Chef Nino Palmieri, nuova penna de La Gazzetta del Food: rigore in cucina, anima d’artista
La Redazione • 21 marzo 2026
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Nato e cresciuto nel cuore della Basilicata, Nino Palmieri porta con sé un’impronta culturale e umana profondamente legata a una terra complessa, essenziale, formativa. Un contesto che non concede scorciatoie, ma che educa all’ascolto, alla pazienza e al valore concreto delle cose. È proprio in questo scenario che si sviluppa la sua sensibilità, oggi riconoscibile tanto nella cucina quanto nelle altre forme espressive che attraversano il suo percorso.

Da oltre trent’anni vive a Genzano di Roma, dove ha costruito un progetto ristorativo solido e coerente, fondato su tecnica, disciplina e profondo rispetto per la materia prima. La sua è una cucina di grande professionalità, maturata nel tempo e affinata attraverso esperienza e ricerca: precisa, identitaria, mai concessiva alle mode. Grano, olio extravergine, erbe spontanee e prodotti essenziali diventano protagonisti di un linguaggio culinario rigoroso, capace di esprimere autenticità senza artifici.
Il ristorante di Palmieri non è solo un luogo dove si mangia bene: è uno spazio dove la competenza incontra la visione. Ogni piatto è costruito con metodo, ma anche con intenzione narrativa, trasformando l’esperienza gastronomica in qualcosa di più profondo e duraturo.
Un passaggio cruciale nella sua traiettoria personale e professionale arriva a 47 anni, con la diagnosi di dislessia. Una scoperta che segna una svolta, aprendo nuove possibilità espressive. Da quel momento, accanto allo chef emerge con forza l’artista.
Scrittura e pittura diventano linguaggi paralleli, strumenti attraverso cui Palmieri amplia il proprio racconto. Nei suoi testi esplora temi legati all’identità, alla fragilità e al riscatto, mentre nella pittura libera emozioni che sfuggono alle parole. Non un semplice cuoco, dunque, ma un autore completo: un artista capace di muoversi tra forme diverse mantenendo una coerenza espressiva rara.
Oggi Nino Palmieri è una figura poliedrica: chef di grande esperienza e rigore, ma anche creativo autentico, capace di trasformare ogni gesto — in cucina come sulla tela o sulla pagina — in espressione personale. Una dualità che rappresenta il cuore della sua forza.
Il suo ingresso tra le firme de La Gazzetta del Food conferma questa identità complessa e contemporanea. Qui porta una voce che unisce competenza gastronomica e sensibilità artistica, offrendo ai lettori non solo contenuti, ma esperienze da leggere e sentire.
Perché seguire la sua storia significa ricordare che la professionalità, la passione e l’arte non sono separati: sono strumenti per raccontare chi siamo, per emozionare e per lasciare un segno che resta. Benvenuto, Chef Nino, tra le pagine della nostra redazione.

La Redazione Agosto ha il sapore del mare, della convivialità e di quei piatti che riescono a raccontare un territorio attraverso eleganza, ricerca e memoria. Nella rubrica di questo mese, lo chef Giovanni Palmiero propone una creazione che unisce tradizione mediterranea e cucina contemporanea: una ricetta dove il polpo diventa protagonista assoluto, interpretato con diverse consistenze e accompagnato da elementi che richiamano la brezza marina e i colori dell'estate. Una preparazione raffinata, pensata per sorprendere il palato senza perdere il legame con la materia prima, dimostrando come tecnica e semplicità possano convivere nello stesso piatto.

La Gazzetta del Food accoglie con entusiasmo una nuova protagonista del racconto gastronomico italiano: Hajer Aissi, chef e anima della storica Cantina Siciliana di Trapani, entra a far parte della nostra squadra con una rubrica dedicata al territorio, alle sue eccellenze e alle storie che rendono unica la cultura del cibo.

Si chiude con un bilancio ampiamente positivo la 32ª Sagra dei Sapori Lucani , appuntamento che ha richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero, confermandosi tra gli eventi più rappresentativi della Basilicata per la promozione delle eccellenze enogastronomiche, della cultura e delle tradizioni locali.

Un equilibrio raffinato tra profumi mediterranei, materie prime d’eccellenza e creatività contemporanea: nasce così il Tagliolino con gamberi bianchi dello Jonio, arancia e tartufo scorzone firmato Chef Rocco Gerundino . Un piatto che racchiude l’anima dell’estate attraverso un dialogo armonioso tra il sapore autentico del mare, la freschezza degli agrumi e le note profonde del tartufo estivo. Una proposta che esprime una filosofia culinaria precisa: valorizzare la materia prima senza alterarne l’identità, lasciando che ogni ingrediente racconti la propria storia. Nel percorso gastronomico dello chef, questa preparazione è diventata negli anni un simbolo della stagione estiva, apprezzata per la capacità di unire leggerezza e intensità, semplicità e ricercatezza. Una cucina elegante e contemporanea, fortemente legata al territorio e alla memoria, dove tecnica e sensibilità si incontrano per trasformare il piatto in un’esperienza da ricordare.

A cura della redazione de La Gazzetta del Food Ci sono ricette che sembrano facili, ma non lo sono. Sono proprio i piatti più essenziali a richiedere attenzione, equilibrio e conoscenza delle materie prime, perché quando gli ingredienti sono pochi ogni dettaglio diventa protagonista. Per la rubrica di luglio de La Gazzetta del Food , Luigi Commesso, appassionato e amatore della cucina, propone una sua interpretazione di un grande classico napoletano: le linguine aglio e olio incontrano il carattere deciso del tarallo ‘nzogna e pepe, dando vita a un piatto dove cremosità, sapidità e croccantezza convivono in armonia. Una ricetta che nasce dal rispetto della tradizione e dalla voglia di valorizzare prodotti simbolo del territorio: la pasta di Gragnano, un buon olio extravergine d’oliva, il profumo del peperoncino e l’inconfondibile nota del tarallo napoletano.



