Botta e risposta tra Conte e i cuochi: "Ma ora dal premier aiuti concreti"

La redazione • 12 novembre 2020

"Siamo grati al Presidente del Consiglio per la disponibilità mostrata - dichiara Pozzulo - ma ora ci aspettiamo che dia seguito alle parole con aiuti concreti ".2


Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte risponde al grido d'aiuto ricevuta da Federcuochi e, in una lunga lettera indirizzata al presidente FIC Rocco Pozzulo, si dichiara pronto a condividere le proposte della Federazione e a collaborare fattivamente per il rilancio del settore. "I ristoratori sono veri e propri ambasciatori della sapienza e della ricchezza culinaria dell'Italia, che è apprezzata in tutto il mondo, e costituiscono un elemento qualificante dell'attrattiva turistica del Paese" scrive il presidente Conte.
"Siamo grati al Presidente del Consiglio per la disponibilità mostrata - dichiara Pozzulo - ma ora ci aspettiamo che dia seguito alle parole con aiuti concreti e non generalizzati che tengano conto dei sacrifici fatti finora e della drammatica situazione economica in cui versano tante piccole e medie attività, ulteriormente aggravata dal secondo lockdown e oggi al tracollo. Imprese familiari distrutte, colleghi che si sono uccisi di fronte all'impossibilità di pagare i debiti contratti per aprire la propria attività... Il nostro settore rappresenta una fetta considerevole della quota lavoro e dell'economia del nostro Paese, non può essere trattato come la ruota di scorta di un sistema che privilegia i grandi gruppi di interesse a scapito delle piccole imprese e delle numerosissime partite IVA che, vogliamo ricordargli, sono le principali sostenitrici del bilancio dello Stato".
Autore: La Redazione 20 febbraio 2026
La Gazzetta del Food apre le sue pagine a un protagonista assoluto dell’alta cucina italiana contemporanea: lo Chef Angelo Berardi. Professionista di straordinaria esperienza, innovatore nel mondo del senza glutine e ambasciatore di una cucina inclusiva, Berardi avrà una rubrica interamente dedicata alla sua visione gastronomica, alla tecnica e alla cultura del Gluten Free d’eccellenza. Originario di Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, Angelo Berardi affonda le sue radici nella tradizione autentica del Sud Italia. È lì che, quasi quarant’anni fa, muove i primi passi nel laboratorio di pasticceria di famiglia. Un percorso iniziato tra farina, zucchero e cioccolato che lo porta a diventare Pasticcere professionista, specializzandosi in cioccolateria fine. La sua formazione non è solo tecnica, ma profondamente artigianale: precisione, rigore, sensibilità estetica e rispetto assoluto per la materia prima. Nel tempo, la sua evoluzione professionale lo conduce a unire l’arte bianca e la cucina salata, creando un connubio completo tra pasticceria e gastronomia. Questa doppia anima rappresenta ancora oggi uno dei suoi tratti distintivi: ogni piatto porta con sé equilibrio, armonia, studio delle consistenze e una cura quasi sartoriale dei dettagli. Da 14 anni, Chef Berardi è Executive Chef dell’Hotel Ristorante Villa Madonna di Siusi allo Sciliar, in provincia di Bolzano, nel cuore dell’Alto Adige – Südtirol. Una terra che lo ha “adottato” e che lui ha saputo onorare fondendo la sua identità pugliese con la cultura alpina, creando una cucina che parla due lingue ma un solo linguaggio: quello dell’eccellenza. È proprio qui che la sua carriera compie una svolta decisiva. Con l’aumento esponenziale delle richieste di pietanze senza glutine, Berardi intraprende un percorso di formazione e specializzazione nel mondo Gluten Free e nelle principali intolleranze alimentari. Non si limita ad adattare ricette esistenti: le reinventa, le studia, le perfeziona. Oggi è in grado di offrire alla clientela menù identici con e senza glutine, eliminando ogni forma di discriminazione a tavola. Tutto viene realizzato internamente: pane fragrante, taralli croccanti, pasta fresca, grandi lievitati e dessert d’autore. Ogni prodotto Gluten Free nasce da ricerca tecnica, controllo delle contaminazioni, conoscenza approfondita delle farine alternative e grande sensibilità gastronomica. Il suo motto racchiude la filosofia che guida ogni sua creazione: “A tavola nessuno deve sentirsi diverso.” Un principio che è diventato missione professionale e che lo ha portato