L'Italia protagonista al Summer Fancy Food Show di New York: oltre 300 aziende portano nel mondo l'eccellenza del Made in Italy

La Redazione • 30 giugno 2026

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

L'Italia conferma il proprio ruolo di protagonista sulla scena internazionale dell'agroalimentare partecipando alla 70ª edizione del Summer Fancy Food Show, il più importante salone del Nord America dedicato alle specialità alimentari e alle bevande, in programma al Javits Center di New York.

Con oltre 300 aziende espositrici, il Padiglione Italia rappresenta la più ampia presenza internazionale dell'intera manifestazione, confermando la centralità del nostro Paese in uno dei mercati più strategici per l'export agroalimentare. Una partecipazione che testimonia la capacità delle imprese italiane di coniugare tradizione, innovazione, qualità e sostenibilità, elementi che continuano a rendere il Made in Italy un punto di riferimento a livello mondiale.

Un patrimonio di eccellenze

Tra gli stand italiani trovano spazio alcune delle produzioni più rappresentative del nostro patrimonio enogastronomico: pasta, conserve, olio extravergine d'oliva, formaggi, salumi, aceti, prodotti da forno, dolciaria, salse, specialità gourmet e beverage. Accanto alle imprese sono presenti numerose Regioni italiane, consorzi di tutela, organizzazioni di categoria e l'Agenzia ICE, che coordina la promozione delle produzioni italiane sui mercati internazionali.

La manifestazione rappresenta molto più di una semplice esposizione commerciale. È il luogo in cui buyer, importatori, distributori, operatori della ristorazione e della grande distribuzione provenienti da tutto il continente americano incontrano i produttori italiani, creando nuove opportunità di business e consolidando rapporti commerciali già esistenti.

Gli Stati Uniti restano un mercato strategico

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare uno dei principali mercati di destinazione dell'agroalimentare italiano. L'export verso il mercato americano sfiora i 10 miliardi di euro, pari a circa un decimo delle esportazioni complessive del settore. Nonostante le incertezze legate all'andamento del cambio euro-dollaro, ai costi logistici e alle possibili tensioni commerciali internazionali, le prospettive rimangono positive grazie alla crescente domanda di prodotti autentici e di alta qualità.

Il consumatore americano continua infatti a riconoscere nel Made in Italy un sinonimo di affidabilità, sicurezza alimentare e valore aggiunto. Una reputazione costruita nel tempo grazie alla qualità delle materie prime, ai disciplinari di produzione, alle certificazioni europee e alla capacità delle imprese italiane di innovare senza rinunciare alla propria identità.

La cucina italiana patrimonio UNESCO

L'edizione 2026 del Summer Fancy Food Show assume inoltre un valore simbolico particolare perché si svolge dopo il riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, un traguardo che rafforza ulteriormente il prestigio internazionale del nostro patrimonio gastronomico.

La cucina italiana non rappresenta soltanto un insieme di ricette, ma un modello culturale fondato sulla convivialità, sulla qualità delle produzioni, sulla biodiversità dei territori, sulla Dieta Mediterranea e su uno stile di vita riconosciuto in tutto il mondo come sinonimo di salute e benessere. Questo riconoscimento costituisce un ulteriore elemento di valorizzazione per l'intera filiera agroalimentare nazionale.

Difendere il Made in Italy significa sostenere le imprese

La presenza italiana a New York rappresenta anche una risposta concreta alle sfide che interessano il commercio internazionale. Competizione globale, fenomeno dell'Italian Sounding, possibili dazi e mutamenti negli equilibri economici rendono sempre più importante accompagnare le imprese sui mercati esteri con politiche di promozione e tutela.

Promuovere il Made in Italy significa difendere migliaia di aziende, sostenere il reddito dei produttori agricoli, valorizzare le filiere locali e proteggere un patrimonio economico e culturale che non ha eguali. Fare sistema tra istituzioni, imprese, consorzi e territori è oggi uno degli strumenti più efficaci per consolidare la presenza italiana nei mercati internazionali e contrastare le imitazioni che ogni anno sottraggono valore alle produzioni autentiche.

Un modello che il mondo continua a scegliere

L'Italia continua a distinguersi per un modello produttivo che mette al centro qualità, sicurezza alimentare, innovazione e sostenibilità. È questa la forza che rende il Made in Italy competitivo anche in uno scenario internazionale sempre più complesso.

La straordinaria partecipazione italiana al Summer Fancy Food Show conferma come l'agroalimentare non sia soltanto un settore economico strategico, ma uno dei principali ambasciatori dell'identità nazionale. Dietro ogni prodotto esposto a New York c'è il lavoro di migliaia di imprese, agricoltori, artigiani e professionisti che ogni giorno contribuiscono a esportare nel mondo non solo cibo, ma cultura, storia, tradizione e innovazione.

Il successo della presenza italiana alla manifestazione dimostra che investire sulla qualità, sulla promozione internazionale e sulla valorizzazione delle eccellenze continua a essere la strada vincente. Perché il Made in Italy non è soltanto un marchio: è un patrimonio nazionale che genera occupazione, crescita economica e prestigio internazionale, consolidando il ruolo dell'Italia come leader mondiale dell'agroalimentare di qualità.


