Antonio Bachour a Sigep World 2026: la nuova era della viennoiserie tra tecnica, visione e creatività
Maria Giovanna Labruna • 19 gennaio 2026
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Rimini – Sigep World 2026 si conferma ancora una volta palcoscenico internazionale d’eccellenza per l’alta pasticceria.

Tra i protagonisti più attesi dell’edizione 2026 spicca Antonio Bachour, chef pasticcere di fama mondiale e pluripremiato, che presenta ufficialmente il suo nuovo libro The New Era of Viennoiserie, pubblicato in doppia lingua, inglese e spagnolo.
Con quest’opera, Bachour firma un manifesto contemporaneo dedicato alla viennoiserie, ridefinendone linguaggi e confini. Il volume si colloca infatti a metà strada tra tradizione e avanguardia, proponendo un dialogo evoluto tra la viennoiserie classica e la pasticceria moderna d’autore.
Al centro del progetto editoriale c’è una visione internazionale del prodotto lievitato: croissant, pain au chocolat e grandi classici della colazione vengono ripensati attraverso tecniche distintive, geometrie innovative e abbinamenti di gusto audaci. Il risultato è una viennoiserie che supera il concetto di consumo quotidiano per trasformarsi in vera e propria creazione di alta pasticceria.
Durante la sua presenza a Sigep World 2026, Bachour ha illustrato come il controllo della fermentazione, la precisione nella stratificazione del burro e l’approccio estetico siano oggi elementi chiave per portare il prodotto lievitato a un livello superiore. Non più solo fragranza e sviluppo, ma identità, narrazione e impatto visivo diventano parte integrante dell’esperienza.
The New Era of Viennoiserie non è soltanto un ricettario, ma uno strumento formativo pensato per professionisti del settore, pastry chef e imprenditori che desiderano anticipare le tendenze e rispondere a un mercato sempre più esigente e globale. Ogni creazione racconta un metodo, una filosofia e una precisa idea di futuro.
La presentazione del libro a Sigep World rafforza il ruolo della manifestazione come hub di innovazione e confronto internazionale, capace di attrarre le firme più autorevoli del panorama dolciario mondiale. Per i visitatori, l’incontro con Bachour rappresenta un’occasione unica di ispirazione e aggiornamento professionale.
In un momento storico in cui la pasticceria evolve verso contaminazioni sempre più sofisticate, Antonio Bachour lancia un messaggio chiaro: la viennoiserie non è più un confine, ma un territorio creativo da esplorare. Un appuntamento imperdibile per chi guarda al futuro del settore con ambizione e visione.

Una grande pasta non è solo un ingrediente, ma il punto di partenza di un'emozione gastronomica. La Calamarata Pasta Valdoro nasce per valorizzare le grandi ricette della cucina italiana: una pasta dalla struttura importante, capace di mantenere una cottura perfetta e di accogliere con eleganza i sapori più intensi.

PORTICI – Si è spento Raffaele Ferriere, conosciuto nel mondo dell'enogastronomia come Fofò Ferriere , protagonista indiscusso della valorizzazione delle eccellenze alimentari campane e volto autorevole della cultura gastronomica italiana. Con la sua attività e la sua passione ha contribuito a raccontare il valore del territorio attraverso il pomodoro, prodotto al quale ha dedicato ricerca, divulgazione e un impegno costante per la tutela della qualità. Fondatore del progetto Tallioo , Ferriere è stato un punto di riferimento per professionisti della ristorazione, produttori e appassionati, grazie alla capacità di unire tradizione, innovazione e conoscenza delle materie prime. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama enogastronomico regionale e nazionale, dove era apprezzato per il suo lavoro di promozione della cultura del cibo e delle identità locali. I funerali saranno celebrati mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici , dove familiari, amici e rappresentanti del mondo gastronomico potranno rendergli l'ultimo saluto. Con Fofò Ferriere se ne va una figura che ha saputo trasformare un ingrediente semplice e profondamente legato alla Campania in un racconto di territorio, memoria e passione.

ROMA – C'è anche il pane tra i protagonisti del percorso che conduce ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticceri ed Affini (FIPPA) entra ufficialmente nel programma della manifestazione con un'iniziativa che punta a valorizzare uno dei simboli della Dieta Mediterranea, trasformandolo in ambasciatore di benessere, cultura e identità. Il progetto sarà presentato mercoledì 15 luglio, dalle ore 19 alle 20, nella Stanza Centrale e nel Chiostro di Palazzo d'Aquino, a Taranto, in un incontro promosso con il patrocinio del Comune e organizzato insieme all'Associazione Panificatori di Taranto e Provincia. Momento centrale della serata sarà la presentazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo 2026", una pagnotta salutistica ideata per rappresentare il connubio tra tradizione artigianale, qualità delle materie prime e corretta alimentazione. L'obiettivo è quello di creare un simbolo capace di accompagnare l'evento sportivo e, allo stesso tempo, sensibilizzare cittadini, giovani e atleti sull'importanza di una dieta equilibrata. L'iniziativa va oltre la semplice presentazione di un nuovo prodotto. Il progetto intende infatti riportare al centro il valore culturale e nutrizionale del pane, riconoscendone il ruolo all'interno della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, e promuovendo uno stile alimentare fondato sulla qualità e sulla sostenibilità. Il convegno riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, esperti della nutrizione, professionisti del settore alimentare e maestri panificatori, chiamati a confrontarsi sul ruolo del pane nella moderna alimentazione e sulle prospettive della panificazione artigianale italiana. A sostenere l'iniziativa sarà anche Molino Merano, partner del progetto, che fornirà le farine destinate alla realizzazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo". Una collaborazione nata dalla condivisione di principi come ricerca, innovazione, attenzione alle materie prime e valorizzazione dell'eccellenza italiana. Per la FIPPA l'adesione al programma dei Giochi rappresenta un'opportunità per riaffermare il valore sociale del pane e il ruolo dei panificatori come custodi di un patrimonio che appartiene alla storia e all'identità del Paese. Attraverso questo progetto, il pane diventa così molto più di un alimento: si trasforma in un simbolo di condivisione, inclusione e dialogo tra i popoli del Mediterraneo, gli stessi valori che ispirano la manifestazione sportiva. Con il "Pane dei Giochi del Mediterraneo", Taranto si prepara ad accogliere un'iniziativa che unisce tradizione, innovazione e cultura alimentare, confermando come il cibo possa diventare uno straordinario strumento di promozione del territorio e di educazione a sani stili di vita.

La Redazione Per la sua rubrica dedicata alla Pizza del Mese, Jessica Sorrentino firma la proposta di luglio con una creazione che racconta il territorio attraverso gusto, memoria e ricerca. Si chiama Vulcanica ed è una pizza che celebra la Campania, trasformando ingredienti simbolo della tradizione in un'esperienza contemporanea, autentica e ricca di personalità.