a ottenere importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Tra i più prestigiosi: Secondo posto al Campionato Mondiale del Panettone – Categoria Gluten Free (Federazione Italiana Pasticceri) Titolo di Star Chef Lion Golden – Accademia Leone d’Oro di Venezia Tre Pennelli d’Oro Arcimboldo come Artista Moderno della Cucina Gluten Free Presenza nel Salotto delle Celebrità a Sanremo 2025 per la sua proposta gastronomica senza glutine Questi traguardi testimoniano non solo il talento, ma la capacità di innovare un settore complesso, spesso penalizzato da compromessi qualitativi. Chef Berardi ha dimostrato che il senza glutine può raggiungere gli stessi livelli – e talvolta superarli – della cucina tradizionale. La nuova rubrica su Gazzetta del Food sarà uno spazio di approfondimento tecnico e culturale, dove racconterà ingredienti, metodi di lavorazione, ricerca sulle farine alternative, gestione professionale delle contaminazioni e creazioni gastronomiche d’eccellenza. Sarà una guida per professionisti del settore, ristoratori, pastry chef e appassionati che vogliono avvicinarsi seriamente al mondo Gluten Free. Angelo Berardi non è solo uno chef: è un artigiano contemporaneo, un formatore, un innovatore e un punto di riferimento nel panorama della cucina inclusiva italiana. Dalla Puglia alle Dolomiti, il suo percorso è la dimostrazione che talento, studio e determinazione possono trasformare una necessità alimentare in un’arte gastronomica di altissimo livello. E oggi, con la sua firma sulla Gazzetta del Food, la sua visione è pronta a ispirare un pubblico ancora più ampio.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 febbraio 2026
RIMINI – Trionfo trapanese ai Campionati Italiani di Cucina 2026. Gli chef dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri Trapanesi tornano a casa con un bottino di 19 medaglie, conquistate durante la prestigiosa competizione organizzata dalla Federazione Italiana Cuochi, svoltasi nell’ambito del Beer & Food Attraction presso la Fiera di Rimini. Oltre 600 chef provenienti da tutta Italia si sono sfidati in prove ad alto tasso tecnico e creativo, trasformando la cucina in un vero palcoscenico di talento, disciplina e visione contemporanea. Tra loro, i professionisti e gli allievi trapanesi hanno saputo distinguersi in diverse categorie, confermando la solidità di un movimento gastronomico in costante crescita. Street Food d’autore: tradizione che si rinnova Nella categoria “Street Food d’autore”, il Team Trapani composto dagli chef Rocco Roberto Di Marzo, Giuseppe Peraino e Rocco Pace ha conquistato la medaglia di bronzo con una rivisitazione sorprendente della tradizionale graffa trapanese, trasformata da dolce iconico a proposta salata contemporanea, capace di coniugare memoria e innovazione. Cucina calda K1: esperienza e nuove promesse Importanti risultati anche nella categoria K1, cucina calda. Per i senior, medaglia di bronzo ad Antonino Grammatico, Sebastiano Schifano e Nicolò Pizzitola; medaglia d’argento invece per Dario Ardito e Giovanni Giammanco. Tra gli junior, argento per Manuel Manno e Vittorio Caruso; bronzo per Antonio Di Giorgi, Giuseppe Bonacasa e Constantino Baldo Gucciardo. Spicca il risultato dell’allievo Dennis Sarzana dell’I.I.S. “Ignazio & Vincenzo Florio” di Erice, capace di conquistare un bronzo nella K1 e un argento nella categoria “Miglior Allievo”, confermando talento e maturità tecnica. Pasticceria e “Ragazzi Speciali”: l’orgoglio dell’inclusione Nella categoria K2, pasticceria da ristorazione junior, medaglia di bronzo per la giovanissima Mariangela Noto. Straordinario il risultato nella categoria “Ragazzi Speciali”, dove sono arrivate due medaglie d’oro: una per l’allievo Francesco Polizzi, affiancato dalla tutor Mariangela Noto dell’I.I.S. “I & V Florio” di Erice, terzi nella graduatoria nazionale; l’altra per l’I.P.S.E.O.A. “Virgilio Titone” di Castelvetrano con gli allievi Giuseppe Ferranti e il tutor Pietro Drago. K3 vegetariana: Trapani sul tetto d’Italia Il medagliere si chiude con l’oro nella categoria K3, cucina vegetariana, conquistato da Achab Alami, sedicenne allievo del Florio di Erice, nominato Campione d’Italia cucina junior. Un risultato che premia non solo il talento individuale, ma l’intero percorso formativo. Determinante il supporto degli istituti