Sigep World 2026, la pizza a fette al centro del dibattito sul gusto contemporaneo

Maria Giovanna Labruna • 19 gennaio 2026

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RIMINI – Al Sigep World 2026 la pizza “che si mangia a fette” conquista il centro della scena e si afferma come uno dei fenomeni più dinamici del panorama gastronomico italiano. Un formato solo apparentemente semplice, che oggi diventa terreno di confronto culturale, tecnico e imprenditoriale, capace di intrecciare artigianalità, identità e nuovi modelli di consumo.t

A introdurre e guidare il dibattito è stato Luciano Pignataro, giornalista de Il Mattino e volto di 50 Top Pizza, che ha tracciato il perimetro di un settore in costante evoluzione, sospeso tra tradizione e sperimentazione. Due i panel in programma, condotti da Albert Sapere e Barbara Guerra di 50 Top Pizza, che hanno restituito una lettura ampia e articolata del fenomeno.
Sul palco si sono alternati alcuni tra i più rappresentativi interpreti della pizza a fette contemporanea: Francesco Arnesano, Maestro Pizzaiolo – Lievito; Daniele Biagioni, Maestro Pizzaiolo – Tiella; Daniele Campana, Maestro Pizzaiolo – Campana Pizza In Teglia; Jacopo Chieppa, Maestro Pizzaiolo – Kilo; Davide Fiorentini, Maestro Pizzaiolo – ‘O Fiore Mio. Attraverso esperienze e visioni differenti, i relatori hanno raccontato come la pizza a fette stia ridefinendo il concetto di gusto, servizio e condivisione, mettendo al centro impasti evoluti, topping calibrati, tecniche di lavorazione avanzate e una crescente attenzione alla sostenibilità.
Il confronto è proseguito con gli interventi di Alessandra Provasi, Direttrice Marketing di Alice Pizza, Ruggero Ravagnan, Maestro Pizzaiolo di Grigoris, Pierluigi Roscioli, Maestro Pizzaiolo dell’Antico Forno Roscioli, e Alessandro Santilli, Maestro Pizzaiolo di Frumentario. Tra analisi di mercato, dimostrazioni pratiche e degustazioni, è emersa con forza la sfida di coniugare qualità, accessibilità e identità artigianale, in un dialogo sempre più diretto con un pubblico attento e consapevole.
Il dibattito ha confermato la pizza a fette come uno dei linguaggi più vivi e contemporanei della scena gastronomica italiana: non più semplice risposta a un consumo veloce, ma espressione matura di un nuovo modo di pensare la pizza, capace di evolversi senza perdere profondità culturale e gastronomica. Al Sigep World 2026, la pizza a fette si impone così come simbolo di un cambiamento già in atto.
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Quinta edizione per il Charity Dinner ideato dagli chef Antonio Sorrentino e Massimo Passarelli: il ricavato devoluto all'U.N.I.T.A.L.S.I. Tra i protagonisti dell'evento anche gli chef de La Gazzetta del Food, FIPPA, A.M.I.R.A. e numerose eccellenze dell'enogastronomia campana.
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Vent'anni di passione, tradizione e cultura della carne "dal naso alla coda". Vent'anni in cui Solociccia è diventato molto più di un ristorante: un luogo simbolo dove il rispetto per l'animale, il valore del lavoro artigianale e l'ospitalità toscana si incontrano ogni giorno.
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PORTICI – Si è spento Raffaele Ferriere, conosciuto nel mondo dell'enogastronomia come Fofò Ferriere , protagonista indiscusso della valorizzazione delle eccellenze alimentari campane e volto autorevole della cultura gastronomica italiana. Con la sua attività e la sua passione ha contribuito a raccontare il valore del territorio attraverso il pomodoro, prodotto al quale ha dedicato ricerca, divulgazione e un impegno costante per la tutela della qualità. Fondatore del progetto Tallioo , Ferriere è stato un punto di riferimento per professionisti della ristorazione, produttori e appassionati, grazie alla capacità di unire tradizione, innovazione e conoscenza delle materie prime. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama enogastronomico regionale e nazionale, dove era apprezzato per il suo lavoro di promozione della cultura del cibo e delle identità locali. I funerali saranno celebrati mercoledì alle ore 10.00 nella chiesa di piazza San Ciro, a Portici , dove familiari, amici e rappresentanti del mondo gastronomico potranno rendergli l'ultimo saluto. Con Fofò Ferriere se ne va una figura che ha saputo trasformare un ingrediente semplice e profondamente legato alla Campania in un racconto di territorio, memoria e passione.
