Mare Rosso in Cucina: il mio viaggio gourmet tra tecnica, eleganza e sapori mediterranei

Chef Giovanni Palmiero • 11 giugno 2026

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Ci sono ingredienti che raccontano il mare con una sola sfumatura di colore. Per me, il gambero rosso è uno di questi. Intensità, dolcezza, sapidità e una straordinaria versatilità che permette di esaltarne ogni caratteristica attraverso tecniche differenti e accostamenti studiati nei minimi dettagli.

Con questo percorso gastronomico ho voluto costruire un'esperienza completa, un viaggio sensoriale in cui il gambero rosso diventa protagonista assoluto: crudo, fritto, trasformato in una delicata terrina e custodito nel cuore di un tortello. Ogni preparazione dialoga con salse vegetali e agrumate che ne amplificano la freschezza e la profondità aromatica.

Terrina di Gambero Rosso

La terrina rappresenta l'incontro tra delicatezza e precisione tecnica. Utilizzo 10 gamberi rossi, una zucchina, 8 ravanelli, un peperone giallo e uno rosso, sale, pepe, olio all'aglio, dill e 20 cl di panna al 20%.

Affetto sottilmente la zucchina e la dispongo su pellicola alimentare creando una base uniforme. Frullo i gamberi precedentemente puliti con sale, pepe, olio all'aglio e panna fino a ottenere una consistenza vellutata. Dopo aver setacciato il composto, aggiungo il dill e i peperoni tagliati a piccoli cubetti.

Modello il ripieno all'interno delle zucchine formando un rotolo compatto. La cottura avviene a vapore a 90°C per circa 25 minuti. Una volta raffreddata, la terrina viene avvolta in un sottile carpaccio di ravanello che dona freschezza, croccantezza e un raffinato contrasto cromatico.

Gambero Rosso Fritto

Per esaltare la parte più golosa del percorso utilizzo tre gamberi rossi, 80 grammi di panko, 20 grammi di farina 00 e due uova.

Pulisco accuratamente i gamberi e li passo prima nella farina, poi nell'uovo e nel panko. Ripeto una seconda panatura con uovo e panko per ottenere una crosta ancora più croccante e uniforme. La frittura avviene a 160°C fino a raggiungere una doratura perfetta, mantenendo il cuore morbido e succoso.

Il Tortello al Gambero Rosso

La pasta fresca nasce dall'unione di 300 grammi di farina 00, tre uova e 2 grammi di sale. Impasto energicamente fino a ottenere una massa liscia ed elastica, quindi la avvolgo nella pellicola e la lascio riposare per due ore.

Per il ripieno trito finemente tre gamberi rossi e li condisco con sale, pepe, aneto e un filo di olio all'aglio. Il risultato è un ripieno essenziale che valorizza la purezza del crostaceo senza coprirne il sapore.

I tortelli vengono chiusi a mano e cotti per pochi minuti, il tempo necessario per preservarne tutta la delicatezza.

Carpaccio di Gambero Rosso

La versione più autentica del gambero rosso è quella cruda. Utilizzo quattro gamberi, li apro delicatamente e li adagio tra due fogli di pellicola alimentare. Con movimenti leggeri li batto fino a ottenere un carpaccio sottilissimo.

Completo con sale, pepe e qualche goccia di olio extravergine d'oliva, lasciando che la materia prima si esprima nella sua massima purezza.

Salsa al Limoncello

Questa salsa nasce dall'esigenza di portare una nota agrumata e vibrante al piatto. Utilizzo cinque bucce di limone, 20 cl di limoncello, 10 grammi di acqua di limone, 3 grammi di zucchero e 2 grammi di agar agar.

Sbollento le bucce per tre volte, quindi le frullo insieme al limoncello e all'acqua di limone. Dopo aver filtrato il composto, lo addenso con l'agar agar ottenendo una salsa elegante, intensa e perfettamente equilibrata.

Salsa di Friggitelli

Con dieci friggitelli, 20 grammi di cipolla bianca, uno spicchio d'aglio, sale, pepe e 2 grammi di agar agar realizzo una salsa dal carattere mediterraneo.

Rosolo cipolla e aglio, aggiungo i friggitelli e porto tutto a cottura. Frullo, setaccio e addenso per ottenere una consistenza liscia e avvolgente che accompagna il gambero senza sovrastarlo.

Salsa al Peperone Rosso

Per questa preparazione utilizzo due peperoni rossi, 30 grammi di cipolla bianca, mezzo spicchio d'aglio, 50 ml di brodo vegetale, timo e 2 grammi di agar agar.

Dopo una lenta cottura, frullo e setaccio il tutto fino a ottenere una crema vellutata che regala dolcezza e profondità aromatica.

Salsa al Peperone Giallo

Con due peperoni gialli, 40 grammi di cipolla bianca, mezzo spicchio d'aglio, 50 ml di brodo vegetale e 2 grammi di agar agar realizzo una salsa luminosa e delicata.

