Il migliore ristorante del mondo perde la terza stella Michelin
Redazione • 18 aprile 2023
TRADUCI NELLA TUA LINGUA
Colpo di scena nel mondo della gastronomia: a meno di una settimana dalla cerimonia di presentazione della Guida Michelin Francia 2023, che si terrà il 6 marzo a Strasburgo, il Guy Savoy , miglior ristorante del mondo guidato dall'omonimo chef a La Monnaie de Paris, è stato retrocesso. Lo chef, che è stato in cima alla classifica de La Liste per sei anni, ha perso la sua terza stella ed entra così a far parte della cerchia dei locali a doppia stella.
"Finora ho conosciuto solo momenti migliori nella mia carriera. Ora penso solo alla mia squadra, parlerò con loro. Quest'anno abbiamo perso la partita, ma la rivinceremo l'anno prossimo", ha dichiarato Guy Savoy all'indomani dell'annuncio della sua retrocessione. La stessa sorte è toccata a Christopher Coutanceau, lo chef-pescatore di La Rochelle, che aveva ricevuto la terza stella nel 2020 e un premio speciale per il suo impegno nella pesca sostenibile nel 2019.
Guida Michelin Francia 2023: tre big perdono la stella
"Si tratta di ristoranti eccezionali, quindi potete immaginare che si tratta di decisioni attentamente ponderate, supportate da numerose visite dei nostri ispettori nel corso dell'anno", ha dichiarato all'AFP Gwendal Poullennec, capo della Guida. È la prima volta dal 2020 e dall'inizio della pandemia globale che uno chef con tre stelle, il massimo riconoscimento della Guida Michelin, viene retrocesso.
Ma Guy Savoy e Christopher Coutanceau non sono gli unici ad aver ricevuto cattive notizie da Gwendal Poullennec. Altri tre ristoranti a due stelle saranno declassati nella Guida Michelin 2023: si tratta di La Table de l'Alpaga a Megève, Jean-Luc Tartarin a Le Havre e del ristorante di Michel Sarran a Tolosa, che ora sono listati come ristoranti a una stella.
Dopo due anni di calma, funestati dalla crisi dovuta al Covid-19, la Guida Michelin torna dunque implacabile a ricordare che "le stelle si conquistano ogni anno" e che nessuno chef è immune dal giudizio. Non è tuttavia la prima volta che la Rossa in Francia suscita scalpore: ricordiamo in particolare lo "scandalo" provocato dalla perdita della terza stella di Marc Veyrat nel 2019, poi quella del ristorante Paul Bocuse nel 2020, anno della morte di uno dei padri della gastronomia universalmente riconosciuti.
DIMATHILDE BOURGE,
28 Febbraio, 2023

La Redazione Per il mese di agosto torna sulle pagine della Gazzetta del Food la rubrica di Sabrina Altamura , uno spazio dedicato alle emozioni, alla bellezza delle piccole cose e a quei valori che, proprio come i profumi e i sapori dell’estate, restano dentro di noi. In questo appuntamento Sabrina ci accompagna in una riflessione sul significato più autentico dello stare insieme: il rispetto per gli altri, per gli spazi che condividiamo e per quella serenità che dovrebbe accompagnare le nostre giornate estive. Un invito a scegliere la gentilezza e a ricordare che la vera eleganza nasce prima di tutto dall’anima.

La ricetta di agosto della chef Giovanna Cuomo Dalla redazione della Gazzetta del Food Per la ricetta di agosto abbiamo scelto un piatto che, negli ultimi anni, è diventato una vera icona del gusto internazionale: il Lobster Roll. Ma, in perfetto stile Gazzetta del Food, abbiamo deciso di guardarlo da un'altra prospettiva, giocando con l'apparenza e con la sorpresa. A guidarci in questa reinterpretazione è la chef Giovanna Cuomo, che porta in tavola un Lobster Roll completamente vegetale: niente astice, ma cuori di palma oppure funghi pleurotus, profumati con alga e spezie per ricreare quel caratteristico richiamo marino. Perché, in fondo, il bello della cucina è anche questo: ciò che vedi non sempre è ciò che è.

Dalla redazione Agosto sa di mare, di sole e di Mediterraneo. È proprio da queste suggestioni che nasce MAREA , la pizza del mese di agosto ideata e realizzata da Jessica Sorrentino per Gazzetta del Food: una proposta che racconta l’estate attraverso ingredienti semplici, identitari e capaci di dialogare tra loro in un equilibrio sorprendente. Una pizza che non vuole soltanto celebrare la stagione, ma interpretarla. Nel piatto ritroviamo il profumo del mare, la forza della terra e quella convivialità tutta italiana che trasforma una pizza in un vero racconto gastronomico.





