"Il 15 gennaio #io apro, perché lavorare è un diritto": dai ristoratori parte la disobbedienza gentile

la redazione • 13 gennaio 2021

TRADUCI NELLA TUA LINGUA

Saranno in 50mila o forse più il 15 gennaio i ristoratori che sceglieranno di non attenersi più alle fasce orarie imposte loro per l'apertura al pubblico e, quale che siano le norme contenute nel prossimo Dpcm, riprendere a lavorare normalmente. 
Ristoranti che sfidano il Dpcm apparecchiando i tavoli anche a cena venerdì 15 gennaio, ma sempre nel rispetto delle norme: è la protesta nazionale #ioapro - Dpcm autonomo (ovvero Decalogo pratico commercianti motivati), che si sta diffondendo in diverse città italiane. 
Una sorta di “disobbedienza civile” che si muove sui social con gli hastag #ioapro, #nonspengopiùlamiainsegna e #ioapro1501.  
 Una protesta partita da un esercente di Pesaro, poi diffusa e gestita tramite i social network. Gli organizzatori sostengono anche di aver ingaggiato un gruppo di legali per opporsi alle inevitabili multe.
Da Confesercenti Como, per voce del presidente Claudio Casartelli, arrivano parole di “solidarietà ai titolari esasperati”. “La nostra associazione – continua Casartelli – considera fondamentale il rispetto della legalità in ogni manifestazione di protesta, ma comprende comportamenti dettati da quello che prima era stato di sopportazione e frustrazione e che ora rischia di sfondare nella disperazione. Senza un corposo piano di stanziamento di ristori, molti imprenditori rischiano addirittura di non poter più riaprire, si rischiano conflitti sociali e tensioni che non auspichiamo né incitiamo, che rischiano di sfociare in comportamenti al di fuori della legalità. Non si comprende quale sia la logica del ventilato divieto di asporto dopo le ore 18.00 – conclude il presidente di Confesercenti Como – né si comprende quale siano le analisi oggettive che portino a massacrare e chiudere il settore della ristorazione per far fronte all’emergenza”.

Autore: La Redazione 6 luglio 2026
Tradizione, tecnica e solidarietà si sono incontrate a Buonissimi, la manifestazione benefica che ha riunito a Salerno alcuni tra i protagonisti della gastronomia italiana.
Autore: La Redazione 6 luglio 2026
L'eleganza della cucina nasce dall'incontro tra grandi ingredienti e sensibilità dello chef. È proprio questa filosofia che ispira Giovanni Palmiero nella realizzazione dei suoi Nidi di Casarecce al Provolone del Monaco, tartufo nero e spuma di timo limonato , un primo piatto che interpreta la tradizione italiana con tecnica, equilibrio e creatività. La sapidità e la personalità del Provolone del Monaco DOP si fondono con il profumo intenso del tartufo nero, mentre le nocciole tostate aggiungono una piacevole nota croccante e la spuma al timo limonato dona leggerezza e freschezza aromatica. Il risultato è una ricetta raffinata, pensata per emozionare attraverso sapori autentici e una presentazione di grande impatto, dimostrando come la cucina d'autore possa valorizzare le eccellenze del territorio con uno sguardo contemporaneo.
Autore: Maria Giovanna Labruna 4 luglio 2026
Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore. 
Autore: La Redazione 4 luglio 2026
La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione. 
Autore: Salvatore Bocchetti 4 luglio 2026
Nella cucina contemporanea, dove tecnica e sensibilità convivono in equilibrio costante, emergono piatti che raccontano più di una semplice preparazione: diventano linguaggio, identità e visione.
Autore: La Redazione 1 luglio 2026
Ogni storia autentica nasce da una passione sincera. È proprio da questo principio che prende vita la collaborazione tra La Gazzetta del Food e Luigi Commesso , autore della nuova rubrica dedicata all'arte bianca, alla cucina e alla cultura gastronomica italiana.
Altri post