A Grassano agricoltura motore di sviluppo economico e sociale
Roberta Nardacchione • 21 settembre 2025
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
La Cooperativa La Mimosa ha inaugurato un nuovo centro concludendo un progetto in favore delle persone più vulnerabili grazie a un bando del Gal Start 2020
Agricoltura sociale volano per la Basilicata rurale è il tema del convegno che si è tenuto ieri nel centro storico di Grassano per presentare la conclusione di un progetto di inclusione sociale che si avvale del settore agricolo e sollecitare il territorio nella programmazione di nuove azioni per proseguire su questa scia. .
Capofila la cooperativa sociale La Mimosa, che insieme ad altri partner grazie ha risposto al bando promosso dal GAL Start 2020. Gli investimenti immateriali hanno permesso rendere fruibile il vecchio lamione di proprietà della cooperativa anche alle persone con disabilità e di attrezzarlo per le attività in favore di persone vulnerabile e farne diventare un centro di riferimento. La cooperazione agricola, permette di unire le forze, superare la frammentazione e superare le sfide del mercato con maggiore competitività è stato a più voci sottolineato. Dopo i saluti del sindaco di Grassano Filippo Luberto e di Grottole Angelo De Vito è intervenuto il presidente dell’Oprol Paolo Colonna che ha parlato dell’importanza di fare rete per mettere insieme risorse e conoscenze per l’innovazione dei processi di valorizzazione delle eccellenze locali, ha poi portando all’attenzione della platea consolidate esperienze. “Anche la Cia ha detto il presidente di Oprol si avvale di una associazione di sviluppo e di solidarietà per l’agricoltura sociale che sta diventando una leva strategica per il benessere delle nostre comunità. Ognuno deve fare la propria parte nei processi di aggregazione, le imprese agricole si stanno impegnando, Oprol segue con attenzione tutti gli areali e la salvaguardia delle specie autocnone lucane è un obiettivo che si sta fortemente portando avanti, l’anno scorso sono state messe a dimora 40mila piante di olivo”. Francesco Ritrovato presidente della Cooperativa La Mimosa ha ripercorso le fasi del progetto, dei soggetti fruitori. “Oggi abbiamo un presidio importante- un hub che ci permette di connettere aziende agricole con le nostre comunità. Agri Lamione continuerà perché utilizzeremo ogni risorsa per dare gamba a ogni inziativa rivolta alle persone più fragili, la comunità ha risposto, siamo un gruppo consolidato”.
Il presidente del Gal Start 2020 Angelo Zizzamia spiegato le opportunità delle azioni Leader sia per le aziende agricole che puntano sulla multifunzionalità che per i soggetti fragili. L’agricoltura sociale capace di generare un impatto positivo e duraturo sul territorio. Alle conclusioni l’Autorità di Gestione del Programma di Sviluppo rurale della Regione Basilicata Rocco Vittorio Restaino che ha sottolineato l’importanza dei Gal, come organismi intermedi nella gestione dei fondi europei tra Regione e aree vaste, con funzioni innovative e di frontiera. Agri Lamione un esempio virtuoso di agricoltura sociale espresso spontaneamente in questo territorio dove l’organismo di riferimento è il Gal Start 2020ce.

Si sono svolti domenica 24 maggio 2026 a Pollenzo, nel Cuneese, i funerali laici di Carlo Petrini, scomparso all’età di 76 anni. Giornalista, gastronomo e visionario, Petrini è stato il fondatore di Slow Food e una delle figure più influenti al mondo nella difesa della biodiversità e della cultura alimentare. La cerimonia si è tenuta nel quadrilatero dell’Agenzia di Pollenzo, sede dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, davanti a migliaia di persone arrivate da tutta Italia per rendergli omaggio. Nei giorni precedenti era stata allestita la camera ardente nella storica “Sala Rossa”, meta continua di amici, studenti, volontari e rappresentanti delle comunità Slow Food provenienti da diversi Paesi. Presenti numerose personalità del mondo culturale, sociale e istituzionale, tra cui Luigi Ciotti, Moni Ovadia e Oscar Farinetti. Molto toccanti gli interventi dedicati al fondatore di Slow Food, ricordato come un uomo capace di trasformare il cibo in uno strumento di giustizia sociale, tutela ambientale e dialogo tra i popoli. Durante la commemorazione, lunghi applausi hanno accompagnato l’uscita del feretro. Tra le frasi simbolo della giornata: “Chi semina utopia raccoglie realtà”, motto che negli anni ha rappresentato il pensiero e l’impegno di Petrini. Con Slow Food, Petrini aveva dato vita anche alla rete internazionale Terra Madre e promosso progetti dedicati all’agricoltura sostenibile, ai piccoli produttori e alla salvaguardia delle tradizioni alimentari locali. Negli ultimi anni era stato inoltre tra i co-fondatori delle Comunità Laudato si'. La sua eredità culturale e sociale continuerà a vivere nelle migliaia di comunità che, in tutto il mondo, portano avanti la sua idea di un cibo “buono, pulito e giusto”.

La cucina italiana torna sul tetto del mondo. La Nazionale Italiana Cuochi firma uno storico trionfo al Global Chefs Challenge 2026, conquistando la medaglia d’oro nella categoria Senior e il secondo posto nella competizione Vegan, confermando ancora una volta l’eccellenza del Made in Italy sulla scena gastronomi c a internazionale.

Ci sono piatti che nascono dal desiderio di raccontare un territorio attraverso pochi ingredienti essenziali. Con questa ricetta ho voluto racchiudere nel piatto il carattere autentico del Molise: l’orto, il mare e il bosco. Una cucina fatta di memoria, semplicità e rispetto della materia prima, ma anche di ricerca dell’equilibrio e dell’armonia dei sapori.





