Marco Iovane, l’imprenditore che unisce tradizione e visione: la storia di Gustami
Maria Giovanna Labruna • 20 aprile 2026
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Nel cuore della Campania, a Scisciano, prende forma una storia imprenditoriale fatta di passione, sacrificio e continua evoluzione. Il protagonista è Marco Iovane, 39 anni, fondatore di Gustami, un progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento per chi cerca qualità, identità e innovazione nel mondo della ristorazione.

Gustami non è solo una pizzeria: è un laboratorio di idee, un luogo dove la tradizione incontra la contemporaneità. Dalla pizza nel ruoto alla pizza a metro, passando per le creazioni artigianali con ingredienti selezionati, fino alla pizza contemporanea e a una proposta di fritti che spazia tra classico e moderno, ogni prodotto racconta una ricerca costante della qualità. Un percorso che si amplia ulteriormente grazie alle attività collegate, come il coffee bar e il girarrosto a legna, che completano un’offerta gastronomica dinamica e ben strutturata.
Ma ciò che distingue davvero Marco Iovane è la sua mentalità: quella di chi non si accontenta mai. Nonostante un percorso imprenditoriale già solido, è prossimo alla laurea in Gastronomia, Scienze e Territori, dimostrando quanto la formazione sia un pilastro fondamentale anche per chi è già affermato.
In un settore competitivo come quello della ristorazione, aggiornarsi non è un’opzione, ma una necessità. Ed è proprio qui che realtà come l’Accademia Nazionale della Pizza DOC
assumono un ruolo centrale: non solo come luogo di apprendimento tecnico, ma come ambiente di crescita personale e professionale. Investire nella formazione significa acquisire nuove competenze, ampliare la propria visione e aprirsi a opportunità concrete, dal networking con altri professionisti fino al riconoscimento nel settore.
Marco rappresenta perfettamente questa filosofia: un imprenditore che continua a mettersi in gioco, che crede nel valore dello studio e che dimostra, con il suo percorso, come passione e formazione possano fare la differenza.
A Tu per Tu con Marco
1. La tua realtà, Gustami, è cresciuta nel tempo mantenendo una forte identità: quanto è importante oggi innovare senza perdere le radici della tradizione?
È fondamentale. La tradizione è la nostra base, il nostro DNA. Senza quella, perdiamo autenticità. Ma l’innovazione è ciò che ci permette di restare vivi e competitivi. Io credo in un equilibrio: rispettare le tecniche e i sapori di sempre, ma reinterpretarli con consapevolezza e creatività.
2. Stai completando un percorso accademico in Gastronomia: in che modo la formazione teorica sta influenzando il tuo lavoro quotidiano in pizzeria?
Mi sta dando tantissimo. La teoria ti aiuta a capire il “perché” delle cose: dagli impasti alla scelta delle materie prime, fino alla gestione. Ogni decisione oggi è più consapevole. La formazione accademica completa l’esperienza pratica e ti fa fare un salto di qualità.
3. L’Accademia Nazionale della Pizza DOC rappresenta un punto di riferimento per molti professionisti: cosa pensi del valore della formazione strutturata nel mondo della pizza?
Credo sia indispensabile. Oggi non basta più saper fare una buona pizza: serve metodo, conoscenza, confronto. L’Accademia offre tutto questo. È un ambiente dove si cresce davvero, sia tecnicamente che mentalmente.
4. Quali benefici concreti pensi possa ottenere un pizzaiolo o imprenditore partecipando a corsi specializzati come quelli dell’Accademia?
I benefici sono immediati: migliori le tecniche, aggiorni le conoscenze, entri in contatto con professionisti del settore e ampli la tua rete. Ma soprattutto acquisisci sicurezza e visione. Questo poi si traduce in qualità del prodotto e crescita del business.
5. Guardando al futuro, quanto credi sia importante continuare a formarsi per cogliere nuove opportunità e restare competitivi in un mercato in continua evoluzione?
È tutto. Chi si ferma è fuori. Il mercato cambia, i clienti evolvono e noi dobbiamo essere pronti. La formazione continua è l’unico modo per anticipare i trend e trasformarli in opportunità concrete.
Il percorso di Marco Iovane è la dimostrazione concreta che il talento, da solo, non basta: serve studio, confronto e aggiornamento continuo. Per chi lavora nel settore, iscriversi a percorsi formativi qualificati come quelli dell’Accademia Nazionale della Pizza DOC non è solo un investimento sulle competenze, ma una scelta strategica per crescere, distinguersi e costruire un futuro solido.
Perché oggi più che mai, la differenza la fa chi sceglie di evolversi.
www.accademianazionalepizzadoc.it
www.campionatomondialepizzadoc,it

