Tra sapori d'autore e gesti d'amore: oltre 3.000 persone alla XVIII edizione di "Cenando sotto un Cielo Diverso"
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La notte dell'inclusione e della solidarietà a Villa Tony, dove l'alta cucina ha incontrato la beneficenza.

ERCOLANO. Una serata di emozioni, sapori e solidarietà. La XVIII edizione di "Cenando sotto un Cielo Diverso" ha trasformato Villa Tony, al Complesso Zeno, in un palcoscenico di eccellenza gastronomica e impegno sociale. Lo scorso 7 luglio, oltre 3.000 persone hanno preso parte a un evento che ha unito chef, artisti, professionisti del settore food e sostenitori della beneficenza in un unico grande abbraccio all'insegna dell'inclusione.
Tra il giardino della villa e la suggestiva terrazza affacciata sul cielo, gli ospiti hanno vissuto un percorso emozionale in cui il gusto è diventato strumento di solidarietà. Il tema di questa edizione, "I Colori della Diversità", ha trovato piena espressione nei sorrisi dei partecipanti, nella collaborazione tra realtà differenti e nella forza di una comunità capace di trasformare la convivialità in aiuto concreto.
I fondi raccolti saranno destinati a importanti progetti solidali: dal sostegno alle case famiglia del territorio, con l'acquisto di materiali didattici, agli interventi nei reparti pediatrici degli ospedali napoletani, fino alle iniziative umanitarie in Kenya, a Malindi e nei villaggi limitrofi, dove saranno garantiti beni di prima necessità, supporto alimentare e opportunità scolastiche per scuole e orfanotrofi.
"Questa edizione nasce da un'esperienza che ho vissuto profondamente in Africa, dove ho compreso che la fragilità può diventare una straordinaria forza di luce", ha raccontato Alfonsina Longobardi, ideatrice e anima del progetto. "Vedere oltre 3.000 persone unite dimostra che la diversità è un patrimonio comune e che ogni contributo può trasformarsi in un gesto concreto d'amore".
L'eccellenza gastronomica protagonista della serata
A guidare il viaggio del gusto sono stati oltre 270 protagonisti tra chef, pizzaioli, pasticcieri e produttori, capaci di offrire agli ospiti un percorso gastronomico ricco di contaminazioni e ricerca.
Grande attenzione è stata riservata alle postazioni dedicate alle braci, con proposte di mare, terra e cucina vegetariana, ma uno dei momenti più spettacolari della serata è stato lo show di pizza acrobatica firmato dal maestro pizzaiolo Antonio Fiorillo insieme al collaboratore Paolo Valles. Le evoluzioni dei due artisti hanno trasformato l'impasto in una vera performance, celebrando l'arte bianca attraverso tecnica e spettacolarità.
Il percorso culinario è proseguito tra antipasti, primi e secondi piatti accompagnati da selezioni enologiche e cocktail d'autore. Particolarmente apprezzata la presenza della Whale Academy, con i presidenti Emanuele e Gennaro Murone, protagonisti di un raffinato percorso dedicato alla cultura dell'acqua e alla figura dell'idrosommelier.
A chiudere il viaggio tra i sapori, l'area dedicata ai dolci, dove la Pasticceria Mennella ha conquistato gli ospiti con il suo gelato artigianale, recentemente valorizzato anche dal riconoscimento internazionale di Taste Atlas. A rappresentare l'alta cucina, la sensibilità e la creatività degli chef testimonial stellati Ciro Sicignano, Domenico Iavarone e Michele De Leo.
Musica, spettacolo e il valore dell'inclusione
Condotta con energia da Ida Piccolo, la serata ha alternato momenti di spettacolo e intrattenimento con le esibizioni di Jhosef Zampella, Ludo Brusco – Mr. Hyde, Anna Capasso, Mario Forte, Tony Cristiano, Marco Lanzuise, Sex and the Sud, Marica Gambardella, Giusy Freccia e Peppe Laurato.
Numerosi anche i volti noti presenti all'evento, tra cui Luigi Zeno, Francesco De Simone, Pasquale Lobefalo, Ciro Torlo, Luca Riemma, Mariano Catanzaro, Flavio Pagni, Walter Garibaldi e Rosario Verde, tutti uniti per sostenere il messaggio di solidarietà della manifestazione.
Il momento più significativo della serata è arrivato dal valore umano dell'incontro: gli studenti dell'Istituto Alberghiero Viviani di Castellammare di Stabia hanno affiancato con professionalità gli esperti del settore, mentre i ragazzi del Don Orione di Ercolano hanno portato sul campo entusiasmo, partecipazione e autenticità.
La XVIII edizione di "Cenando sotto un Cielo Diverso" ha confermato così la propria identità: un evento in cui la cucina supera il confine del semplice piacere gastronomico e diventa linguaggio universale di cura, accoglienza e solidarietà. Una notte in cui, sotto lo stesso cielo, la diversità si è trasformata nella più bella forma di condivisione.








