Da Avvocato a Pizzaiolo DOC nel Mondo: la traiettoria internazionale di Mauricio Dulanto

Maria Giovanna Labruna • 6 maggio 2026

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A 32 anni, Mauricio Dulanto rappresenta una delle storie più significative di trasformazione professionale nel panorama della ristorazione contemporanea. Nato in Perù, ha intrapreso inizialmente una carriera come avvocato, esercitata per un decennio. Un percorso solido, ma distante dalla sua vera vocazione: la cucina italiana e, in particolare, l’arte della pizza.

La svolta arriva con una scelta radicale: lasciare tutto per ricominciare. Un passaggio che lo ha portato ad attraversare continenti, studiare con dedizione e lavorare in contesti ad alta intensità tra Perù, Spagna e Polonia. Oggi è responsabile tecnologico di un’azienda di importazione di prodotti alimentari italiani in Polonia e, parallelamente, opera come pizzaiolo, executive e consulente strategico per progetti di ristorazione.

La sua formazione è fortemente legata all’Accademia Nazionale Pizza DOC, istituzione che rappresenta per lui una vera alma mater. All’interno di questo contesto ha affinato tecniche di panificazione, gestione degli impasti, sviluppo dei menu e strutturazione dei costi. Un percorso reso possibile anche grazie alla fiducia del presidente Antonio Giaccoli, che ha creduto nel suo talento e nella sua visione.

Nel 2023, il suo impegno ha trovato riconoscimento internazionale con il titolo di Pizzaiolo DOC nel Mondo al Campionato Mondiale Pizza DOC, consacrandolo tra i professionisti di riferimento del settore. Oggi, oltre all’attività operativa, Mauricio Dulanto è anche docente, portando la sua esperienza in aula con un approccio diretto, tecnico e umano. Ha formato studenti provenienti da diversi Paesi, adattando il proprio metodo a contesti culturali e linguistici differenti, sempre con un obiettivo chiaro: trasmettere conoscenze reali, senza filtri.

Intervista

Quanto è stata determinante la formazione nel tuo percorso?

Per essere all’altezza di tanti professionisti che hanno più anni di me in cucina, la formazione è stata la mia arma più importante. Senza basi solide non esiste una crescita reale. Studiare, confrontarsi e aggiornarsi continuamente è ciò che trasforma una passione in una professione sostenibile. Non smetterò mai di studiare.

Cosa rappresenta per te l’Accademia Nazionale Pizza DOC?

Rappresenta le persone che mi hanno abbracciato quando ho lasciato una vita alle spalle per diventare pizzaiolo, quando ero rimasto completamente solo. È il luogo in cui ho costruito le fondamenta del mio lavoro e dove continuo a crescere. È sempre stata offerta una formazione di altissima qualità, ma più di questo… è un concetto creato ovviamente grazie al nostro presidente, al quale vogliamo tanto bene, ma anche grazie a ognuno degli istruttori. Ognuno di noi ha lasciato qui un pezzo di sé stesso.

Qual è il valore della formazione per i nuovi pizzaioli oggi?

È indispensabile per chi vuole volare. Il mercato è competitivo e in continua evoluzione. Ma ciò che è ancora più importante è che formarsi ti permette di dare di più agli altri, di aggiungere valore a qualsiasi progetto e, soprattutto, di creare condizioni confortevoli per chi ami.

Come descriveresti il tuo approccio come docente?

Onesto e concreto. Non vendo illusioni. Offro strumenti reali, esperienza diretta e una guida chiara. L’obiettivo è rendere ogni corsista autonomo e consapevole.

Qual è il consiglio principale che dai a chi vuole entrare in questo mondo?

Non devi mai cadere nel gioco furbo di molti. Devi essere vero, devi essere te stesso e sempre concentrato sul dare. Devi dare, devi volere il bene degli altri. Tante volte resterai deluso, ma non importa: i risultati arriveranno.

“La pizza mi ha dato l’opportunità di cambiare vite, iniziando dalla mia.”

Ed è proprio in questa frase che si racchiude il senso più profondo del suo percorso: non solo una carriera costruita con disciplina e sacrificio, ma una trasformazione autentica e umana. La storia di Mauricio Dulanto dimostra che il coraggio di ricominciare può diventare un ponte verso qualcosa di più grande, capace di unire culture, creare opportunità e lasciare un segno concreto nelle persone.

Perché, in fondo, non si tratta solo di impasti, tecnica o risultati, ma di ciò che si sceglie di costruire ogni giorno, con le proprie mani e con il proprio cuore.



