Campagna Amica, la spesa di febbraio al mercato di Crema
La redazione • 4 febbraio 2021
TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Febbraio, colorato dal Carnevale e dalle varietà di frutta e verdura tipicamente invernali, è il mese giusto per depurarsi, ma anche per mettere al riparo le nostre difese immunitarie dalle temperature che restano rigide. Parola degli agricoltori di Coldiretti, che ricordano l’appuntamento con il mercato di Campagna Amica, fissato per domenica 7 febbraio a Crema, dalle ore 8 alle 12 sotto la quarta pensilina di via Verdi.
Un pieno di vitamina C
A colorare il mercato di Campagna Amica ci saranno broccoli, cavoli e cavolfiori, che si sono guadagnati la nomea di alimenti antitumorali per eccellenza. Per non disperdere le loro preziose caratteristiche nutritive, Campagna Amica consiglia di cucinarli a vapore o in pentola a pressione. Spazio anche alle verdure a foglia verde, come gli spinaci, poco calorici e ricchi di proprietà nutritive. Tra la frutta di stagione, non mancheranno i kiwi, per garantire un pieno di vitamina C. Ma non di sola frutta e verdura si alimenta il “febbraio in tavola” proposto dagli agricoltori di Coldiretti Cremona: domenica al mercato ci saranno anche formaggi (di capra e bufala), miele e confetture, salumi tipici, pane e prodotti da forno, dolci. Ed anche riso e vino, in arrivo da altre province lombarde.
Il calendario del mercato a Crema
A Crema il calendario 2021 prevede 28 domeniche di mercato. Campagna Amica è presente in via Verdi, presso la quarta pensilina, sempre la domenica mattina, dalle ore 8 alle 12. Appuntamento domenica 7 e 21 febbraio, domenica 7 e 28 marzo, domenica 11 e 18 aprile. Da maggio a luglio il mercato avrà tre uscite al mese: domenica 2, 16 e 30 maggio; domenica 6, 20 e 27 giugno; domenica 4, 18 e 25 luglio. Due le uscite nel mese più caldo, domenica 8 e 22 agosto. Poi tre domeniche a settembre (5, 19 e 26 settembre) e ottobre (3, 17 e 31 ottobre). Il calendario proseguirà con le uscite del 7 e 21 novembre, poi domenica 5 e 19 dicembre.
Per ogni aggiornamento e per scoprire i temi delle domeniche al mercato, sempre strettamente legati alla stagionalità dei prodotti, Coldiretti Cremona invita a consultare la pagina facebook (Coldiretti Cremona), instagram (cremonacoldiretti) e il sito www.cremona.coldiretti.it.

L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.





