Cuore Buono di Chef 2026, a Torre del Greco l'alta cucina incontra la solidarietà

Gemma Caruso • 18 luglio 2026

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Quinta edizione per il Charity Dinner ideato dagli chef Antonio Sorrentino e Massimo Passarelli: il ricavato devoluto all'U.N.I.T.A.L.S.I. Tra i protagonisti dell'evento anche gli chef de La Gazzetta del Food, FIPPA, A.M.I.R.A. e numerose eccellenze dell'enogastronomia campana.

TORRE DEL GRECO – Una serata all'insegna del gusto, della condivisione e della solidarietà ha animato, martedì 14 luglio, gli spazi dell'Istituto Comprensivo Don Milani di Viale Francesco Coscia, teatro della quinta edizione di "Cuore Buono di Chef", il Charity Dinner che negli anni è diventato uno degli appuntamenti benefici più significativi del panorama enogastronomico campano.

L'iniziativa, ideata dagli chef Antonio Sorrentino e Massimo Passarelli, ha confermato la forza di un progetto capace di unire il mondo della ristorazione e quello del volontariato in un'unica grande rete di solidarietà. L'intero ricavato della manifestazione è stato infatti devoluto all'U.N.I.T.A.L.S.I., a sostegno delle attività dedicate all'assistenza delle persone malate e con disabilità.

Una brigata d'eccellenza per una causa comune

Anche quest'anno decine di professionisti del settore hanno scelto di mettere gratuitamente a disposizione esperienza e talento. Chef, maestri pizzaioli, pasticceri, panificatori, maître e sommelier hanno dato vita a un raffinato percorso degustazione, offrendo ai partecipanti un viaggio tra sapori, tradizione e creatività.

Tra i protagonisti della serata anche gli chef de La Gazzetta del Food, impegnati al fianco di alcune delle più autorevoli firme della ristorazione regionale. La chef Giovanna Cuomo si è distinta per tecnica, professionalità e spirito di squadra, condividendo la cucina con importanti protagonisti dell'evento.

Presenza di rilievo anche quella del maestro pizzaiolo Davide Civitiello, campione del mondo e ambasciatore della pizza italiana, e dello chef Daniele Rossi, che con il loro contributo hanno impreziosito ulteriormente una manifestazione già ricca di prestigiose adesioni.

Tradizione, territorio e collaborazione

Molto apprezzata la proposta gastronomica dello chef Luigi Commesso, protagonista insieme allo chef Gennaro Galeotafiore e allo staff di Sapori di Napoli, che hanno conquistato il pubblico con una selezione di fritti d'autore, espressione della migliore tradizione gastronomica partenopea.

Fondamentale anche il contributo della Federazione Italiana Panificatori Pasticcieri e Affini (FIPPA), rappresentata da Emma Prunella, che ha portato in degustazione l'eccellenza dell'arte bianca italiana, valorizzando prodotti e lavorazioni artigianali.

A completare il percorso sensoriale è stata la partecipazione dell'A.M.I.R.A. – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi, che ha curato con professionalità il servizio beverage e la degustazione dei vini, affidata ai propri maître e sommelier.

Un evento che unisce gusto e solidarietà

Con il claim "Un gesto semplice può fare la differenza", la manifestazione ha invitato cittadini, appassionati e operatori del settore a sostenere concretamente il progetto attraverso una donazione minima di 30 euro, ricevendo in cambio un'esperienza gastronomica di alto livello.

L'elemento distintivo di "Cuore Buono di Chef" resta la totale trasparenza nella gestione dell'iniziativa: come nelle precedenti edizioni, l'intero incasso è stato destinato all'U.N.I.T.A.L.S.I., confermando la volontà degli organizzatori di trasformare la cucina in uno strumento concreto di solidarietà.

Giunta alla quinta edizione, la manifestazione consolida il proprio ruolo come punto di riferimento per il territorio, dimostrando come la collaborazione tra professionisti dell'enogastronomia possa generare valore sociale oltre che culturale.

Un appuntamento che continua a crescere, facendo di Torre del Greco un simbolo di accoglienza, partecipazione e impegno civile, dove il gusto diventa veicolo di speranza e condivisione.

Articolo a cura di Gemma Caruso


Credit Photo: Luciano Squitieri



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