Autore: Carmen Labruna 18 giugno 2026
La bruschetta al pomodoro è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione culinaria italiana e un perfetto esempio di come la dieta mediterranea riesca a combinare semplicità, gusto e benefici per la salute. Preparata con ingredienti essenziali e naturali, rappresenta un alimento completo se consumato nelle giuste porzioni e all’interno di un regime alimentare equilibrato. La dieta mediterranea: un modello alimentare salutare La dieta mediterranea è riconosciuta a livello scientifico come uno dei modelli nutrizionali più sani al mondo. Si basa principalmente su: consumo elevato di frutta, verdura, legumi e cereali integrali uso dell’olio extravergine d’oliva come principale fonte di grassi consumo moderato di pesce, latticini e carne bianca ridotto apporto di carne rossa e zuccheri raffinati Questo modello alimentare è associato a una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e obesità, grazie all’equilibrio tra macronutrienti e alla ricchezza di antiossidanti. La bruschetta al pomodoro incarna perfettamente questi principi: ingredienti semplici, non processati e ricchi di nutrienti. Valori nutrizionali della bruschetta al pomodoro I valori nutrizionali possono variare in base alle quantità e agli ingredienti utilizzati, ma una bruschetta classica composta da pane casereccio, pomodoro, olio extravergine d’oliva, aglio e basilico apporta mediamente: Carboidrati: principalmente dal pane Grassi sani: dall’olio extravergine d’oliva Fibre: da pomodori e pane, soprattutto se integrale Vitamine: vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B Minerali: potassio, magnesio e ferro È un alimento energetico ma bilanciato, adatto come antipasto o spuntino. Carboidrati in due fette di pane casereccio tostato Il pane casereccio tostato rappresenta la base della bruschetta e la principale fonte di carboidrati. In media: 2 fette di pane casereccio (circa 80–100 g totali) contengono circa 40–55 g di carboidrati circa 200–260 kcal, a seconda della tipologia di farina I carboidrati presenti sono principalmente amidi complessi, che vengono digeriti lentamente, fornendo energia graduale all’organismo. Se il pane è integrale, aumenta anche il contenuto di fibre, migliorando il senso di sazietà e la regolazione glicemica. La tostatura non modifica in modo significativo il contenuto nutrizionale, ma rende il pane più croccante e digeribile. I 5 elementi fondamentali della bruschetta al pomodoro Questo piatto si basa su cinque ingredienti chiave, ognuno con una funzione specifica dal punto di vista nutrizionale e gastronomico: Pane casereccio È la base energetica del piatto, ricco di carboidrati complessi. Pomodoro fresco Fonte di vitamina C, licopene e antiossidanti, contribuisce alla protezione cellulare. Olio extravergine d’oliva Fornisce grassi monoinsaturi benefici per il sistema cardiovascolare. Aglio Aggiunge sapore e possiede proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. Basilico Dona aroma e contiene oli essenziali con effetti antiossidanti. La bruschetta al pomodoro non è solo un piatto tradizionale, ma anche un esempio concreto di equilibrio nutrizionale tipico della dieta mediterranea. Grazie alla combinazione di carboidrati complessi, grassi buoni e micronutrienti, può essere considerata una scelta sana, soprattutto quando inserita in un’alimentazione varia e controllata. Se consumata con moderazione e ingredienti di qualità, rappresenta un perfetto incontro tra gusto e benessere. In ogni morso di pane croccante e pomodoro maturo si ritrova l’essenza più autentica della cucina mediterranea: una semplicità genuina che, proprio nella sua purezza, diventa il massimo dell’eccellenza gastronomica.
Autore: La Redazione 16 giugno 2026
Il format educativo ideato dalla giornalista e food blogger Gemma Caruso si conferma tra le iniziative di maggior successo della manifestazione, coinvolgendo 160 bambini in un percorso formativo dedicato alla cultura del cibo, alla manualità e alla socializzazione.
Autore: Giovanna Cuomo 16 giugno 2026
Eleganza, creatività e gusto in un dolce senza glutine che conquista al primo sguardo Di Giovanna Cuomo per La Gazzetta del Food – La rubrica dedicata agli Chef 
Autore: Nicoletta Montesano 16 giugno 2026
Lo chef Gerundino continua il suo percorso di crescita nella valorizzazione della cucina calabrese, unendo tradizione e innovazione e promuovendo le eccellenze del territorio anche oltre i confini regionali.
Autore: Cinzia Tattini 16 giugno 2026
Successo e grande partecipazione per il Cooking S how DMed che ha visto protagonista Giuseppe Scicchitano, imprenditore, ristoratore e food creator, tra i volti più rappresentativi della nuova gastronomia partenopea. Terza generazione di una storica famiglia della ristorazione napoletana, Giuseppe Scicchitano porta avanti un'importante eredità costruita nel tempo attraverso passione, sacrificio e una profonda cultura del mare. Cresciuto tra le cucine e i tavoli di una delle realtà più conosciute della tradizione gastronomica cittadina, ha saputo trasformare l'esperienza familiare in una visione moderna e innovativa della ristorazione. Durante il Cooking Show DMed, Scicchitano ha conquistato il pubblico con il suo stile coinvolgente, condividendo tecniche, curiosità e racconti legati alla cucina napoletana. Un percorso emozionale tra sapori autentici e materie prime di eccellenza che ha permesso ai presenti di scoprire non solo le ricette, ma anche la cultura e l'identità che si celano dietro ogni preparazione. La manifestazione si è trasformata in un vero momento di incontro tra tradizione e innovazione, dove il cibo è diventato linguaggio universale capace di raccontare territori, persone e storie. Particolarmente apprezzata la capacità di Scicchitano di coinvolgere il pubblico, trasmettendo con naturalezza la sua passione per il mare, per la cucina e per l'accoglienza. Con il suo carisma e la sua esperienza, Giuseppe Scicchitano ha regalato ai partecipanti un'esperienza gastronomica di alto livello, confermandosi ambasciatore di una Napoli autentica, dinamica e sempre più protagonista nel panorama enogastronomico nazionale. Il Cooking Show DMed si conferma così un appuntamento di grande interesse per gli appassionati del settore, valorizzando professionisti capaci di raccontare l'eccellenza italiana attraverso competenza, creatività e una straordinaria capacità comunicativa.
Autore: Chef Gregori Nalon 14 giugno 2026
La pasticceria domestica raggiunge la sua massima espressione quando tecnica e semplicità si incontrano in perfetto equilibrio.
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