizione. Un viaggio sensoriale che intende valorizzare il lavoro quotidiano dei panificatori, custodi di un patrimonio gastronomico che racconta territori, identità e passione. “Tutto Pane” rappresenterà uno dei momenti più attesi della manifestazione, offrendo al pubblico non solo degustazioni e spettacolo, ma anche l’opportunità di conoscere da vicino la professionalità e l’impegno degli artigiani del settore. La presenza della FIPPA a Tuttopizza 2026 conferma inoltre il ruolo centrale della panificazione artigianale all’interno del comparto agroalimentare italiano, sempre più orientato alla qualità delle materie prime e alla valorizzazione delle produzioni locali. Con questa iniziativa, la Federazione rinnova il proprio impegno nella promozione dell’arte bianca e nella tutela del pane artigianale italiano, simbolo di convivialità, tradizione e cultura. Tre giorni di eventi, dimostrazioni e pane appena sfornato attendono professionisti, operatori del settore e appassionati, per celebrare insieme uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione gastronomica italiana.
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