scolastici e dei docenti, che accompagnano gli studenti in un cammino fatto di sacrificio, disciplina e passione. Un lavoro di squadra che trova nella competizione non solo un banco di prova, ma un’occasione di crescita personale e professionale. “Sono molto fiero di tutti gli chef che hanno partecipato ai Campionati – ha dichiarato il presidente dell’Associazione, Rocco Roberto Di Marzo –. Dai giovani allievi agli chef affermati, hanno dato lustro alla nostra terra e regalato emozioni straordinarie”. E aggiunge: “Al di là delle medaglie, la vera conquista è aver creato un gruppo affiatato. Anche nelle competizioni individuali, abbiamo costruito un team fondato su confronto e condivisione. Questa è la nostra grande vittoria”. I Campionati della Cucina Italiana si confermano così un appuntamento centrale nel panorama gastronomico nazionale ed europeo. E per Trapani, il 2026 segna una pagina di orgoglio collettivo, con uno sguardo già rivolto alle prossime sfide.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 febbraio 2026
La seconda puntata della trasmissione A Casa Mariù, in onda su Tele Capri e condotta con eleganza e simpatia da Mariù Adamo, ha visto la presenza fissa della chef Giovanna Cuomo, che ha continuato a conquistare il pubblico con le sue creazioni vegane. Dopo aver presentato nella prima puntata la genovese vegana, questa volta la chef ha stupito tutti con una selezione di secondi piatti vegani, tra innovazione e gusto: hamburger, salsiccia e tonno vegani, realizzati con ingredienti freschi e tecniche gourmet. La conduzione di Mariù Adamo ha reso la trasmissione ancora più piacevole: la sua capacità di coinvolgere ospiti e pubblico, il tono cordiale ma professionale e l’attenzione ai dettagli hanno trasformato ogni segmento in un momento armonioso e avvincente. Mariù è riuscita a valorizzare le storie e le competenze di ciascun ospite, creando un perfetto equilibrio tra cucina, cultura e intrattenimento. Gli ospiti della puntata hanno aggiunto un tocco di approfondimento culturale e sociale: dalla presentazione del progetto Impara a vivere da solo con la dottoressa Valentina Vellone e il tutor Giuseppe D’Andrea, alla rubrica sulla medicina estetica con la dottoressa Antonia Sirio, fino alla scrittrice Marianna Pepe, che ha raccontato il suo testo autobiografico Rubati al tempo, insieme alla giornalista Elena Barbato. La cucina di Giovanna Cuomo ha trasformato ingredienti semplici in vere star della tavola. L’hamburger vegano, croccante fuori e morbido dentro, è stato arricchito da spezie aromatiche e un condimento speciale a base di erbe mediterranee. La salsiccia vegana, realizzata con legumi e farine proteiche, ha sorpreso per la consistenza e il sapore ricco, perfetta da grigliare o saltare in padella. Infine, il “tonno vegano”, una reinterpretazione del classico pesce, ha stupito per la delicatezza e la capacità di evocare il sapore autentico del mare senza l’uso di prodotti animali. A rendere la puntata ancora più divertente e memorabile è stato il siparietto con Pulcinella e Arlecchino, del Circo Lab, che hanno assaggiato la salsiccia vegana con espressioni comiche e divertite, dimostrando che la cucina vegana può piacere a tutti, grandi e piccoli. Intervista esclusiva a Chef Giovanna Cuomo Abbiamo incontrato Giovanna Cuomo per parlare della sua cucina e dell’esperienza a A Casa Mariù. Chef Cuomo, cosa rappresenta per lei portare la cucina vegana in televisione? Giovanna Cuomo: «Per me è una grande soddisfazione. Voglio dimostrare che il vegano non è solo “insipido” o “limitato”. Con gli ingredienti giusti e un po’ di creatività, possiamo preparare piatti gustosi, nutrienti e belli da vedere». Parliamo dei secondi che ha presentato: hamburger, salsiccia e tonno vegani. Qual è la filosofia dietro queste preparazioni? Giovanna Cuomo: «Si tratta di reinterpretare i classici senza sacrificare il gusto. L’hamburger è saporito ma leggero, la salsiccia ha la consistenza e il carattere di quella tradizionale, mentre il tonno vegano vuole sorprendere: chi lo assaggia per la prima volta spesso non crede che sia totalmente vegetale». Il siparietto con Pulcinella e Arlecchino è stato molto divertente. Come ha vissuto quel momento? Giovanna Cuomo: «È stato fantastico! Mi piace quando il cibo diventa occasione di gioco e di sorriso. Vedere due