Faccio imbiondire la cipolla con l'aglio, elimino quest'ultimo e aggiungo i peperoni. Dopo la cottura con il brodo vegetale, frullo, setaccio e addenso la preparazione, lasciandola poi raffreddare.

L'impiattamento

Nel piatto ogni elemento trova il proprio spazio: la terrina, il gambero fritto, il tortello e il carpaccio convivono in armonia, accompagnati dalle diverse salse che creano un gioco continuo di temperature, consistenze e sapori. Un percorso gastronomico che celebra il mare attraverso tecnica, creatività e rispetto della materia prima.

"Quando cucino il gambero rosso, il mio obiettivo non è trasformarlo, ma raccontarlo. Ogni preparazione nasce per valorizzarne l'identità, perché credo che la vera emozione in cucina sia riuscire a far arrivare al cuore delle persone tutta la bellezza autentica del mare."

Chef Giovanni Palmiero

Autore: Maria Giovanna Labruna 25 luglio 2026
L 'imprenditore e ristoratore napoletano invitato dalla famiglia Cerea alla decima edizione de "Gli Artisti dello Street Food". Per l'occasione presenta una Cheesecake di gamberi che racconta l'identità e i sapori del Golfo di Napoli. C'è anche Giuseppe Scicchitano tra i protagonisti delle celebrazioni per i sessant'anni di Da Vittorio , una delle realtà più autorevoli dell'alta ristorazione italiana. L'imprenditore napoletano è stato invitato dalla famiglia Cerea a partecipare alla decima edizione de "Gli Artisti dello Street Food" , l'evento che ha riunito alcuni dei più importanti interpreti della gastronomia nazionale in una serata dedicata all'eccellenza culinaria. Chef stellati, pizzaioli, artigiani, produttori e imprenditori hanno animato gli spazi della Cantalupa, a Brusaporto, trasformati per l'occasione in un percorso gastronomico capace di raccontare il meglio del Made in Italy. Tra loro anche il patron di Scicchitano Napoli , il format inaugurato il 4 febbraio 2026 e già apprezzato per una cucina di mare che coniuga tradizione partenopea, ricerca e contemporaneità. «Da Vittorio è una di quelle realtà che ogni professionista della ristorazione guarda con rispetto. Essere qui per portare i sapori della mia Napoli, in occasione di un traguardo così importante, è un onore. Ho avuto l'opportunità di confrontarmi con colleghi e amici che ogni giorno contribuiscono a far crescere la cucina italiana: è questo il valore più bello di giornate come questa», racconta Giuseppe Scicchitano. Un piatto che racconta Napoli Per l'evento, Scicchitano ha scelto di presentare una Cheesecake di gamberi , una proposta che racchiude la sua idea di cucina: pochi ingredienti, grande qualità e massimo rispetto della materia prima. Il piatto combina fresella, ricotta di fuscella, gambero rosso di Mazara battuto al coltello, zest di limone e basilico, dando vita a un equilibrio di sapori che richiama il mare e i profumi della tradizione napoletana. Una preparazione essenziale, dove tecnica e semplicità si incontrano per lasciare spazio al gusto autentico degli ingredienti. È la filosofia che accompagna ogni proposta di Scicchitano Napoli : valorizzare il pescato, rispettarne la stagionalità e reinterpretare la cucina partenopea con uno stile moderno, senza perdere il legame con le proprie radici. Tre generazioni di ristoratori Classe 1990, Giuseppe Scicchitano rappresenta la terza generazione di una famiglia che ha scritto pagine importanti della ristorazione napoletana. Nipote della storica 'A Figlia d'o Marenaro , fondata nel 1943, è cresciuto tra le cucine di famiglia, respirando fin da bambino i valori dell'accoglienza e della cucina di mare. Dal nonno ha ereditato l'autenticità della ristorazione popolare, dal padre Nunzio la tecnica nella lavorazione di ostriche e frutti di mare, dalla madre Assunta Pacifico la passione per la tradizione gastronomica partenopea. Un patrimonio che oggi prende forma in Scicchitano Napoli, progetto che guarda al futuro senza dimenticare la propria storia. Alla carriera imprenditoriale affianca una forte presenza sui social network, dove oltre due milioni e mezzo di follower seguono ogni giorno i suoi contenuti, trasformandolo in uno dei volti più riconoscibili della nuova comunicazione gastronomica italiana. La partecipazione ai sessant'anni di Da Vittorio rappresenta un ulteriore riconoscimento per un percorso costruito su passione, identità e visione. In un contesto che ha riunito alcune delle più importanti firme della cucina italiana, Giuseppe Scicchitano ha portato il mare di Napoli, dimostrando che le tradizioni più autentiche, quando sanno evolversi senza perdere la propria anima, sono destinate a lasciare il segno. Perché il futuro della cucina italiana continua a nascere proprio dall'incontro tra memoria, talento e coraggio.
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