SIGEP World 2026, Lollobrigida rilancia il Made in Italy: “La cucina italiana è identità, cultura e valore UNESCO”
Maria Giovanna Labruna • 19 gennaio 2026
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RIMINI – Si è tenuto a Rimini SIGEP World 2026, il più importante salone internazionale dedicato al foodservice artigianale, che ha riportato al centro del dibattito il valore strategico del Made in Italy agroalimentare. Un comparto che rappresenta non solo un pilastro economico del Paese, ma anche un simbolo riconosciuto della cultura e dell’identità nazionale.

Protagonista della giornata è stato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto davanti a una platea composta da operatori, imprese e rappresentanti delle istituzioni. Nel suo discorso, il Ministro ha sottolineato la portata storica del riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, definendolo un traguardo che porta con sé anche una forte responsabilità.
«La cucina italiana non è soltanto un insieme di ricette – ha dichiarato Lollobrigida – ma un sistema di valori che unisce territori, tradizioni, qualità delle materie prime e lavoro delle imprese. Difendere il Made in Italy significa tutelare la nostra identità e garantire un futuro solido alle filiere agricole e alimentari».
Nel corso dell’intervento, il Ministro ha ribadito la necessità di rafforzare le politiche di tutela dell’origine e della tracciabilità, strumenti fondamentali per contrastare il fenomeno dell’Italian sounding, che continua a sottrarre valore e credibilità alle produzioni autentiche. Centrale anche il richiamo al sostegno delle aziende che investono in innovazione, mantenendo però un legame saldo con le radici e i saperi tradizionali.
SIGEP World 2026 si è confermato così una piattaforma strategica di confronto tra istituzioni e mondo produttivo, in un contesto globale in cui qualità, sostenibilità e identità territoriale rappresentano leve decisive per la competitività internazionale. Dai temi della politica agricola alle eccellenze dell’arte dolciaria, della panificazione e della ristorazione, la manifestazione ha offerto uno spaccato aggiornato sullo stato di salute del food italiano nel mondo.
Tra incontri, showcooking e momenti di approfondimento, l’evento ha messo in luce le nuove sfide del settore e le opportunità di crescita di un comparto che guarda al futuro partendo dalla tradizione. Un messaggio chiaro è emerso dai padiglioni di Rimini: il Made in Italy agroalimentare resta un patrimonio da difendere e valorizzare, non solo come eccellenza produttiva, ma come espressione viva della cultura italiana.

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