personaggi così iconici assaggiare la mia salsiccia vegana e divertirsi mi ha davvero emozionato. La cucina deve anche regalare gioia, non solo nutrimento». Cosa possiamo aspettarci nelle prossime puntate? Giovanna Cuomo: «Ancora tanto gusto e creatività. Continuerò a proporre piatti vegani innovativi, con attenzione alla stagionalità e alla sostenibilità. Voglio far scoprire che la cucina vegetale può essere spettacolare in ogni senso». Chef Giovanna Cuomo a Sanremo 2026: gusto d’autore in scena Non solo Tele Capri: la chef Giovanna Cuomo sarà protagonista anche alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, dal 23 al 28 febbraio, con Alba Marte e la sua brigata, portando l’alta cucina al centro della scena nella prestigiosa cornice del Victory Morgana Bay. Non solo note, luci e riflettori: tra gli eventi collaterali più attesi della settimana sanremese, il progetto firmato Alba Marte Eventi mira a raccontare il festival anche attraverso il linguaggio del gusto, con piatti creativi e raffinati. Durante la serata è prevista anche la premiazione di Arisa, alla presenza di Carlo Conti, volto simbolo e storico del Festival, tra imprenditori, artisti, cantanti e personaggi di spicco del mondo della TV e dello spettacolo. Con la sua professionalità, il talento e la creatività, Giovanna Cuomo conferma il ruolo di ambasciatrice della cucina vegana e d’autore, dimostrando che il cibo può essere spettacolo, cultura e intrattenimento allo stesso tempo.
Autore: Gemma Caruso 18 febbraio 2026
È il momento in cui l’identità di un popolo smette di nascondersi dietro la quotidianità per rivelarsi attraverso il costume e, soprattutto, attraverso il piatto. Dalle Alpi allo Stretto, ogni maschera della tradizione porta con sé un sapore, un rito e un’eredità gastronomica che ne incarna lo spirito. ​ L’Italia in Maschera: Un Banchetto di Caratteri ​Se percorriamo lo Stivale, incontriamo i volti della Commedia dell'Arte, ognuno ambasciatore di un territorio e delle sue tentazioni: • ​Arlecchino e il Veneto: Il servitore bergamasco dai mille colori incarna la fame atavica e l'ingegno. A lui e alla sua Venezia si legano le Fritole e i Galani, dolci che celebrano l'arte di trasformare ingredienti poveri in gioielli dorati e croccanti. • ​Dottor Balanzone e la "Grassa" Bologna: La maschera della sapienza e del parolone è la perfetta testimonial di un’Emilia che non teme l'abbondanza. Qui il Carnevale profuma di strutto e sfoglie tirate al mattarello, dove ogni morso è un inno alla prosperità. • ​Rugantino e la Romanità: Il bullo trasteverino, verace e fiero, si accompagna alla schiettezza delle Frappe e delle Castagnole, fritti con quel vigore che solo la tradizione capitolina sa infondere. ​La Campania: Pulcinella e l'Apoteosi della Lasagna ​Ma è all'ombra del Vesuvio che il connubio tra maschera e cibo raggiunge il suo apice barocco. Pulcinella, con il suo camicione bianco e la maschera nera, è l'icona universale della fame che finalmente trova sollievo nel Carnevale. ​Il suo trono è la Lasagna Napoletana: un monumento stratificato che sfida le leggi della fisica. Non è un semplice primo piatto, è un’architettura del gusto: sfoglie di pasta che accolgono un ragù ristretto per ore, arricchito da polpettine fritte, ricotta vaccina, provola, uova sode e salame. È la risposta di Pulcinella alla penuria del resto dell'anno, un’opulenza che prepara lo spirito al rigore della Quaresima. ​Il Dolce Sipario: Tra Sole e Cioccolato ​La festa non sarebbe completa senza il gran finale zuccherino che profuma di casa e di memoria: • ​Il Migliaccio: Una poesia di semolino e ricotta, eredità contadina che brilla come il sole in teglia. Con la sua consistenza setosa e l'aroma di agrumi, è il dolce che scalda il cuore. • ​Chiacchiere e Sanguinaccio: Il binomio indissolubile. Sfoglie bollose, sottili come ali di farfalla, nate per essere tuffate nella voluttuosità del sanguinaccio, una crema densa e speziata che chiude il cerchio di una festa nata per eccedere. ​L’Identità nel Piatto ​Cucinare a Carnevale significa mantenere vivo un linguaggio antico. Non si tratta solo di nutrirsi, ma di celebrare un’eredità che definisce chi siamo. Tra un coriandolo e una maschera di seta, la nostra cultura dimostra ancora una volta di essere, prima di tutto, una splendida storia d'amore che si mangia.
