Napoli, seconda apertura per Giuseppe Scicchitano: la cucina di mare arriva sul lungomare
Maria Giovanna Labruna • 9 febbraio 2026
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NAPOLI – Giuseppe Scicchitano firma la sua seconda apertura e porta la cucina di mare napoletana sul lungomare cittadino. Il nuovo ristorante è stato inaugurato ufficialmente il 4 febbraio 2026 alle spalle di Santa Lucia, in una delle zone più suggestive della città, con affaccio sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio.t

Un investimento significativo, che arriva dopo il successo del primo locale in via Foria 180, e che conferma la volontà dell’imprenditore di rafforzare un progetto gastronomico fondato su qualità, identità e riconoscibilità. Aprire oggi un ristorante a Napoli, in un’area simbolica come il lungomare, rappresenta una scelta imprenditoriale netta e consapevole.
Il contesto non è casuale. Il lungomare di Napoli, storicamente legato alla vita marinara della città, è da sempre luogo di incontro tra tradizione popolare, lavoro e cultura. È in questo scenario che Scicchitano colloca il suo nuovo progetto, pensato come naturale estensione di una cucina che affonda le radici nella tradizione partenopea ma guarda al futuro con linguaggi contemporanei.
Il riscontro del pubblico è stato immediato: tavoli pieni e sold out già nei giorni successivi all’apertura. La Gazzetta del Food ha visitato il locale l’8 febbraio, documentando la nuova apertura e l’atmosfera del ristorante a pochi giorni dall’inaugurazione.
Elemento centrale del progetto resta la figura di Giuseppe Scicchitano, terza generazione di ristoratori, figlio di Nunzio Scicchitano e Assunta Pacifico, storici volti de ’A Figlia d’ ’o Marenaro.
Cresciuto tra cucina e sala, Scicchitano ha ereditato dal padre la tecnica nella lavorazione dei frutti di mare e dalla madre il rispetto per la materia prima e per la cucina napoletana più autentica.
Esuberante e creativo, è presente sia ai fornelli sia in sala, dove la relazione con l’ospite diventa parte integrante dell’esperienza. La proposta gastronomica si muove tra tradizione e innovazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio della cucina di mare senza snaturarne l’anima popolare.
Con questa seconda apertura, Scicchitano consolida una visione chiara: elevare la cucina di mare napoletana a un modello di eccellenza riconoscibile, mantenendo un forte legame con il territorio. Un traguardo che rappresenta non solo una crescita imprenditoriale, ma anche un segnale di continuità e rinnovamento della tradizione gastronomica cittadina.

La Redazione Agosto ha il sapore del mare, della convivialità e di quei piatti che riescono a raccontare un territorio attraverso eleganza, ricerca e memoria. Nella rubrica di questo mese, lo chef Giovanni Palmiero propone una creazione che unisce tradizione mediterranea e cucina contemporanea: una ricetta dove il polpo diventa protagonista assoluto, interpretato con diverse consistenze e accompagnato da elementi che richiamano la brezza marina e i colori dell'estate. Una preparazione raffinata, pensata per sorprendere il palato senza perdere il legame con la materia prima, dimostrando come tecnica e semplicità possano convivere nello stesso piatto.

La Gazzetta del Food accoglie con entusiasmo una nuova protagonista del racconto gastronomico italiano: Hajer Aissi, chef e anima della storica Cantina Siciliana di Trapani, entra a far parte della nostra squadra con una rubrica dedicata al territorio, alle sue eccellenze e alle storie che rendono unica la cultura del cibo.

Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la 32ª Sagra dei Sapori Lucani , appuntamento che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, confermandosi tra gli eventi più rappresentativi della Basilicata per la promozione delle eccellenze enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni locali.

Un equilibrio raffinato tra profumi mediterranei, materie prime d’eccellenza e creatività contemporanea: nasce così il Tagliolino con gamberi bianchi dello Jonio, arancia e tartufo scorzone firmato Chef Rocco Gerundino . Un piatto che racchiude l’anima dell’estate attraverso un dialogo armonioso tra il sapore autentico del mare, la freschezza degli agrumi e le note profonde del tartufo estivo. Una proposta che esprime una filosofia culinaria precisa: valorizzare la materia prima senza alterarne l’identità, lasciando che ogni ingrediente racconti la propria storia. Nel percorso gastronomico dello chef, questa preparazione è diventata negli anni un simbolo della stagione estiva, apprezzata per la capacità di unire leggerezza e intensità, semplicità e ricercatezza. Una cucina elegante e contemporanea, fortemente legata al territorio e alla memoria, dove tecnica e sensibilità si incontrano per trasformare il piatto in un’esperienza da ricordare.




