CLIMA: COLDIRETTI PUGLIA, IN MEDIA SOLO 10 MQ VERDE A TESTA IN PUGLIA; NECESSARIE PIANTE MANGIA POLVERI
Teresa De Petro • 5 aprile 2025
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
La messa a dimora di nuovi alberi in Puglia che dispone di appena 10 metri quadrati in media di verde urbano per abitante è fondamentale per affrontare l’emergenza climatica, fra ondate di calore, desertificazione e alluvioni e per rompere l’assedio dello smog nelle città. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti Puglia, in riferimento all’incontro a Bari degli ambasciatori del patto europeo per il clima, promosso dalla Dg Clima della Commissione europea, Alleanza per il clima Italia, il Comune di Bari ed EuCliPa.it.
Nelle città capoluogo, dove si oscilla dai 9,2 metri quadri pro capite di verde di Bari ai 9 di Foggia, dai 14,4 metri quadrati di Taranto ai 9,6 di Lecce fino agli 11,9 metri quadrati a Brindisi, sono stati censiti quasi 142mila alberi in Puglia, dove a guidare la classifica c’è Bari con quasi 30mila alberi – continua Coldiretti Puglia – seguita da Foggia, Taranto, Lecce, Barletta, Brindisi e Andria, fanalino di coda con soli 15mila alberi. Differente la disponibilità di alberi per abitante, dove la classifica si inverta con Bari che conta solo 9 alberi per 100 abitanti, Taranto quasi 11, Foggia 14 e Andria 15 ogni 100 abitanti, con Barletta, Lecce e Brindisi che offrono oltre 20 alberi ogni 100 abitanti.
Con i cambiamenti climatici in atto – evidenzia Coldiretti Puglia – è strategica la presenza e la gestione del verde tanto che un parco di grandi dimensioni può abbassare il livello di calore da 1 a 3 gradi rispetto a zone dove non ci sono piante o ombreggiature verdi. Maggiore è la copertura verde maggiori sono i benefici per la salute della popolazione e più ampia è la difesa contro desertificazione e siccità. Gli alberi infatti – continua Coldiretti - rinfrescano gli ambienti in cui si trovano grazie sia all’ombreggiatura che creano sia alla traspirazione e fotosintesi del fogliame diventando dei grandi condizionatori naturali: un’area verde urbana di 1500 metri quadrati raffredda in media 1,5 gradi e propaga i suoi positivi effetti a decine di metri di distanza.
Per mantenere l’impegno a contrastare i cambiamenti climatici bisogna intervenire in modo strutturale sugli ambienti metropolitani – afferma Coldiretti Puglia - ripensando lo sviluppo delle città e favorendo la diffusione del verde pubblico e privato considerato che in Puglia la dotazione di verde urbano nelle città. Anche in campagna negli ultimi venti anni è sparita quasi una pianta da frutto su quattro, fra pesche, arance, albicocche e altri frutti, per non parlare dei 21mila ulivi persi a causa della Xylella, con un gravissimo danno produttivo ed ambientale – aggiunge Coldiretti Puglia - per il ruolo che svolgono nella mitigazione del clima.
Un danno economico ed occupazionale rilevante – continua Coldiretti Puglia – ma che colpisce anche l’ambiente, poiché con la scomparsa dei frutteti viene a mancare il prezioso ruolo di contrasto dell’inquinamento e del cambiamento climatico svolto proprio dalle piante, capaci di ripulire l’aria da migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10. Non a caso recenti studi hanno sottolineato il ruolo positivo della frutticoltura nella tutela dell’ambiente – spiega Coldiretti – proprio per la capacità di catturare Co2, ruolo che potrebbe ulteriormente crescere con l’adozione di tecniche colturali finalizzate non solo alla produzione di frutta ma anche alla lotta all’inquinamento.
Il verde è importante perché migliora anche la qualità della vita nelle città considerato che una pianta adulta è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili mentre un ettaro di piante è in grado di aspirare dall’ambiente ben 20mila chili di anidride carbonica (CO2) all’anno, secondo una analisi della Coldiretti. Tra le specie tipiche e autoctone di alberi e arbusti antismog ci sono – conclude la Coldiretti regionale – la farnia, il leccio, il carpino bianco, l’acero campestre, il tiglio, il frassino maggiore, il pioppo, mentre tra gli arbusti la rosa canina, l’alloro, il ligustro, il corniolo, il biancospino, ma ci sono anche le piante aromatiche come timo, lavanda e rosmarino.
Foto WEB

La Redazione Per il mese di agosto torna sulle pagine della Gazzetta del Food la rubrica di Sabrina Altamura , uno spazio dedicato alle emozioni, alla bellezza delle piccole cose e a quei valori che, proprio come i profumi e i sapori dell’estate, restano dentro di noi. In questo appuntamento Sabrina ci accompagna in una riflessione sul significato più autentico dello stare insieme: il rispetto per gli altri, per gli spazi che condividiamo e per quella serenità che dovrebbe accompagnare le nostre giornate estive. Un invito a scegliere la gentilezza e a ricordare che la vera eleganza nasce prima di tutto dall’anima.

La ricetta di agosto della chef Giovanna Cuomo Dalla redazione della Gazzetta del Food Per la ricetta di agosto abbiamo scelto un piatto che, negli ultimi anni, è diventato una vera icona del gusto internazionale: il Lobster Roll. Ma, in perfetto stile Gazzetta del Food, abbiamo deciso di guardarlo da un'altra prospettiva, giocando con l'apparenza e con la sorpresa. A guidarci in questa reinterpretazione è la chef Giovanna Cuomo, che porta in tavola un Lobster Roll completamente vegetale: niente astice, ma cuori di palma oppure funghi pleurotus, profumati con alga e spezie per ricreare quel caratteristico richiamo marino. Perché, in fondo, il bello della cucina è anche questo: ciò che vedi non sempre è ciò che è.

Dalla redazione Agosto sa di mare, di sole e di Mediterraneo. È proprio da queste suggestioni che nasce MAREA , la pizza del mese di agosto ideata e realizzata da Jessica Sorrentino per Gazzetta del Food: una proposta che racconta l’estate attraverso ingredienti semplici, identitari e capaci di dialogare tra loro in un equilibrio sorprendente. Una pizza che non vuole soltanto celebrare la stagione, ma interpretarla. Nel piatto ritroviamo il profumo del mare, la forza della terra e quella convivialità tutta italiana che trasforma una pizza in un vero racconto gastronomico.