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 febbraio 2026
Ogni domenica, il programma accompagna il pubblico in un viaggio tra territori, paesaggi e storie locali, alla scoperta di aziende e comunità che hanno fatto della sostenibilità un vero e proprio stile di vita. Dall’agricoltura all’artigianato, dalle energie rinnovabili alla valorizzazione del patrimonio culturale ed enogastronomico, “Green Tour” racconta un’Italia dove innovazione e tradizione convivono nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Voce autorevole del panorama gastronomico italiano, Edoardo Raspelli porta l’esperienza del giornalista e critico gastronomico nelle eccellenze del gusto. Accanto a lui, Sofia Bruscoli – attrice e conduttrice con un’attenzione particolare ai temi culturali e ambientali – guida il pubblico con curiosità ed entusiasmo, trasformando ogni tappa in un’esperienza coinvolgente e unica. La prima puntata esplora la provincia di Ancona: dal capoluogo, sorprendente città della costa adriatica, a Senigallia, rinomata per la sua storia e la tradizione turistica, fino a Jesi, città d’arte natale di Giovanni Battista Pergolesi e di Federico II di Svevia, nonché patria del celebre vino Verdicchio, simbolo della regione. “Green Tour” è prodotto da TVCOM per La7 e sarà disponibile in streaming su www.la7.it
Autore: Maria Giovanna Labruna 18 febbraio 2026
Tra questi, un’attenzione speciale sarà dedicata al mondo gastronomico grazie a “Il salotto delle celebrità”, l’area VIP dove chef e professionisti del gusto daranno vita a show cooking live. A rappresentare la Puglia ci sarà Vito Morra, chef cerignolano e titolare di Morra's Group Catering Eventi, pronto a far assaporare la sua terra anche attraverso piatti rivisitati in chiave moderna. Abbiamo incontrato Morra per farci raccontare il suo approccio alla cucina e le emozioni di questa esperienza unica. Chef Morra, come nasce l’idea di portare la Puglia sul palco di Sanremo? "Per me è un grande onore. La Puglia ha una tradizione culinaria straordinaria e poterla raccontare in un contesto così prestigioso è un’occasione unica per far conoscere le eccellenze della nostra regione, non solo attraverso i piatti, ma anche tramite i partner con cui collaboro." Quali piatti presenterà durante gli show cooking? "Prediligo la cucina che racconta la mia famiglia e le radici cerignolane. Porterò ricette tipiche come le orecchiette con le cime di rapa, ma rivisitate in chiave moderna per stupire e al tempo stesso far sentire il sapore autentico della Puglia." Cosa significa per lei partecipare a un evento di portata nazionale come il Festival di Sanremo ? "È un’emozione incredibile. Sanremo non è solo musica: è un momento in cui cultura, spettacolo e arte si incontrano. Per uno chef è un palco importante, dove il cibo diventa linguaggio universale e strumento di promozione del territorio." Come vede l’evoluzione della cucina pugliese negli ultimi anni? "La tradizione rimane il cuore, ma c’è sempre più attenzione alla creatività e alla qualità dei prodotti. Il nostro compito è saper combinare innovazione e rispetto per le ricette storiche, così da valorizzare la Puglia e raccontarla a chi ancora non la conosce." Con cinque giorni di show cooking live, Vito Morra sarà uno dei protagonisti del salotto gourmet di Sanremo, portando sul tavolo della VIP Lounge il gusto autentico della sua terra, tra storia, innovazione e passione per la cucina.
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