A Rutigliano la quinta edizione del Festival organizzato dall’Aps “SensAzioni del Sud” che coniuga cultura, arte, musica ed enogastronomia
Serena Manieri • 18 ottobre 2024
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Dal 25 al 27 ottobre 2024 - Piazza XX Settembre e centro storico di Rutigliano

Tre serate interamente dedicate al nettare di Puglia, che coniugano l’amore per il vino con l’eccellenza enogastronomica del territorio e con il folklore, attraverso un perfetto mix di spettacoli itineranti, musica tradizionale, arte e cultura. E ancora incontri, convegni e promozione del territorio, con visite guidate ai monumenti storici di una città che per l’occasione si presenterà al pubblico vestita dei colori d’autunno. Sono questi tutti gli ingredienti della 5^ edizione del Puglia Wine Festival, organizzato e promosso dall’Associazione di promozione sociale SensAzioni del Sud e che, dopo lo straordinario successo delle quattro precedenti edizioni, torna a Rutigliano dal 25 al 27 ottobre 2024.
Una vera e propria festa del vino e dei sapori di Puglia, promossa e sostenuta dal Comune di Rutigliano e che si pone l’obiettivo di far conoscere le bellezze del territorio a partire dalle sue eccellenze enogastronomiche, attraverso la degustazione di vini e piatti tipici, all’interno di un’atmosfera capace di raccontare bellezza: dal Primitivo al Negramaro passando per il Novello, Puglia Wine Festival propone un viaggio sensoriale in compagnia di selezionate cantine di Puglia, che faranno il paio, con i propri calici, alla degustazione di piatti tipici della tradizione, rielaborati da chef provenienti da tutta la Puglia e gustati nella suggestiva Piazza XX Settembre e lungo le vie del centro storico di Rutigliano.
Non solo enogastronomia, però, per un evento che fa dell’accoglienza e della promozione territoriale il suo marchio di fabbrica: le tre serate saranno infatti arricchite da visite guidate di siti e monumenti di interesse turistico come la Torre Normanna, il Centro Storico e il Museo del Fischietto; e ancora dalla mostra d’arte dal titolo “Ebbrezze Cromatiche” a cura dell’Associazione culturale Contaminazioni d’Arte, dalle mostre fotografiche “Il mio Ade” e “Aiir, N’sterz, Diaterz” a cura di Giuseppe Moccia, dalla scoperta del Grano Buono di Rutigliano a cura dell’Associazione Portanuova, dall’incontro dal titolo “Decantami” di Agnese di Noia e Teresa Garofalo, dagli stand del Mercatino Artigianale e degli Hobbisti.
E ancora musica e spettacolo con lo show di illusionismo di Luciano De Lucia e con Il Circo in una Valigia, la musica e la danza tradizionale pugliese del Maccaroni Show, del Dertum Popolare e del Giro di Pizzica a cura di Giuseppe Fanelli e Rosanna Ottomano.
Grande attesa, poi, per i concerti delle tre serate: ospiti della giornata inaugurale, alle ore 21, in viale della Repubblica, saranno i BeatSka, band pugliese famosa per i suoi riarrangiamenti in chiave ska, rocksteady, beat e rock dei grandi classici italiani degli anni ’60, ma anche dei successi più recenti. Uno show dall’atmosfera esilarante, con riff che improvvisamente ripropongono colonne sonore di film, telefilm e cartoni animati famosissimi, per uno spettacolo live di puro e sfrenato divertimento. Sabato 26 ottobre alle ore 21 sarà la volta dei Calanti, gruppo salentino composto da cinque musicisti e due coppie di ballerini, che rinnovano una tradizione musicale impregnata della passione per la cultura popolare del Salento. Un’esperienza musicale senza tempo, in cui la storia della terra che affonda le sue radici nella Grecìa classica è narrata attraverso le note tipiche del Salento e il ritmo della tradizione tra le mani. Ad animare la serata conclusiva, domenica 27 ottobre, alle ore 21, sarà invece la Banda Eufonica con il suo energico mix di ritmo e armonia, emozione e felicità: un sound tutto nuovo per una serata esilarante all’insegna del divertimento e della grande musica.
“Da parte nostra e del nostro pubblico ci sono grandi aspettative per la quinta edizione del Puglia Wine Festival – è il commento di Manola Gungolo, Presidente dell’Aps SensAzioni del Sud – la comunità ci da conferma, di anno in anno, della sua presenza e questa è una grande dimostrazione di amicizia e fiducia. Lo stesso accade con le cantine che riconfermano ancora una volta la propria presenza e di quelle che, per il primo anno, parteciperanno al nostro evento. E poi c’è Rutigliano: un paese che ci ospita e ci aspetta con ansia e con grande voglia di essere parte attiva del nostro festival”.
“Siamo felicissimi di ospitare questa nuova edizione del Puglia Wine Festival – dichiara il sindaco di Rutigliano, Giuseppe Valenzano – una collaborazione che si rinnova tra noi e l’associazione organizzatrice dell’evento. Una collaborazione per noi molto importante perché promuovere l’enogastronomia a livello locale significa anche promuovere il nostro territorio, aprire i nostri luoghi della cultura ai tanti visitatori e far sì che Rutigliano possa essere conosciuta anche in altri contesti e in altri periodi rispetto a quelli estivi a cui siamo abituati. Quindi destagionalizzazione dell’offerta turistica ma soprattutto apertura del territorio e dei nostri musei a chi verrà a visitarci”.
“La quinta edizione del Puglia Wine Festival è un’occasione per valorizzare il nostro territorio e la nostra comunità – aggiunge l’assessora alla Cultura e al Marketing Territoriale di Rutigliano, Milena Palumbo – le piazze, le strade, i nostri palazzi saranno aperti e pronti ad ospitare i turisti temporanei. Saranno tre giorni indimenticabili dove potremo sicuramente vivere l’enogastronomia ma anche la bellezza del nostro territorio, la nostra identità. Passeremo attraverso l’argilla, il fischietto, il museo archeologico: tutto aperto e pronto ad accogliere tutti coloro che vorranno far parte di questa grande festa”.
Un evento organizzato da Aps SensAzioni del Sud, con il sostegno del Comune di Rutigliano e in partnership con: Associazione Biancofiore, We Padel, Associazione Portanuova e associazione Contaminazioni d’Arte.

Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la 32ª Sagra dei Sapori Lucani , appuntamento che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, confermandosi tra gli eventi più rappresentativi della Basilicata per la promozione delle eccellenze enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni locali.

Un equilibrio raffinato tra profumi mediterranei, materie prime d’eccellenza e creatività contemporanea: nasce così il Tagliolino con gamberi bianchi dello Jonio, arancia e tartufo scorzone firmato Chef Rocco Gerundino . Un piatto che racchiude l’anima dell’estate attraverso un dialogo armonioso tra il sapore autentico del mare, la freschezza degli agrumi e le note profonde del tartufo estivo. Una proposta che esprime una filosofia culinaria precisa: valorizzare la materia prima senza alterarne l’identità, lasciando che ogni ingrediente racconti la propria storia. Nel percorso gastronomico dello chef, questa preparazione è diventata negli anni un simbolo della stagione estiva, apprezzata per la capacità di unire leggerezza e intensità, semplicità e ricercatezza. Una cucina elegante e contemporanea, fortemente legata al territorio e alla memoria, dove tecnica e sensibilità si incontrano per trasformare il piatto in un’esperienza da ricordare.

A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ci sono ricette che sembrano facili, ma non lo sono. Sono proprio i piatti più essenziali a richiedere attenzione, equilibrio e conoscenza delle materie prime, perché quando gli ingredienti sono pochi ogni dettaglio diventa protagonista. Per la rubrica di luglio de La Gazzetta del Food , Luigi Commesso, appassionato e amatore della cucina, propone una sua interpretazione di un grande classico napoletano: le linguine aglio e olio incontrano il carattere deciso del tarallo ‘nzogna e pepe, dando vita a un piatto dove cremosità, sapidità e croccantezza convivono in armonia. Una ricetta che nasce dal rispetto della tradizione e dalla voglia di valorizzare prodotti simbolo del territorio: la pasta di Gragnano, un buon olio extravergine d’oliva, il profumo del peperoncino e l’inconfondibile nota del tarallo napoletano.

Dalla redazione La cucina contemporanea è un viaggio continuo tra creatività, tecnica e valorizzazione delle materie prime. Per il mese di luglio, la rubrica gastronomica de La Gazzetta ospita la proposta della chef Giovanna Cuomo , professionista capace di reinterpretare gli ingredienti con eleganza e originalità. La chef ha scelto di raccontare l’estate attraverso una ricetta sorprendente: il Finto Tataki di anguria , una preparazione vegetale che trasforma uno dei frutti simbolo della stagione in un piatto raffinato, dal carattere gourmet. Un’idea che nasce dalla voglia di stupire, dimostrando come la cucina vegetale possa essere innovativa, emozionale e ricca di sapori.

Dalla Redazione Nel cuore della cucina di tradizione vive un sapere fatto di gesti, memoria e rispetto per la terra. È da questo patrimonio che nasce il tortello bicolore alla portulaca firmato da Cristina Pavlyuk , sfoglina e custode dell'antica arte della pasta fatta a mano. La sua creazione racconta una filosofia precisa: valorizzare ciò che la natura offre, anche gli ingredienti più umili, e trasformarli attraverso la manualità in un piatto capace di emozionare. Nella rubrica di luglio di Gazzetta del Food, Cristina porta in tavola una preparazione che unisce estetica, tradizione e cultura contadina. Una mezzaluna elegante dai contrasti sorprendenti: il giallo della sfoglia all'uovo incontra il nero profondo del carbone vegetale, creando un piatto che richiama il fascino delle sere d'estate e la bellezza misteriosa della natura.

Ogni territorio custodisce ingredienti che raccontano la sua storia. In Molise il baccalà è uno di questi: protagonista delle tavole delle festività e delle ricorrenze familiari, è diventato nel tempo un simbolo di una cucina autentica, fatta di semplicità, memoria e sapienza. Per l'appuntamento di luglio della sua rubrica su La Gazzetta del Food, Chef Domenico Ruggeri propone un percorso gastronomico che rende omaggio a questa straordinaria materia prima attraverso tre preparazioni differenti. Una degustazione che unisce memoria, tecnica e creatività, dimostrando come la tradizione possa evolversi senza perdere la propria anima. Dall'arracanato alla cheesecake di baccalà mantecato, fino alla tartare ispirata alla classica insalata di baccalà, ogni preparazione racconta un volto diverso del pesce, mantenendo saldo il legame con il territorio molisano. La cucina contemporanea, quando nasce dalla conoscenza delle proprie radici, diventa un linguaggio capace di emozionare e raccontare un territorio. È questo il filo conduttore della proposta dello chef, che attraverso un unico ingrediente firma un vero viaggio tra passato e presente. Di seguito, Chef Domenico Ruggeri ci accompagna nella realizzazione del piatto.


