Carnevale: Il Gran Galà del Gusto tra Maschere Storiche e Trionfi della Tavola
Gemma Caruso • 18 febbraio 2026
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Il Carnevale in Italia non è una semplice parentesi di svago, ma un vero e proprio manifesto antropologico che si consuma tra le piazze e le cucine.

È il momento in cui l’identità di un popolo smette di nascondersi dietro la quotidianità per rivelarsi attraverso il costume e, soprattutto, attraverso il piatto. Dalle Alpi allo Stretto, ogni maschera della tradizione porta con sé un sapore, un rito e un’eredità gastronomica che ne incarna lo spirito.
L’Italia in Maschera: Un Banchetto di Caratteri
Se percorriamo lo Stivale, incontriamo i volti della Commedia dell'Arte, ognuno ambasciatore di un territorio e delle sue tentazioni:
• Arlecchino e il Veneto:
Il servitore bergamasco dai mille colori incarna la fame atavica e l'ingegno. A lui e alla sua Venezia si legano le Fritole e i Galani, dolci che celebrano l'arte di trasformare ingredienti poveri in gioielli dorati e croccanti.
• Dottor Balanzone e la "Grassa" Bologna:
La maschera della sapienza e del parolone è la perfetta testimonial di un’Emilia che non teme l'abbondanza. Qui il Carnevale profuma di strutto e sfoglie tirate al mattarello, dove ogni morso è un inno alla prosperità.
• Rugantino e la Romanità:
Il bullo trasteverino, verace e fiero, si accompagna alla schiettezza delle Frappe e delle Castagnole, fritti con quel vigore che solo la tradizione capitolina sa infondere.
La Campania: Pulcinella e l'Apoteosi della Lasagna
Ma è all'ombra del Vesuvio che il connubio tra maschera e cibo raggiunge il suo apice barocco. Pulcinella, con il suo camicione bianco e la maschera nera, è l'icona universale della fame che finalmente trova sollievo nel Carnevale.
Il suo trono è la Lasagna Napoletana: un monumento stratificato che sfida le leggi della fisica. Non è un semplice primo piatto, è un’architettura del gusto: sfoglie di pasta che accolgono un ragù ristretto per ore, arricchito da polpettine fritte, ricotta vaccina, provola, uova sode e salame. È la risposta di Pulcinella alla penuria del resto dell'anno, un’opulenza che prepara lo spirito al rigore della Quaresima.
Il Dolce Sipario: Tra Sole e Cioccolato
La festa non sarebbe completa senza il gran finale zuccherino che profuma di casa e di memoria:
• Il Migliaccio: Una poesia di semolino e ricotta, eredità contadina che brilla come il sole in teglia. Con la sua consistenza setosa e l'aroma di agrumi, è il dolce che scalda il cuore.
• Chiacchiere e Sanguinaccio: Il binomio indissolubile. Sfoglie bollose, sottili come ali di farfalla, nate per essere tuffate nella voluttuosità del sanguinaccio, una crema densa e speziata che chiude il cerchio di una festa nata per eccedere.
L’Identità nel Piatto
Cucinare a Carnevale significa mantenere vivo un linguaggio antico. Non si tratta solo di nutrirsi, ma di celebrare un’eredità che definisce chi siamo. Tra un coriandolo e una maschera di seta, la nostra cultura dimostra ancora una volta di essere, prima di tutto, una splendida storia d'amore che si mangia.

La Redazione Per il mese di agosto torna sulle pagine della Gazzetta del Food la rubrica di Sabrina Altamura , uno spazio dedicato alle emozioni, alla bellezza delle piccole cose e a quei valori che, proprio come i profumi e i sapori dell’estate, restano dentro di noi. In questo appuntamento Sabrina ci accompagna in una riflessione sul significato più autentico dello stare insieme: il rispetto per gli altri, per gli spazi che condividiamo e per quella serenità che dovrebbe accompagnare le nostre giornate estive. Un invito a scegliere la gentilezza e a ricordare che la vera eleganza nasce prima di tutto dall’anima.

La ricetta di agosto della chef Giovanna Cuomo Dalla redazione della Gazzetta del Food Per la ricetta di agosto abbiamo scelto un piatto che, negli ultimi anni, è diventato una vera icona del gusto internazionale: il Lobster Roll. Ma, in perfetto stile Gazzetta del Food, abbiamo deciso di guardarlo da un'altra prospettiva, giocando con l'apparenza e con la sorpresa. A guidarci in questa reinterpretazione è la chef Giovanna Cuomo, che porta in tavola un Lobster Roll completamente vegetale: niente astice, ma cuori di palma oppure funghi pleurotus, profumati con alga e spezie per ricreare quel caratteristico richiamo marino. Perché, in fondo, il bello della cucina è anche questo: ciò che vedi non sempre è ciò che è.

Dalla redazione Agosto sa di mare, di sole e di Mediterraneo. È proprio da queste suggestioni che nasce MAREA , la pizza del mese di agosto ideata e realizzata da Jessica Sorrentino per Gazzetta del Food: una proposta che racconta l’estate attraverso ingredienti semplici, identitari e capaci di dialogare tra loro in un equilibrio sorprendente. Una pizza che non vuole soltanto celebrare la stagione, ma interpretarla. Nel piatto ritroviamo il profumo del mare, la forza della terra e quella convivialità tutta italiana che trasforma una pizza in un vero racconto gastronomico.





