Selvaggina e frutti rossi: il mio cappelletto gluten free tra tecnica ed emozione

Chef Angelo Berardi • 15 aprile 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Ci sono piatti che nascono in cucina. E poi ci sono quelli che nascono da un’emozione forte, da una sfida vera. Questo è uno di quelli.

Portare questi cappelletti alle selezioni regionali del Campionato della Pasta fatta a Mano non è stato solo un esercizio tecnico: è stato un momento di confronto, di tensione, di orgoglio. Quando lavori ore su un impasto senza glutine — che non perdona errori — e su una carne importante come il cervo, sai che ogni dettaglio può fare la differenza. E quando presenti il piatto, ti metti completamente in gioco.
Ricordo perfettamente quel momento: il silenzio prima del giudizio, lo sguardo sui piatti, la consapevolezza di aver dato tutto. Il secondo posto non è stato solo un risultato, ma una conferma. La dimostrazione che anche una cucina “diversa”, inclusiva, può competere ad alto livello senza perdere identità.
Questo piatto è la sintesi di quell’esperienza.
Ho voluto reinterpretare un simbolo della tradizione, il cappelletto, portandolo verso un equilibrio più contemporaneo. La sfida era doppia: tecnica ed espressiva.
Il cervo è il cuore del piatto. Lo tratto con rispetto: 24 ore di marinatura con vino rosso, spezie calde e agrumi, poi una cottura lenta di 12 ore che lo rende morbido, profondo, elegante.
A questa intensità ho affiancato i mirtilli, lavorati velocemente con zucchero di canna e aceto di mele: servono a dare freschezza, a creare contrasto, a “pulire” il palato.
La pasta è completamente gluten free. È qui che si gioca la tecnica: impasto, riposo, stesura sottilissima. Ogni passaggio è calibrato per ottenere una sfoglia che sia sottile ma resistente, capace di valorizzare il ripieno senza sovrastarlo.
Il ristretto di cervo è la struttura. Parte dalle ossa, da una tostatura profonda, da ore di cottura lenta. È una salsa che non deve coprire, ma accompagnare, avvolgere.
E poi il dettaglio finale: i lamponi essiccati. Un elemento piccolo, ma decisivo. Portano acidità, croccantezza e una vibrazione che cambia completamente il ritmo del piatto.
La ricetta 
Ingredienti (per 6 persone)
Pasta fresca gluten free
500 g farina senza glutine
350 g uova intere
50 g acqua
Ripieno
500 g coscia di cervo
150 g mirtilli
30 g zucchero di canna
20 g aceto di mele
Ristretto
Ossa di cervo
Sedano, carota, cipolla
Concentrato di pomodoro
Finitura
Lamponi essiccati
Procedimento
1. Cervo
Marinare 24 ore con vino rosso, cannella, arancia, ginepro e anice stellato
Cuocere a bassa temperatura 12 ore
Tritare finemente
2. Ripieno
Saltare i mirtilli con zucchero
Sfumare con aceto
Unire al cervo
3. Pasta
Impastare tutto
Riposo in frigo 1 ora
Stendere sottile (0,5–1 mm)
Formare cappelletti
4. Ristretto
Tostare ossa
Aggiungere verdure e concentrato
Coprire d’acqua, cuocere 5 ore
Filtrare e ridurre
5. Lamponi
Essiccare a 50–55°C per 24 ore
6. Finitura
Cuocere cappelletti
Saltare nel ristretto
Questo piatto, oggi, per me non è solo una ricetta. È il ricordo di una tensione positiva, di mani che lavorano veloci, di un assaggio fatto con il cuore in gola.
È la dimostrazione che tecnica ed emozione non sono mondi separati: quando si incontrano, succede qualcosa di autentico.
“Un piatto non si giudica solo al palato: si sente in tutto quello che lo chef ha avuto il coraggio di metterci dentro.”

Autore: La Redazione 30 maggio 2026
Dolci, succose e irresistibili, le ciliegie sono tra i frutti più amati della tarda primavera. Tra fine maggio e giugno colorano mercati e tavole con il loro rosso brillante, regalando non solo gusto ma anche un prezioso concentrato di benessere. Ricche di vitamine, minerali e sostanze antiossidanti, rappresentano un autentico alleato naturale per affrontare l'estate con energia, leggerezza e vitalità.
Autore: L a Redazione 30 maggio 2026
MILANO – La tradizione dolciaria pugliese è tra le protagoniste di Artigiano in Fiera – Anteprima d'Estate, l'evento in corso a Fieramilano Rho che richiama migliaia di visitatori da tutta Italia.
Autore: Antonio Salvo Lieto 27 maggio 2026
Oggi segna l’inizio di un percorso editoriale e gastronomico che porterò avanti con costanza e identità. Con questa rubrica sulla Gazzetta del Food racconterò, mese dopo mese, una cucina fatta di territorio, memoria e ricerca. Ogni proposta sarà un dialogo tra tradizione e interpretazione contemporanea.
Autore: Chef Giovanna Cuomo 26 maggio 2026
Maggio, per me, ha il profumo degli agrumi appena grattugiati, la dolcezza della frutta matura e quella leggerezza che la primavera porta inevitabilmente in cucina. È il mese in cui sento il bisogno di creare piatti delicati ma identitari, capaci di sorprendere senza perdere eleganza.
Autore: Chef Domenico Ruggeri 26 maggio 2026
Il mare che incontra la memoria, tra tecnica contemporanea ed emozione mediterranea Ci sono piatti che nascono da una ricetta. E poi ci sono piatti che nascono da un ricordo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 25 maggio 2026
Nel panorama della pizza contemporanea italiana, Carlo Fiamma rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconosciute.
Altri post