"Il 15 gennaio #io apro, perché lavorare è un diritto": dai ristoratori parte la disobbedienza gentile
la redazione • 13 gennaio 2021
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Saranno in 50mila o forse più il 15 gennaio i ristoratori che sceglieranno di non attenersi più alle fasce orarie imposte loro per l'apertura al pubblico e, quale che siano le norme contenute nel prossimo Dpcm, riprendere a lavorare normalmente.
Ristoranti che sfidano il Dpcm apparecchiando i tavoli anche a cena venerdì 15 gennaio, ma sempre nel rispetto delle norme: è la protesta nazionale #ioapro - Dpcm autonomo (ovvero Decalogo pratico commercianti motivati), che si sta diffondendo in diverse città italiane.
Una sorta di “disobbedienza civile” che si muove sui social con gli hastag #ioapro, #nonspengopiùlamiainsegna e #ioapro1501.
Una protesta partita da un esercente di Pesaro, poi diffusa e gestita tramite i social network. Gli organizzatori sostengono anche di aver ingaggiato un gruppo di legali per opporsi alle inevitabili multe.
Da Confesercenti Como, per voce del presidente Claudio Casartelli, arrivano parole di “solidarietà ai titolari esasperati”. “La nostra associazione – continua Casartelli – considera fondamentale il rispetto della legalità in ogni manifestazione di protesta, ma comprende comportamenti dettati da quello che prima era stato di sopportazione e frustrazione e che ora rischia di sfondare nella disperazione. Senza un corposo piano di stanziamento di ristori, molti imprenditori rischiano addirittura di non poter più riaprire, si rischiano conflitti sociali e tensioni che non auspichiamo né incitiamo, che rischiano di sfociare in comportamenti al di fuori della legalità. Non si comprende quale sia la logica del ventilato divieto di asporto dopo le ore 18.00 – conclude il presidente di Confesercenti Como – né si comprende quale siano le analisi oggettive che portino a massacrare e chiudere il settore della ristorazione per far fronte all’emergenza”.

La Redazione Per il mese di agosto torna sulle pagine della Gazzetta del Food la rubrica di Sabrina Altamura , uno spazio dedicato alle emozioni, alla bellezza delle piccole cose e a quei valori che, proprio come i profumi e i sapori dell’estate, restano dentro di noi. In questo appuntamento Sabrina ci accompagna in una riflessione sul significato più autentico dello stare insieme: il rispetto per gli altri, per gli spazi che condividiamo e per quella serenità che dovrebbe accompagnare le nostre giornate estive. Un invito a scegliere la gentilezza e a ricordare che la vera eleganza nasce prima di tutto dall’anima.

La ricetta di agosto della chef Giovanna Cuomo Dalla redazione della Gazzetta del Food Per la ricetta di agosto abbiamo scelto un piatto che, negli ultimi anni, è diventato una vera icona del gusto internazionale: il Lobster Roll. Ma, in perfetto stile Gazzetta del Food, abbiamo deciso di guardarlo da un'altra prospettiva, giocando con l'apparenza e con la sorpresa. A guidarci in questa reinterpretazione è la chef Giovanna Cuomo, che porta in tavola un Lobster Roll completamente vegetale: niente astice, ma cuori di palma oppure funghi pleurotus, profumati con alga e spezie per ricreare quel caratteristico richiamo marino. Perché, in fondo, il bello della cucina è anche questo: ciò che vedi non sempre è ciò che è.

Dalla redazione Agosto sa di mare, di sole e di Mediterraneo. È proprio da queste suggestioni che nasce MAREA , la pizza del mese di agosto ideata e realizzata da Jessica Sorrentino per Gazzetta del Food: una proposta che racconta l’estate attraverso ingredienti semplici, identitari e capaci di dialogare tra loro in un equilibrio sorprendente. Una pizza che non vuole soltanto celebrare la stagione, ma interpretarla. Nel piatto ritroviamo il profumo del mare, la forza della terra e quella convivialità tutta italiana che trasforma una pizza in un vero racconto gastronomico.





