Campionati della Cucina Italiana: eccellenza, tecnica e identità nel segno della critica gastronomica
Peppe Bar • 17 febbraio 2026
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A Rimini Fiera la decima edizione.

I Campionati della Cucina Italiana
si confermano tra le competizioni più autorevoli e prestigiose del panorama gastronomico nazionale, autentica celebrazione dell’eccellenza, della tecnica e dell’identità culinaria del Paese.
La categoria Cucina Calda a Squadra
ha rappresentato il momento culminante della manifestazione: è da questa sfida che emergono i Campioni d’Italia, brigate capaci di distinguersi per organizzazione, sinergia operativa, rigore tecnico, armonia dei sapori e valorizzazione consapevole delle materie prime territoriali.
In questo scenario di altissimo livello si è svolto il Tavolo Premio Critica Gastronomica, appuntamento di rilevante spessore culturale e professionale. In giuria, firme autorevoli del giornalismo enogastronomico italiano: il giornalista dello storico quotidiano Roma, Giuseppe De Girolamo; il giornalista Antonio Iacona, profondo conoscitore delle eccellenze territoriali e la giornalista ed editrice Maria Giovanna Labruna, direttrice de La Gazzetta del Food; ; insieme ad altri qualificati esperti del settore che hanno arricchito il confronto con competenza tecnica e visione contemporanea.
Nella terza giornata, la giuria ha valutato team di straordinario valore: Team Molise, Team Junior Liguria, Culinary Team Palermo, Reggio Calabria Culinary Team e Team Basilicata. Ogni brigata ha raccontato il proprio territorio attraverso piatti costruiti con equilibrio tra tradizione e innovazione, esprimendo identità, disciplina e passione.
Altissimo il livello della competizione: precisione nelle cotture, organizzazione impeccabile, rispetto delle tempistiche, presentazioni eleganti e coerenza progettuale hanno confermato come la cucina italiana continui a evolversi mantenendo salde le proprie radici.
Nel corso delle tre intense giornate di gara, la presenza di ulteriori esponenti della carta stampata ha contribuito ad elevare il profilo istituzionale dell’evento. La stampa specializzata ha seguito con attenzione ogni fase della competizione, offrendo una narrazione puntuale capace di cogliere non solo l’esecuzione tecnica dei piatti, ma anche il valore identitario e culturale espresso dalle brigate in gara.
Il dialogo tra competizione e informazione si è rivelato uno degli elementi più qualificanti della manifestazione: la critica gastronomica, esercitata con rigore e responsabilità, si conferma strumento di crescita, stimolo al miglioramento e garanzia di qualità.
I Campionati non sono soltanto una gara, ma un laboratorio di eccellenza e confronto, luogo di crescita professionale dove giovani talenti e chef affermati condividono studio, valori e cultura del lavoro.
Far parte della giuria del Premio Critica Gastronomica ha rappresentato un onore e una responsabilità, a testimonianza del ruolo fondamentale della stampa qualificata nel valorizzare il merito e promuovere l’eccellenza.
Un plauso a tutti i team partecipanti, agli esperti, ai giornalisti e agli organizzatori: manifestazioni come questa rafforzano il prestigio della cucina italiana e ribadiscono che dietro ogni grande piatto vi sono competenza, sacrificio e una profonda cultura gastronomica che rende l’Italia punto di riferimento nel mondo.

Ci sono percorsi che non nascono da una scelta improvvisa, ma affondano le proprie radici nella terra, nella famiglia e nei valori con cui si cresce. Quello di Nello Di Sevo è uno di questi. Originario del cuore del Parco Nazionale del Cilento, Nello nasce nel maggio del 1993 in una terra dove il cibo rappresenta cultura, identità e rispetto della natura. Tra campi di grano, uliveti, masserie di bufale e la cucina della nonna, sviluppa fin da bambino una profonda sensibilità verso le materie prime e il loro valore.

La cucina è cultura, identità e territorio. Attraverso la Rubrica dello Chef Rocco Gerundino, vogliamo raccontare le eccellenze agroalimentari italiane, dando voce ai prodotti che nascono dalla terra e dal mare e che, grazie alla sapienza dei nostri chef, diventano piatti capaci di emozionare. Ogni ricetta è un viaggio tra tradizione e innovazione, con uno sguardo rivolto alla qualità delle materie prime, alla loro stagionalità e al rispetto delle produzioni locali. Perché valorizzare un territorio significa prima di tutto valorizzare chi lo coltiva, lo pesca e lo trasforma con passione.