Foto: Social Ministro Lollobrigida

Autore: Nicoletta Montesano 30 giugno 2026
ROMA – Ottant'anni di storia al servizio della panificazione italiana. Nella prestigiosa cornice del Salaria Sport Village di Roma, la Federazione Italiana Panificatori (FIPPA) ha celebrato il traguardo degli 80 anni di attività, riunendo dirigenti, rappresentanti territoriali, imprenditori e professionisti del settore in una serata all'insegna della condivisione, della memoria e della visione per il futuro.
Autore: Maria Giovanna Labruna 30 giugno 2026
l pizzaiolo Salvatore Antonio Polizzi è una figura professionale che ha costruito il proprio percorso attraverso un’esperienza internazionale ampia e strutturata, maturata nel tempo grazie a studio, disciplina e confronto continuo con diverse culture della pizza e della ristorazione.
Autore: Sabrina Altamura 28 giugno 2026
L'estate è la stagione della luce, dell'energia e della leggerezza. È il momento dell'anno che invita a rallentare i ritmi, riscoprire il piacere delle piccole cose e dedicare maggiore attenzione al proprio benessere. I colori che la caratterizzano non sono soltanto un elemento estetico, ma raccontano emozioni, sensazioni e uno stile di vita che celebra la natura e la vitalità.
Autore: Teresa De Petro 28 giugno 2026
Cresce l’emergenza incendi in Puglia, dove dall’1 giugno al 12 luglio 2025 sono andati in fumo 2829 ettari, con il rischio che aumenta anche a causa dei rifiuti abbandonati. A darne notizia, sulla base dei dati EFFIS Copernicus, la Coldiretti Puglia che ha elaborato un vademecum per prevenire i roghi nell’estate 2025 segnata dagli incendi anche nelle mete tradizionali delle vacanze in Puglia. La provincia più colpita dagli incendi in meno di 1 mese e mezzo è Foggia con 1609 ettari interessati dai roghi, Lecce con 467 ettari, Taranto con 300 ettari, la BAT con 279 ettari e Bari con 174 ettari, con il caldo e la siccità che stringono la regione in una morsa da mesi favorendo gli incendi, ma ci sono anche i rifiuti ad aggravare il problema, con la Puglia che è al secondo posto per reati ambientali a causa anche dello sversamento nelle campagne di rifiuti di ogni genere, spesso anche tombati e incendiati. In provincia di Foggia i campi sono in balia delle ecomafie, con lo sversamento di rifiuti di ogni genere nei campi – insiste Coldiretti Puglia - anche provenienti da regioni limitrofe, poi bruciati, con un danno economico e ambientale incalcolabile, ad Andria nella BAT rifiuti di ogni genere vengono abbandonati negli oliveti arrecando un danno all’ambiente e all’immagine di rilievo, in provincia di Brindisi si moltiplicano le segnalazioni dello scarico notturno di rifiuti nei campi, compreso Eternit e copertoni. Tra i consigli elaborati da Coldiretti, la prima regola da seguire è quella – afferma la Coldiretti – di evitare di accendere fuochi non solo nelle zone boscate, ma anche in quelle coltivate o nelle vicinanze di esse, mentre nelle aree attrezzate, dove è consentito, occorre controllare costantemente la fiamma e verificare prima di andare via non solo che il fuoco sia spento, ma anche che le braci siano completamente fredde. Soprattutto nelle campagne – precisa la Coldiretti – non gettare mai mozziconi o fiammiferi accesi dall’automobile e nel momento in cui si è scelto il posto dove fermarsi verificare che la marmitta della vettura non sia a contatto con erba secca che potrebbe incendiarsi. Inoltre – continua la Coldiretti – non abbandonare mai rifiuti o immondizie nelle zone boscate o in loro prossimità e in particolare, evitare la dispersione nell’ambiente di contenitori sotto pressione (bombolette di gas, deodoranti, vernici, ecc.) che con le elevate temperature potrebbero esplodere o incendiarsi facilmente. Nel caso in cui venga avvistato un incendio – consiglia la Coldiretti – non prendere iniziative autonome, ma occorre mantenersi sempre a favore di vento evitando di farsi accerchiare dalle fiamme per informare tempestivamente le autorità responsabili. Dal momento che – continua la Coldiretti – 6 roghi su 10 si stima siano causato volontariamente anche per opera di piromani o di criminali interessati alla distruzione dei boschi, occorre collaborare con la Forestale e con i corpi di Pubblica sicurezza per fermare comportamenti sospetti o dolosi favoriti dallo stato di abbandono dei boschi nazionali. Ci vorranno almeno 15 anni – conclude la Coldiretti – per ripristinare completamente le zone verdi distrutte dalle fiamme con danni oltre diecimila euro all’ettaro fra spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine sulla ricostituzione dei sistemi ambientali ed economici delle aree devastate.
Autore: Teresa De Petro 28 giugno 2026
Con l'emergenza caldo che sta interessando la Puglia e le temperature da bollino rosso che spingono migliaia di persone verso le spiagge in cerca di refrigerio, Coldiretti Puglia propone la classifica dei dieci alimenti amici dell'abbronzatura. Una corretta alimentazione, infatti, aiuta non solo a ottenere una tintarella naturale e uniforme, ma anche a proteggere la pelle dai danni provocati dall'eccessiva esposizione al sole e a sostenere l'organismo durante le giornate più afose.
Autore: LA Redazione 28 giugno 2026
Un incontro carico di significato, capace di unire i valori della cucina italiana a quelli dell'impegno, del servizio e della condivisione. In occasione dell'udienza con Sua Santità Papa Leone XIV, la Nazionale Italiana Cuochi ha vissuto un momento destinato a rimanere nella storia della squadra.
Altri post