Autore: Cinzia Tattini 13 luglio 2026
ROMA – C'è anche il pane tra i protagonisti del percorso che conduce ai XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La Federazione Italiana Panificatori, Panificatori Pasticceri ed Affini (FIPPA) entra ufficialmente nel programma della manifestazione con un'iniziativa che punta a valorizzare uno dei simboli della Dieta Mediterranea, trasformandolo in ambasciatore di benessere, cultura e identità. Il progetto sarà presentato mercoledì 15 luglio, dalle ore 19 alle 20, nella Stanza Centrale e nel Chiostro di Palazzo d'Aquino, a Taranto, in un incontro promosso con il patrocinio del Comune e organizzato insieme all'Associazione Panificatori di Taranto e Provincia. Momento centrale della serata sarà la presentazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo 2026", una pagnotta salutistica ideata per rappresentare il connubio tra tradizione artigianale, qualità delle materie prime e corretta alimentazione. L'obiettivo è quello di creare un simbolo capace di accompagnare l'evento sportivo e, allo stesso tempo, sensibilizzare cittadini, giovani e atleti sull'importanza di una dieta equilibrata. L'iniziativa va oltre la semplice presentazione di un nuovo prodotto. Il progetto intende infatti riportare al centro il valore culturale e nutrizionale del pane, riconoscendone il ruolo all'interno della Dieta Mediterranea, patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO, e promuovendo uno stile alimentare fondato sulla qualità e sulla sostenibilità. Il convegno riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo dello sport, esperti della nutrizione, professionisti del settore alimentare e maestri panificatori, chiamati a confrontarsi sul ruolo del pane nella moderna alimentazione e sulle prospettive della panificazione artigianale italiana. A sostenere l'iniziativa sarà anche Molino Merano, partner del progetto, che fornirà le farine destinate alla realizzazione del "Pane dei Giochi del Mediterraneo". Una collaborazione nata dalla condivisione di principi come ricerca, innovazione, attenzione alle materie prime e valorizzazione dell'eccellenza italiana. Per la FIPPA l'adesione al programma dei Giochi rappresenta un'opportunità per riaffermare il valore sociale del pane e il ruolo dei panificatori come custodi di un patrimonio che appartiene alla storia e all'identità del Paese. Attraverso questo progetto, il pane diventa così molto più di un alimento: si trasforma in un simbolo di condivisione, inclusione e dialogo tra i popoli del Mediterraneo, gli stessi valori che ispirano la manifestazione sportiva. Con il "Pane dei Giochi del Mediterraneo", Taranto si prepara ad accogliere un'iniziativa che unisce tradizione, innovazione e cultura alimentare, confermando come il cibo possa diventare uno straordinario strumento di promozione del territorio e di educazione a sani stili di vita.
Autore: Jessica Sorrentino 13 luglio 2026
La Redazione Per la sua rubrica dedicata alla Pizza del Mese, Jessica Sorrentino firma la proposta di luglio con una creazione che racconta il territorio attraverso gusto, memoria e ricerca. Si chiama Vulcanica ed è una pizza che celebra la Campania, trasformando ingredienti simbolo della tradizione in un'esperienza contemporanea, autentica e ricca di personalità.
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