A Sant’Anastasia, la chef de La Gazzetta del Food protagonista di una giornata dedicata alla gastronomia, alla solidarietà e all’inclusione. Consegnati nel corso della manifestazione anche altri attestati di partecipazione. Dalle difficoltà legate agli scioperi alla gioia di vedere sorridere i bambini con disabilità: «Queste cose le faccio davvero con il cuore». La solidarietà supera gli imprevisti e trova nel sorriso dei bambini la sua ricompensa più autentica. È il messaggio che arriva da Incontri di Gusto – Il valore di esserci, la manifestazione svoltasi il 20 ottobre presso I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, alla quale ha partecipato anche Giovanna Cuomo, chef de La Gazzetta del Food.

Dalle specialità regionali alla lotta all'Italian sounding, l'undicesima Settimana della cucina italiana nel mondo punta a valorizzare le filiere d'eccellenza e il legame tra gastronomia, territori e identità culturale. Intanto, la Lombardia porta i suoi prodotti ad Atene. La cucina italiana si prepara a presentarsi al mondo con una nuova credenziale: il riconoscimento Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Dal 16 al 22 novembre torna la Settimana della cucina italiana nel mondo, giunta all'undicesima edizione e promossa dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Un appuntamento che quest'anno assume un significato particolare, con un programma di iniziative destinato a coinvolgere ambasciate, consolati e istituti italiani di cultura in oltre cento Paesi.

Dai formaggi freschi a quelli stagionati, cambiano tempi di conservazione, temperature e modalità di consumo. La confezione, le indicazioni in etichetta e la gestione dopo l'apertura sono determinanti per preservare qualità e sicurezza alimentare. Ecco le regole da seguire per evitare sprechi e ridurre i rischi. Non tutti i formaggi hanno gli stessi tempi di conservazione. Mozzarella e ricotta, caratterizzate da un'elevata umidità, sono generalmente più delicate e richiedono maggiore attenzione rispetto a pecorino stagionato e Parmigiano Reggiano. Per conservarli correttamente non basta riporli in frigorifero: contano la temperatura, le condizioni della confezione, il tempo trascorso dall'apertura e le indicazioni del produttore.

Al Centro Commerciale La Birreria, dall’15 al 25 ottobre, undici giornate dedicate alle eccellenze dolciarie del territorio. La Gazzetta del Food racconta una manifestazione che mette al centro formazione, cultura gastronomica e impegno sociale. La pasticceria campana si prende la scena a Napoli con Napoli Dolcissima, la manifestazione che dal 15 al 25 ottobre anima il Centro Commerciale La Birreria con degustazioni, incontri e attività formative. Un appuntamento che celebra il patrimonio dolciario regionale e lo trasforma in un’occasione di confronto tra maestri pasticcieri, professionisti, istituzioni e nuove generazioni. L’avvio della manifestazione ha registrato una partecipazione entusiasta, confermando l’interesse per un progetto che unisce promozione delle eccellenze locali e attenzione al tessuto sociale. Ideata da Raffaele Diana , CEO di PROEMOTION GRANDI EVENTI, e coordinata da Rosa Praticò , l’iniziativa si svolge negli spazi del centro commerciale diretto da Caterina Esposito . Alla giornata inaugurale hanno partecipato la madrina Denny Mendez e Sonia Re , presente con un videomessaggio di saluto. I maestri e le eccellenze del territorio Il cuore di Napoli Dolcissima è la valorizzazione della tradizione artigianale, attraverso il contributo di professionisti che rappresentano alcune delle realtà più riconoscibili della pasticceria napoletana. Tra i protagonisti della giornata inaugurale figurano il maestro Sabatino Sirica , Antonio Ferrieri , fondatore di Cuori di Sfogliatella, e Ciro Scognamiglio , della Pasticceria Poppella. Accanto alla pasticceria trovano spazio la ristorazione e il comparto vitivinicolo, con il coinvolgimento di chef, pastry chef e produttori. Un percorso che restituisce la ricchezza della cultura enogastronomica campana e sottolinea il valore del saper fare artigianale come elemento identitario e risorsa economica per il territorio. Formazione e lavoro: protagonisti i giovani Tra gli obiettivi della manifestazione emerge con forza il rapporto tra formazione professionale e occupazione. Sono coinvolti gli studenti di cinque istituti alberghieri: Vittorio Veneto, Esposito Ferraioli, Giustino Fortunato, Duca di Buonvicino e De Gennaro di Vico Equense. Per i ragazzi, il confronto con i professionisti rappresenta un’opportunità per approfondire tecniche, conoscere le dinamiche del settore e avvicinarsi concretamente al mondo del lavoro. Un investimento sulle competenze che trova riscontro anche negli interventi istituzionali della giornata inaugurale, durante la quale è stata ribadita l’importanza di valorizzare i talenti e le professionalità locali. La manifestazione coinvolge inoltre famiglie e bambini attraverso iniziative dedicate alla scoperta della pasticceria, con attività della Nonna Social del Blog di Nonna Anna e masterclass curate da Patrizia Palumbo , di DreamTeam – Donne in Rete. Il gusto incontra la solidarietà A rendere ancora più significativo il programma è il contest benefico «Riccia vs Frolla» , dedicato al sostegno di UNICEF nella lotta alla malnutrizione infantile. Un’iniziativa che affianca alla promozione della tradizione dolciaria un messaggio di responsabilità sociale, dimostrando come il mondo del food possa contribuire a sensibilizzare il pubblico su temi di rilevanza internazionale. Tra gli appuntamenti in calendario figurano l’incontro del 20 ottobre con UNICEF Campania e Napoli, alla presenza di Emilia Narciso e Tommaso Montini , e quello del 22 ottobre con il maestro Sal De Riso . La chiusura, prevista per il 25 ottobre, sarà accompagnata dalla firma del «Manifesto della Pasticceria» , momento conclusivo del percorso dedicato ai valori e alle prospettive del settore. Napoli Dolcissima, una vetrina per il food campano Sostenuta da una rete di aziende partner del comparto dolciario, della ristorazione e dell’enogastronomia, Napoli Dolcissima si propone come una vetrina per le imprese e le professionalità che contribuiscono a definire l’identità gastronomica regionale. La manifestazione va oltre la dimensione della degustazione: mette in relazione tradizione e innovazione, formazione e impresa, cultura del cibo e solidarietà. Un modello di promozione territoriale nel quale la pasticceria diventa il punto di partenza per raccontare una Campania ricca di competenze, creatività e capacità di fare rete. Per La Gazzetta del Food , Napoli Dolcissima rappresenta un esempio di come il patrimonio gastronomico possa trasformarsi in un motore di sviluppo, capace di coinvolgere le comunità e creare nuove opportunità per le generazioni future.

Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, promossa dalla FAO per sensibilizzare sul diritto al cibo, sulla lotta alla fame e sulla sostenibilità dei sistemi alimentari. Educazione alimentare e scelte consapevoli Un’alimentazione equilibrata e varia è fondamentale per la salute. Frutta, verdura, legumi e cereali integrali contribuiscono a una dieta sana, insieme a scelte informate sulla qualità e sulla provenienza dei prodotti. L’educazione alimentare, soprattutto tra i più giovani, è essenziale per sviluppare abitudini responsabili, imparare a leggere le etichette e comprendere l’impatto delle proprie scelte. Meno sprechi, più sostenibilità Pianificare la spesa, acquistare quantità adeguate, conservare correttamente gli alimenti e recuperare gli avanzi sono azioni semplici per ridurre gli sprechi e risparmiare risorse. Ogni alimento gettato comporta anche uno spreco di acqua, energia e suolo impiegati nella produzione. Per contrastare il fenomeno sono fondamentali il recupero delle eccedenze e la collaborazione tra produttori, distributori e organizzazioni solidali. Il diritto al cibo sano Garantire a tutti un’alimentazione nutriente significa contrastare la povertà alimentare e le disuguaglianze nell’accesso a prodotti di qualità. Per raggiungere questo obiettivo servono politiche mirate, sostegno alle comunità vulnerabili e investimenti in agricoltura sostenibile e innovazione. Istituzioni, imprese e cittadini sono chiamati a contribuire a un sistema alimentare più equo, capace di coniugare salute, tutela ambientale e giustizia sociale. Dalle parole ai comportamenti quotidiani La Giornata Mondiale dell’Alimentazione è un’occasione per trasformare la consapevolezza in azioni concrete. Acquistare con criterio, valorizzare il cibo e sostenere le iniziative contro lo spreco sono gesti quotidiani che possono fare la differenza. Più consapevolezza, meno sprechi e cibo sano per tutti: una sfida collettiva che richiede impegno costante per rendere il diritto a un’alimentazione adeguata una realtà concreta, nel rispetto delle persone e delle risorse del pianeta.

Dalla crescita dello specialty coffee alle macchine espresso intelligenti, il settore punta su qualità, tracciabilità e consumi più efficienti. Il mercato mondiale del caffè sfiora i 186 miliardi di dollari e l’Italia consolida il proprio ruolo di riferimento nelle tecnologie e nella produzione di caffè torrefatto. La Redazione


